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Drive-in: Marionette e Burattini - parte 2
Scritto da Daniele 'Danno' Silipo   
Tuesday 07 February 2012

[Drive-in: liberi itinerari d'ispirazione cinematografica] Continua e si conclude il nostro viaggio nei meandri del cinema più bizzarro, in cerca di altri film a base di marionette e/o burattini. Sotto lo sguardo vigile dei Muppets, in sala con un nuovo film dal 3 febbraio 2012.

 

Team America
di Trey Parker (Usa/Ger, 2004)

Trey Parker e Matt Stone, i creatori di South Park, visto Thunderbird in televisione, pensano bene di realizzare un film in "Supercrappymation" (animazione super merdosa), come loro stessi l'hanno definita. Il risultato è un megacompendio di umorismo corrosivo e goliardico, che non risparmia niente e nessuno, dall'amministrazione Bush allo showbiz hollywoodiano. Certo, il tutto è decisamente più annacquato e ripetitivo del solito, ma la notte di sesso tra marionette vale da sola almeno una visione.

 


 

Strings
di Anders Rønnow Klarlund (Dan/Sve/Nor/Uk, 2004)

Ambiantato in un mondo fantastico popolato da burattini con tanto di fili, Strings, tra tutti i film “marionettistici”, è probabilmente il più riuscito e convincente, sia in termini tecnici che artistici. In un certo senso ha posto un nuovo standard non ancora eguagliato, fatto di cura minuziosa per i particolari, regia da “grande cinema” e una messa in scena di tutto rispetto (lavoro sulla fotografia in primis). Capolavoro nel suo genere.

 


 

ZombieWestern: It Came from the West
di Tor Fruergaard (Danimarca, 2007)

Zombi più western è già di per sé un binomio che può mandare in visibilio qualsiasi amante del bizzarro. Immaginate la gioia nello scoprire che non solo qualcuno ha mescolato (nuovamente) i cari vecchi non-morti con il caro vecchio Ovest, ma ha anche preferito le marionette ad attori in carne ed ossa. L'artefice di tutto ciò è il danese Tor Fruergaard. Peccato che la durata totale non superi i venti minuti.

 


 

The Puppet Monster Massacre
di Dustin Mills (Usa, 2010)

Prodotto no-budget a base di violenza splatter, linguaggio scurrile, trovate improponibili, mostri giganti e marionette. Goliardia pura e ingiustificata che sprizza passione, incuriosisce quanto basta ma rischia di girare un po' a vuoto, almeno stando a quanto si legge in giro. Per appassionatissimi.

 


 

Jackboots on Whitehall
di Edward McHenry, Rory McHenry (Uk, 2010)

Sulla falsariga di satira sociopolitica al fulmicotone stile Team America si inserisce questo Jackboots on Whitehall mai giunto dalle nostre parti, che vede coinvolti in veste di doppiatori alcuni nomi di grido come Ewan McGregor e Rosamund Pike. Lo scenario è quello di una Seconda Guerra Mondiale riveduta, corretta e deformata, in cui gli scozzesi sconfiggono l'invasione tedesca dell'Inghilterra.

 


 

Dolcezza Extrema
di Alberto Genovese (Italia, ??)

E per chiudere in bellezza, come non citare Dolcezza Extrema, nuovo lungometraggio attualmente in preparazione di Alberto Genovese, signore assoluto della fantascienza casalinga. Dopo L'invasione degli astronazi del 2009, è pronto a tornare all'attacco con il primo fantahorror-musical-metal-comedy interpretato da pupazzi fatti a mano con materiale di recupero. Ovviamente zero budget.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

A cura di Daniele 'Danno' Silipo

 

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