Home arrow Focus arrow Drive-in: Chi vuol esser machete?

Drive-in: Chi vuol esser machete?
Scritto da Daniele 'Danno' Silipo   
Tuesday 03 May 2011

Drive-in: liberi itinerari d'ispirazione cinematografica. Mentre il Machete di Robert Rodriguez si appresta ad uscire in sala, noi ce ne siamo andati a zonzo tra film e curiosità, lasciandoci ispirare dalle sue suggestioni.

 

L'atteso Machete di Robert Rodriguez sta per arrivare in sala. Ed ecco che, cercando cercando, viene fuori un mondo di “Macheti” cinematografici. Intendiamoci, non che tra di loro centrino molto, e spesso l'affinità si limita al solo titolo, ma ci è sembrato comunque interessante intraprendere questo viaggio alla scoperta di opere per lo più ignote. Ma se da qualche parte bisogna iniziare, iniziamo facendo un po' di storia...

 

IL MACHETE

Da Wikipedia: "Il machete o macete è uno strumento da taglio metallico, con impugnatura e lama dritta a un solo taglio. La lama è tipicamente lunga dai 32,5 ai 60 centimetri (12,8 - 24 pollici) e il suo spessore è solitamente sotto i 3 millimetri (0,12 pollici)." L'uso ortodosso è per scopi agricoli e in molti paesi tropicali il machete risulta fondamentale per il taglio delle canne da zucchero e per spaccare le noci di cocco. L'uso non ortodosso, quello che più di tutti interessa al cinema è per scopi “violenti”, il machete è per esempio l'arma tipica di molte rivolte popolari nei paesi tropicali.

 

LA QUESTIONE FILIPPINA

 

Machete di Pablo S. Gomez
Si chiama Pablo S. Gomez ed è uno dei più noti e rispettati sceneggiatori di fumetti filippini. Tra le sue “creature” ci sono personaggi da pulp magazine come Zuma, l'uomo serpente ma anche strip comiche come Pokwang con protagonista una ironica e arguta ragazzetta. Uno dei suoi più noti eroi è proprio un certo Machete, antico guerriero trasformato in albero e successivamente in scultura, dopo essere stato ucciso in una battaglia. La cosa curiosa è che la sua statua, di tanto in tanto, torna in vita (una storia simile è presente nel primo episodio di Creepshow 2). Il personaggio ha fruttato a Gomez ben due adattamenti cinematografici, il primo film Machete: Istatwang buhay è del 1990, il secondo Machete II è del 1994, entrambi sono diretti da Mauro Gia Samonte. Tra i due merita sicuramente qualche parola in più il secondo episodio che la butta sul pruriginoso: una giovane coppia cerca di sbarcare il lunario, tanto che il marito si mette a posare nudo per una scultrice ninfomane. Quando lui muore in una sparatoria, la sua statua prende vita; moglie e scultrice cercheranno di impossessarsene. Al personaggio di Machete, si ispira anche una recente serie televisiva che ha esordito a gennaio 2011 sulla rete filippina GMA. Di seguito il trailer.

 

Machete: il documentario
Restiamo nelle filippine per Machete Maidens Unleashed! un documetario clamoroso, incentrato sull'ignoto mondo del cinema di genere filippino anni 70 e 80. Diretto da Mark Hartley nel 2010, questo folle excursus si avvale delle dichiarazioni entusiaste di personaggi come Roger Corman, Joe Dante, John Landis, Sid Haig; tutti impegnati nella riscoperta di una cinematografia prodiga di Z-movie che hanno invaso gli schermi dei Drive-in e fatto la fortuna di molteplici registi exploitation. Da non perdere per nessun motivo al mondo!


 


 

GLI ALTRI FILM

 

La primera carga al machete
Dicevamo che il machete è l'arma tipica delle rivolte popolari nei paesi tropicali, e infatti il film La primera carga al machete (1970) di Manuel Octavio Gómez, parla proprio di questo. Vediamo contrapporsi il popolo cubano e l'invasore spagnolo, con i nativi che, abbandonate le piantagioni di canna da zucchero, utilizzeranno il proprio machete per guadagnare l'indipendenza. Sembra che nel film, però, ci siano più chiacchiere che botte, e questo lo configura come un film storico anziché come un prodotto di exploitation pura. Sicuramente una visione utile per comprendere la “cultura” del machete, strumento che “po esse fero e po esse piuma”...

 

Machete (1958)
Restiamo nei paesi tropicali con questo Machete del 1958, diretto da una vera e propria guest star come Kurt Neumann, regista de L'esperimento del dottor K. Usciti lo stesso anno, i due film sembrano l'apice e il fondo della cinematografia neumanniana dato che L'esperimento è considerato il suo capolavoro mentre Machete uno dei suoi film meno riusciti. La storia, d'altronde, non è il massimo dell'appetibilità: il proprietario di una piantagione di canna da zucchero torna nella sua dimora a Puerto Rico, portando con sé la sua nuova bellissima moglie per presentarla ai suoi dipendenti. Insorgeranno presto problemi e i machete, ancora una volta, reclameranno sangue, dando un senso alla tagline: “Murder and Manhunt in the Caribbean Jungle Lands!”. Con Lee Van Cleef nel ruolo del villain.

 

Machete (2006)
Passiamo in epoca più recente per quello che sembra una vera e propria scopiazzatura "in anteprima" del Machete di Rodriguez (un mockbuster, in gergo). Titolo identico, locandina con personaggi simili e trama che si ispira parecchio narrando le avventure di tal Machete, ex guardia del corpo del presidente messicano che, stanca del suo stile di vita, si ritira in una remota cittadina del Messico, nella speranza di trovare pace. Ma così ovviamente non sarà, dato che il nostro, si troverà impelagato tra risse per le strade e problemi di salute. Poi il film s'impenna prendendo una sua strada: Machete incontrerà Panchito, un ragazzino senza famiglia che in realtà è un angelo mandato da Dio per salvare l'anima al burbero messicano. Diretto da Roman Hernandez Cordova e Pablo Esparza.

 

Machete Joe
Per la serie "potevamo anche farne a meno grazie", veniamo a questo Machete Joe del 2010 che sembra il classico slasher-movie metacinematografico. Protagonisti sono un gruppo di attori disoccupati che, per darsi da fare e spingere le loro carriere a una svolta, decidono di girare un film horror basato su una leggenda metropolitana. Con un copione ancora incompiuto, si recano a girare il film in un antico castello sperduto nel deserto, hanno solo quindici giorni di tempo per ultimare le riprese. Ma non sarà così facile dato che, un tizio armato di machete, ci mette lo zampino. Diretto da Sasha Krane con budget infimo.


 


 

IL CORTO

El Maléfico Dr. Machete
di Federico Cecchetti (Messico, 2005)

 


 

ALTRO CHE MACHETE!

Il Machete vi sbomballa? Troppo classica come arma? Ecco una selezione di 5 armi cinematografiche tra le più originali, folli e bizzarre che potete trovare in giro. Perché se un uomo col machete, incontra un uomo (o una donna) con una di queste armi... l'uomo col machete è un uomo morto!

 

ARMA 1: Tette Giganti

Visto in: Deadly Weapon di Doris Wishman (1974)
Un paio di tette enormi possono essere un'ottima arma micidiale, è quello che insegna questo film e la sua protagonista che, per vendicare la morte del suo fidanzato, si affida alle sue enormi mammelle.

 

ARMA 2: Il fucile a punto di vista

Visto in: Guida galattica per autostoppisti di Garth Jennings (2005)
Lo dice il nome stesso, non è di certo un'arma micidiale, ma molto divertente. In pratica, chi viene sparato, inizia a vedere le cose sotto l'ottica di chi l'ha sparato. Non avete capito nulla? Ecco la scena:

 

ARMA 3: Sfere armate

Visto in: La saga di Phantasm di Don Coscarelli
Sfere volanti con gadget assortiti (lame di ogni sorta ma anche punte di trapano) comandate telepaticamente. Un vero e proprio must per gli appassionati di film horror.

 

ARMA 4: Proiettili viventi

Visto in: Chi ha incastrato Roger Rabbit di Robert Zemeckis (1988)
Capiscono tutto, parlano (anche troppo), si muovono. In una parola: vivono. Magari fanno troppa caciara, ma è davvero difficile sbagliare un colpo con questi: riconoscono e inseguono il bersaglio.

 

ARMA 5: La ghigliottina volante

Visto in: Master of the Flying Guillotine di Jimmy Wang Yu (1975)
Un classico dei classici, arma talmente di culto che qualcuno pensa sia esistita davvero. Da perderci la testa!

 


 

IL PARERE DELL'ESPERTO

 

» 2 Commenti
1"Woow..."
il Tuesday 10 May 2011 15:30by Sandro
Strepitoso!!  
Un approfondimento da leccarsi i baffi, complimenti agli autori. 
mi avete fornito di ottimi materiali da recuperare (praticamente tutti) ma in particolare quel documentario mi ispira tantissimo, grazie per questo ottimo sito
2"Dove c'è macete, c'è casa"
il Tuesday 10 May 2011 15:36by Danno
Grazie mille Sandro. Del documenterio (che si preannuncia una bomba), ne riparleremo a breve. Per quanto riguarda gli altri film... buona fortuna nella ricerca! 
:-))
» Invia commento
Email (non verrà pubblicata)
Nome
Titolo
Commento
 caratteri rimanenti
 
< Prec.   Pros. >

Recensioni

Rubriche

 

cineforum

 

 

Non cinema

 

 

Non cinema

 

TRADUTTORE

 

 

 

PARTNER

 

 

 

 

 

 

CI TROVI ANCHE SU