Home arrow Focus arrow Paul Reubens, un uomo chiamato Pee Wee Herman

Paul Reubens, un uomo chiamato Pee Wee Herman
Scritto da Roberto Fontana   
Tuesday 18 May 2010

Ascesa, caduta e risalita di un vero talento: Paul Reubens, in arte Pee Wee Herman. Uno dei più grandi divi della televisone americana, uno dei più singolari caratteristi del cinema hollywoodiano...

 

Personalità complessa e creativa, Paul Reubens, nei panni del “picchiatello” Pee Wee Herman, è stato uno dei personaggi più noti della televisione americana: con il suo bizzarro show ha conquistato l’audience dimostrando un talento inesauribile. In seguito è passato al cinema dove ha visto esordire Tim Burton. Poi l’arresto per atti osceni e la messa al bando, quindi piccoli ruoli in Blow, Mistery Man, Life during Wartime (per citarne alcuni). Insomma: ascesa, caduta e risalita di un vero talento.

 

Paul Reubens – Crescita di un talento

Paul Reubens (Rubenfeld per l’anagrafe) è nato nel 1952 a Peekskill, New York, ma è cresciuto a Sarasota, in Florida. Una ridente città molto particolare poiché, durante l’inverno, si popolava di famose compagnie circensi – per esempio i Ringling Brothers e i Barnum & Bailey - che la adottavano come base per preparare i loro spettacoli, mentre le scuole ospitavano figli di acrobati, di giocolieri e di altri professionisti del circo. Questo l’ambiente in cui Paul trascorse la sua infanzia e la sua adolescenza, diventandone, pian piano, parte integrante. Leggenda vuole che un giorno, durante una passeggiata, il giovane Reubens sentì un’esplosione e vide una persona volare in aria dal giardino di una casa limitrofa. Doveva essere opera della famiglia Zacchinis, uomini proiettile da generazioni nonché suoi vicini di casa.

 

(Nelle foto: la famiglia Zacchinis si esercita)

 

Fu proprio grazie alle sue frequentazioni con acrobati e giocolieri che Paul apprese l’equilibrismo, iniziò a destreggiarsi sul trapezio e familiarizzò con i principi della filosofia circense. Nel frattempo si dedicava anche alla recitazione, dividendosi tra performance scolastiche e spettacoli di modeste compagnie teatrali. Dopo il diploma, iniziò a studiare recitazione all’università di Boston ma, trascorso un anno, decise di trasferirsi in California. Fu in questo periodo, all’età di 19 anni, che accadde un piccolo imprevisto, il suo primo arresto: trovato in possesso di marijuana, venne condannato a 2 anni di libertà vigilata, con successiva sospensione della pena.

 

(Paul Reubens arrestato nel 1971 per possesso di marijuana)

 

Intanto in California, tra un lavoretto e l’altro, Paul incontrò Charlotte McGinnis, che lo convinse a partecipare al The Gong Show (antenato americano de La Corrida nostrana). Anche se il fututo 'Pee Wee' non si sentiva pronto a esibire la sua verve comica, alla fine dovette cedere alle pressioni dell'amica. Insieme, intorno alla seconda metà degli anni ’70, diedero vita al duo “The Hilarious Betty & Eddie" che ottenne discreto successo al The Gong Show. Paul continuò a parteciparvi anche da “solista”, proponendo altri personaggi e guadagnando popolarità. Insomma, stavano per delinearsi i tratti di una personalità complessa e assai creativa che, intorno alla fine degli anni ’70, confluiranno nella creazione di uno dei personaggi comici più divertenti e controversi dello star system americano: Pee Wee Herman, il mattatore pazzo del Pee Wee’s Playhouse, ovvero il programma per bambini più folle che sia mai esistito...

 

"The Hilarious Betty & Eddi" al The Gong Show

 

 

Pee Wee Herman – Nascita di una leggenda

Gli anni ’70 stavano per eclissarsi, quando Paul si unì alla compagnia “The Groundlings”, a Los Angeles, che istruiva i propri interpreti sull’improvvisazione e sulla produzione di gag comiche. È in tale contesto che conobbe Phil Hartman, suo fedele amico e prezioso collaboratore.

In quel periodo, Reubens si dedicò alla caratterizzazione di un personaggio contraddistinto da una mimica infantile e da una vocina irritante, la cui comicità derivava dalla sua scarsa capacità nel produrre gag comiche. Il nome scelto per la sua nuova macchietta era Pee Wee Herman, risultato dell’unione tra la marca di una mini armonica che Paul usava da bambino, la “Pee Wee” appunto, e il nome di un bambino forzuto che conobbe durante l’infanzia, chiamato Herman.

 

 

Nel frattempo, nel pieno del fervore artistico, apparve sulla NBC al David Letterman Show e partecipò alle audizioni per il Saturday Night Live ma senza un esito positivo. Così, sostenuto economicamente dalla sua famiglia, insieme all’amico Phil e ad altri “Groundlings”, Paul completò lo sviluppo del personaggio Pee Wee e gettò le basi per il The Pee Wee Herman Show che nel 1981, dopo un fortunato esordio come show teatrale - in diurna per i bambini, e in notturna per gli adulti con conseguente cambio di registro umoristico - venne registrato e mandato in onda sul canale HBO. Lo show proponeva una sovversione degli standard di intrattenimento dedicati ai bambini, con l’invenzione di una serie di pupazzi bizzarri e di strani accessori - esibiti in un ambiente stravagante - tutti a disposizione della follia di Pee Wee.

Grazie alla sua nuova “creatura”, Paul Reubens ottenne molto successo e fu chiamato a interpretare piccoli ruoli in film più o meno noti (vedi box filmografia a fine articolo) mentre, sempre più spesso, si concedeva a interviste e a partecipazioni in show televisivi, presentandosi rigorosamente nei panni di Pee Wee Herman. Stretto vestito grigio, camicia bianca, inseparabile papillon rosso, faccia pulita e capelli tipo omino della Playmobil.

 

 

Ma ecco che nel 1983, per la seconda volta, Paul si trovò a fare i conti con la legge: fu arrestato a Sarasota, a causa di un comportamento sospetto esibito nei pressi di un cinema per adulti. Stando a un articolo apparso (diversi anni dopo, 30 Luglio 1991) sul “The Register Guard” dell’Eugene (Oregon), si apprende che Paul fu visto entrare e uscire ripetutamente dal cinema a luci rosse e che, nel parcheggio contiguo, provò ad aprire una macchina non sua. L’arresto non venne registrato, per mancanza di validi argomenti, e Paul fu scagionato.

 

(Il cinema per adulti di Sarasota dove Reubens fu arrestato)

 

L’episodio dell’83 non lo distolse dai suoi numerosi impegni e, dopo aver portato il The Pee Wee Herman Show in giro per gli Stati Uniti, Paul fu tentato dalla voglia di realizzare un film: il remake del disneyano Pollyanna che, negli anni ’60, figurava tra i suoi film preferiti. L’adattamento partiva da un presupposto completamente folle: far vestire a Pee Wee i panni che furono della giovane Hayley Mills. Fortunatamente, l’idea di partenza venne abbandonata quando Paul, su commissione della Warner Bros, iniziò a lavorare alla sceneggiatura insieme all’amico Hartman e allo scrittore Michael Varhol. Per il nuovo soggetto - influenzato dal fatto che tutti i dipendenti della Warner Bros viaggiavano in bicicletta – si decise di raccontare la storia di Pee Wee e della sua bicicletta smarrita. La Warner investì tra i 6 e i 7 milioni di dollari, la regia fu affidata a un esordiente Tim Burton (che si era fatto notare con Frankenweenie, cortometraggio Disney del 1984) e la colonna sonora a un giovane Danny Elfman, alla sua prima prova nel lungometraggio. Pee Wee’s Big Adventure, questo il titolo del film, uscì nel 1985 e fu un clamoroso successo, con i suoi quasi 41 milioni di dollari incassati in 4 mesi di proiezione.

 

Il trailer di Pee Wee's Big Adventure

 

Ormai lanciatissimo, Paul Reubens accettò l’offerta della CBS di dirigere uno show televisivo per bambini dal titolo Pee Wee’s Playhouse, ricevendo più di 300 mila dollari a episodio. Lo show, in onda il sabato pomeriggio, durò 5 stagioni (dal 1986 al 1990), per un totale di 45 episodi e, nonostante fosse uno show per bambini, risultava godibilissimo anche per gli adulti. Qualche affezionato del Pee Wee’s Playhouse, a distanza di anni, giura di essere stato leggermente turbato dalla visionarietà e dalla psichedelia dello show che, oltre a un Pee Wee costantemente su di giri, includeva poltrone parlanti, finestre occhiute, un robot tuttofare con stereo incorporato e vivaci effetti sonori di ogni sorta. Tra i tanti personaggi che popolavano il bizzarro mondo di Pee Wee, i più assidui erano Cowboy Curtis (interpretato da un allora ignoto Laurence Fishburne), Jambi il Genio (John Paragon) e Capitan Carl (Phil Hartman).

 

La sigla del Pee Wee's Playhouse

 

Nel 1988, insieme a George McGrath - che aveva scritto ben 23 episodi del Pee Wee’s Playhouse - Paul partorì il soggetto per il secondo film di Pee Wee Herman, dal titolo Big Top Pee Wee. Diretto da Randal Kleiser (regista di Grease e Navigator) e interpretato da Valeria Golino (nel ruolo della fidanzata di Pee Wee), Susan Tyrrell e Benicio Del Toro (in due ruoli minori), il film si dimostrò giù di tono rispetto alla precedente pellicola burtoniana, non riuscendo perciò a destare particolare interesse. Intanto Pee Wee ottenne la sua stella sulla Hollywood Boulevard e nello stesso anno scrisse un libro, Travels with Pee-Wee, firmato naturalmente come Pee Wee Herman.

Il personaggio creato da Paul Reubens era ormai un’icona e i negozi si riempivano di giocattoli, articoli di cartoleria, vestiti e altri oggetti legati al mondo del simpatico mattatore.

Chiuso il capitolo Playhouse, Paul Reubens decise di mettere in standby l’affare Pee Wee Herman, per non rischiare l’assuefazione e dedicarsi ad altro. Ma…

 

 

Paul Reubens – Il vizietto colpisce ancora

La si può chiamare sfortuna, imprudenza o ingenuità, sta di fatto che, nel 1991, per la gioia di tutti gli editori bassi (non di statura), Paul venne nuovamente arrestato, sempre a Sarasota, questa volta prelevato dal solito cinema per adulti da poliziotti in borghese che affermarono di averlo visto commettere l’atto impuro per eccellenza: si stava masturbando! Scoppiò lo scandalo e Paul si trovò proprio nella pupilla di un ciclone mediatico che lo investì e cercò di strappargli di dosso quella rispettosa e inappuntabile dignità artistica costruita negli anni.

Mentre i media lo paragonavano a un erotomane, Reubens tendeva a demoralizzarsi e a isolarsi dalla vita pubblica. La CBS cancellò immediatamente le restanti repliche del Pee Wee’s Playhouse, la Disney revocò la presenza di Pee Wee prevista in un’attrazione di Disneyland (aveva prestato la voce a un robot dello Star Tours, prodotto da George Lucas) e la Toys-R-Us ritirò il merchandising di Pee Wee dai suoi esercizi. Per fortuna, gli amici, i colleghi e tutto il suo affezionato pubblico, continuarono a esprimere affetto insieme a un sentimento di indulgenza nei confronti del Reubens-uomo, accusando i media di aver speculato sulla sua sventura. Più tardi, in qualche intervista, Paul negherà di essersi masturbato e, di fronte alle accuse di irresponsabilità, risponderà che in quel cinema c’era solo Paul Reubens e non Pee Wee Herman (puntualizzando sulla differenza tra la sua vita privata e la sua vita pubblica).

Famosa la sua partecipazione nel 1991 agli “MTV Video Music Awards” nelle vesti di Pee Wee: sul palco esordì dicendo “Sentite buone barzellette ultimamente?”, ricevendo in risposta una commossa standing ovation.

 

(Pee Wee agli MTV Video Music Awards del 1991)

 

Paul non desiderava più essere Pee Wee, almeno non a tempo pieno. A metà degli anni ’90, partecipò a pellicole cinematografiche di successo ma, del mattatore del Playhouse restava solo l’ombra. Dopo un’assidua presenza in Murphy Brown, famosa sitcom americana, Reubens ricominciò a guadagnare il consenso della critica, e nel 1999 rilasciò numerose interviste in occasione della promozione del film Mystery Man, in cui impersonava finalmente un ruolo da co-protagonista: Spleen, il supereroe petomane. Nel 2001, gli fu affidata la conduzione di un quiz-show in onda sul canale ABC, tratto da una serie di videogiochi della Jellyvision dal titolo You don’t know Jack: una sorta di Chi vuol essere milionario ma molto più complesso, folle e ricco di humour.

 

Paul Reubens conduce You don’t know Jack

 

Sebbene lo show You don’t know Jack durò solo sei puntate, il nuovo millennio alle porte sembrava un perfetto scenario per la faticosa risalita di Reubens e, a riconfermare il suo talento, intervenne la lodevole interpretazione del parrucchiere omosessuale dedito ad affari loschi del film Blow (2001), accanto a un Johnny Depp mascherato da abile mercante di droga.

Neanche a farlo apposta, proprio quando sembrava che l’ex Pee Wee riuscisse a tenersi a galla senza dover agitare gambe e braccia, un’altra ondata lo travolse rispedendolo in profondità, negli abissi angusti della cronaca più becera. Nel 2002, infatti, Paul venne arrestato e accusato di possedere materiale pedopornografico.

 

 

Stando ai fatti, Paul si trovava sul set per le riprese di un video musicale di Elton John (This train don’t stop there anymore) diretto da David La Chapelle, quando a casa sua irruppe la polizia - che indagava pure sul caso Jeffrey Jones (altra storia infelice la sua) - trovando migliaia di riviste e altro materiale pornografico custodito in casa Reubens. Inizialmente, le autorità dichiararono di aver rinvenuto immagini pornografiche di minorenni ma, nel corso del processo penale, l’accusa non riuscì a comprovarne l’esistenza. Nel 2004 Paul Reubens venne assolto dall’accusa iniziale e fu incriminato per possesso di materiale osceno, con l’obbligo di firmare il registro dello sceriffo ogni mattina per tre lunghi anni (oltre al divieto di apparire in presenza di minori senza il consenso dei genitori). Dopotutto, la sua, era una collezione di riviste erotiche antiche e, secondo quanto riferito da Reubens in un’intervista rilasciata a Stone Phillips (giornalista della NBC), l’avvocato dell’accusa arrivò a descrivere la foto di un aitante ragazzo con la mano vicina al basso ventre, come la foto di “qualcuno che si prepara ad eseguire un atto sessuale”. Prima della definitiva assoluzione, lo stesso avvocato, rintracciato dal giornalista della NBC, disse che il materiale era più sconcio di quanto Reubens volesse far credere.

Negli anni a seguire, Paul si trovò a dover estinguere più di un debito accumulato nei confronti dell’opinione pubblica - agli occhi della gente era ormai un recidivo - ricevendo al massimo qualche invito a show televisivi: piccoli ruoli in film d’animazione per bambini o in serie televisive e film non proprio di successo (eccezion fatta per la commedia Reno 911!: Miami).

Negli ultimi anni (tra il 2009 e il 2010), Paul è comparso in Perdona e Dimentica (titolo originale Life During the Wartime), l’ultimo film di Todd Solondz (regista di Palindromes), e nella commedia Nailed. Ma l’evento più rilevante è stato il ritorno del Pee Wee Herman Show, dedicato alle nuove generazioni che non hanno avuto modo di conoscere il personaggio, così da preparare il terreno per un ritorno in grande stile. Attualmente, infatti, Paul sta lavorando a due soggetti per film con protagonista Pee Wee. Uno dei due è già in lavorazione e si intitola Pee Wee’s Playhouse: The Movie, pare sia ambientato nel fantastico mondo di Puppetland, con i personaggi dello show che intraprendono per la prima volta un viaggio fuori dalla Playhouse. L’altra pellicola, secondo quanto anticipato dallo stesso Reubens, dovrebbe essere una commedia più adulta e dai toni introspettivi, con un Pee Wee Herman canterino che cede alla dissoluzione legata alla fama e al successo. Lato oscuro di una carriera artistica, ritratto di una vita…


"Voglio che una cosa sia molto, molto chiara, voglio che nessuno pensi, nemmeno per un secondo, che io sia titillato da immagini di bambini“. (Paul Reubens)

 

“[…]Credo molto nel lieto fine. […] Io non so quale sarà la fine della mia storia. Ma credo sarà felice”. (Paul Reubens)

 

 

Filmografia

1980 The Blues Brothers (Ruolo: cameriere)
1980 Midnight Madness (Ruolo: proprietario del Pinball City)
1980 Cheech & Chong’s Next Movie (Ruolo: impiegato vestito da Pee Wee)
1980 Pray TV (Ruolo: Jack Chudnowski)
1980 Steve Martin: Comedy is Not Pretty [Tv] (Ruolo: cassiere del Café )
1980 Steve Martin: All Commercials [Tv]
1981 Dream on!
1981 Cheech & Chong’s Nice Dreams (Ruolo: ragazzo della Howie Hamburger)
1982 Pandemonium (Ruolo: Johnson)
1984 Meatballs Part II (Ruolo: Albert; Hara Krishna)
1985 Pee Wee’s big adventure
1986 Flight of the navigator (Ruolo: voce di Max)
1987 Back to the Beach (Ruolo: Pee Wee Herman)
1988 Big top Pee Wee
1992 Buffy the Vampire Slayer (Ruolo: Vampiro Servitore)
1992 Batman Returns (Ruolo: padre di Pinguino)
1993 The Nightmare before Christmas (Ruolo: voce di Lock)
1996 Matilda (Ruolo: agente dell’FBI)
1996 Dunston - Licenza di ridere (Ruolo: Buck LaFarge, addetto protezione animali)
1997 Buddy (Ruolo: professor Spatz)
1997 Beauty and the Beast: The Enchanted Christmas (Ruolo: voce di Fife)
1998 Doctor Dolittle (Ruolo: doppiatore del procione)
1999 Mistery Man (Ruolo: il supereroe Spleen)
2000 South of Heaven, West of Hell (Ruolo: il killer Arvid Henry)
2001 Blow (Ruolo: il parrucchiere Derek Foreal)
2004 Disney's Teacher's Pet (Ruolo: voce di Dennis)
2006 The Tripper (Ruolo: Frank Baker, organizzatore di un festival musicale)
2007 Reno 911!: Miami (Ruolo: Sir Terrence, padre di Terry)
2009 Life during wartime (Ruolo: Andy)
2010 Nailed (Ruolo: Edwin)

 

Webgrafia:
www.tcm.com/
www.peewee.com
www.paulreubens-fansite.info
en.wikipedia.org/wiki/Paul_Reubens
www.laweekly.com/2010-01-14/stage/pee-wee-39-s-big-comeback/
www.fandango.com/paulreubens/filmography/p108024
www.msnbc.msn.com/id/4653913/
www.imdb.com/name/nm0000607/

 

Pee Wee Herman di Christian G. Marra (vai all'artwork completo)

 

Speciale a cura di ROBERTO FONTANA

» 1 Commento
1"Bell'articolo!"
il Friday 03 August 2012 11:57by Krig
Bellissimo articolo complimenti. Mi piace molto Reubens e sarei molto felice se lo vedessi acquistare successo anche in Italia. (per dire: tra tutti i film di Burton Pee-wee's Big Adventure č proprio il meno conosciuto qui, sebbene sia uno dei piů belli a mio avviso) Aspetto con impazienza i nuovi film. 
Per quanto riguarda i diversi guai con la legge trovo davvero molto crudele come č stato trattato. Accusato di pedopornografia a causa di una collezione di riviste porno vintage? Io parlerei di calunnia. Inoltre anche l'umiliazione (di cui non ero a conoscenza) di dover firmare ogni mattina dallo sceriffo e la privazione del contatto con i minorenni. Come se fosse un assassino o un molestatore di bambini... E' proprio vero che certe persone per creare lo scoop si venderebbero anche la loro madre.
» Invia commento
Email (non verrà pubblicata)
Nome
Titolo
Commento
 caratteri rimanenti
 
< Prec.   Pros. >

Recensioni

Rubriche

 

cineforum

 

 

Non cinema

 

 

Non cinema

 

TRADUTTORE

 

 

 

PARTNER

 

 

 

 

 

 

CI TROVI ANCHE SU