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SauroMovie #1
Scritto da Daniele 'Danno' Silipo, Gerard Fernández "Ordel"   
Tuesday 26 October 2010

Sauromovie, viaggio nel miglior cinema di ambientazione preistorica. In questa prima parte: Cro-Magnon, Il cavernicolo, RRRrrrr!!!, Adamo ed Eva.

 

INTRODUZIONE

Sauromovie: itinerario a puntate dedicato al miglior cinema di ambientazione preistorica, genere sottovalutato ma prodigo di visioni bizzarre. L’uomo ha mai convissuto con il dinosauro? Le cavernicole erano davvero bionde e strafighe? Nella preistoria esisteva già la voce fuori campo? Se tali questioni vi arrovellano togliendovi anche il sonno, Sauromovie è proprio quello che fa per voi...
Buona lettura!

 

 


 

LEGENDA

 

Anacronismi Pin up preistoriche Parodia
Azione brutale Convivenza uomo/dinosauro Elementi fantasy
Cavernicolo incompreso Tentativo di verosimiglianza Senza parole

 


 

Cro-Magnon - Odissea nella preistoria

Regia: Michael Chapman (Usa, 1986)
Edizione italiana: Cecchi Gori Home Video


L’emancipazione femminile ai tempi della clava. Ayla è una bimbetta preistorica che appartiene alla specie di Cro-magnon. Persa la madre viene adottata da una meno progredita tribù di neandertaliani, dove cresce diventando Daryl Hannah. Nella tribù non tutti la vedono di buon occhio, troppo progredita per i gusti della sua gente: sa contare oltre dieci, non ama fare sesso come le bestie e dimostra doti da cacciatrice (un’onta per il sesso forte). Per lei la vita non sarà affatto facile. Tratto dal romanzo Ayla - figlia della Terra di Jean M. Auel, Cro-magnon, su un’impalcatura di ambientazione preistorica, impianta tematiche ‘moderne’ come l’integrazione del diverso (diverso perché migliore) e, appunto, l’emancipazione femminile. Per veicolare tutto ciò al pubblico che osserva, il regista Michael Chapman si aiuta utilizzando una solenne voce fuori campo e fa esprimere i suoi ominidi a gesti e grugniti, ma con esplicativi sottotitoli in sovrimpressione. Insomma, un film in bilico tra verosimiglianza (prei)strorica e naif puro che si lascia apprezzare soprattutto per la ricostruzione ambientale (fotografia e scenografia naturale) ma fallisce miseramente sul piano del ritmo, un po’ troppo moscio e sonnolento. (Daniele ‘Danno’ Silipo)

 


 

Adamo ed Eva: La prima storia d'amore

Regia: Enzo Doria, Luigi Russo (Italia/Spagna, 1983)
Edizione italiana: Fuori catalogo


Cacciati dal paradiso, Adamo ed Eva, iniziano a girare il mondo. Prima verranno catturati da una tribù primitiva che ha intenzione di utilizzarli come strumenti per migliorare la riproduzione, poi cadranno nelle grinfie di un’altra tribù più evoluta, il cui capo si innamorerà di Eva scappando via con la donna al seguito. Adamo, disperato, inizierà a cercarla ovunque e la ritroverà giusto in tempo per salvarla da una tribù di mostruosi cannibali. Coproduzione tra Italia e Spagna, Adamo ed Eva: La prima storia d'amore, tentando di cavalcare il successo de La guerra del fuoco di Jean Jacques Annaud, trasforma il libro della Genesi in una odissea preistorico/fantastica, ispirandosi agli pseudo-Conan del cinema italiano e ai vari film post-apocalittici, con elementi presi dalla saga di Indiana Jones, da Laguna Blu, da Cannibal Holocaust e persino dai mondo movie “sessualmente didattici”. Sicuramente un film divertente e sorprendente, caratterizzato da una violenza non eccessiva ma ben calibrata e da un gruppo di attori (tra cui Mark Gregory, il “Trash” di Fuga dal Bronx) che, con poco dialogo, si pongono al servizio di una storia tutta azione e paesaggi naturali. Fuori da ogni connotazione religiosa (la figura di Dio non appare da nessuna parte), l'intenzione di questo fantasy epico sembra essere, piuttosto, quella di unire la teoria dell'evoluzione con il mito della Creazione. (Gerard Fernández "Ordel") Spanish version

 


 

Il Cavernicolo

Regia: Carl Gottlieb (Usa, 1981)
Edizione italiana: 20th Century Fox


Il beatlesiano Ringo Starr, nei panni del cavernicolo Atuk, riscrive la storia dell’evoluzione umana, delle sue invenzioni e delle sue conquiste. Volete sapere come abbiamo ottenuto la tanto ambita postura eretta, com’è nata la musica e l’uovo alla coque, com’è avvenuta la scoperta del fuoco? A tutto ciò risponde Il Cavernicolo, ovviamente edulcorando storie e preistorie al solo scopo di provocare grasse risate. Al bando, quindi, ogni tentativo di verosimiglianza (tanto che l’uomo convive coi dinosauri) e spazio alla parodia più divertita con tonalità da commedia slapstick, effetti speciali vecchia scuola e colori accesissimi. Un collage di gag supportato da un cast in stato di grazia in cui figurano, oltre al musicista britannico, un giovanissimo e aitante Dennis Quaid, lo Sloth dei Goonies John Matuszak e le fanciulle diametralmente opposte (per fisicità, ruolo e recitazione) Shelley Long e Barbara Bach. Altro protagonista d’eccezione, un dinosauro gommosissimo e pacioccone che, di fatto, ruba spesso la scena a tutti quanti. Una delle più divertenti pseudo-preistorie che vi possano capitare a tiro. (Daniele ‘Danno’ Silipo)

TRAILER

 


 

RRRrrrr!!!

Regia: Alain Chabat (Francia, 2004)
Edizione italiana: DVD 01 Distribution


Titolo ruggito per una parodia demenziale francese diretta da Alain Chabat (Astérix & Obélix: Missione Cleopatra) e interpretata, tra gli altri, da Gérard Depardieu e Jean Rochefort. Gli eventi si svolgono 3500 anni prima della venuta di Cristo, in un preistoria completamente reinventata dove tutti gli animali (cavalli, galline e addirittura vermi) hanno due grosse zanne stile mammut sul muso e i cavernicoli parlano un italiano (francese in lingua originale) fluente e moderno. In questo scenario si muovono due tribù, quella dei “Capelli Sporchi” e quella dei “Capelli Puliti” che da 800 anni si contendono, a suon di mazzate, la formula dello shampoo. Ovvio che ci scappa il morto, un omicidio dalle circostanze misteriose che darà inizio alla prima indagine investigativa della storia. Da una trama simile è lecito aspettarsi il peggio, e forse è proprio per questo che il film, pur non riuscendo affatto a raggiungere la vetta (anzi la manca di brutto), riesce anche a non sprofondare definitivamente: dopo un inizio folgorante, il film alterna momenti riusciti e gustosi a battute dozzinali e di mestiere (manco stessimo guardando Zelig). Per nostra fortuna siamo distanti dalla vuota goliardia dei vari Scary movie & co ma, purtroppo, siamo anche altrettanto lontani dalla genialità del trio Zucker-Abrahams-Zucker e del primo Mel Brooks. (Daniele ‘Danno’ Silipo)

TRAILER

 


 

 

INVENZIONE 1
Skateboard Volante


Visto in: Ritorno al futuro 2
Per spostarsi in modo veloce, ecologico e divertente. Chi non ne vorrebbe uno?

 

INVENZIONE 2
Portable Holes


Visto in: Chi ha incastrato Roger Rabbit
Buchi nel muro portatili, per sollazzare la pigrizia: state guardando la tv e avete dimenticato la birra in cucina? Basta piantare un Portable Holes nel muro e allungare il braccio...

 

CONTINUA...

 

» 3 Commenti
1"Ma che..."
il Wednesday 10 November 2010 13:15by Bizzarrofabio
ritengo ignobile e poco professionale da parte vostra (son termini ironici sia chiaro) il non inserimento in questa categoria del titolo indimenticabile e sovrano: Planet of dinosaurs 1978 di James K. Shea: Rimediate!!!  
Aggiungo (lo faccio ogni qualvolta che si cita il mio ritorno al futuro 2) che gli skateboard volanti non sono una invenzione futuristica- cinematografica, informarsi prima (grazie) sono esistiti davvero (sfruttavano il meccanismo magnetico gravitazionale) ritirati in pochissimo tempo dal commercio perchè i bambini si fratturavano troppo.  
Che altro aggiungere in questi caratteri rimanenti? ah.. ok: visitate questo bizzarroblog: www.masterofcazzeggio.wordpress.com
2"Ma cosa..."
il Wednesday 10 November 2010 13:40by Bizzarro Cinema
Ciao BizzarroFabio, come avrai sicuramente notato, questa è solo la prima parte di uno speciale diviso in più appuntamenti, quindi è ovvio che si completerà man mano che andiamo avanti: saprai meglio di me che Planet of dinosaurs (che è un mezzo shi-fi, quindi non so se lo inseriremo) non è assolutamente l’unico film preistorico a mancare. Riguardo lo skatebord, era una cosa messa lì per ridere (non sei mica l’unico a ironizzare) non certo per informare o essere veritieri, e apprendo solo ora - con sommo sollazzo – che la realtà ha superato ancora una volta la fantasia. Detto questo cosa aggiungere? Figo il tuo blog, propongo scambio banner. Danno
3"Hoverboard"
il Thursday 14 July 2011 12:25by Herzog
Informo Bizzarrofabio che gli skateboard volanti NON SONO MAI ESISTITI, anche se in effetti alcuni siti su internet si divertono a postare immagini e video finti per trarre in trappola gli allocchi. 
 
Informarsi prima (grazie).
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