Scritto da E. Rauco, D. Silipo, R. Fontana, S. O. DeSantis
martedì 02 marzo 2010
Cult movie per piccoli anni 70-80-90.Capitolo 6: Small Soldiers, Toys - Giocattoli, D.A.R.Y.L, C'era un castello con 40 cani, Tobia il cane più grande che ci sia.
SMALL SOLDIERS
Genere Fantascienza Regia Joe Dante (Usa, 1998) Home video: DVDUniversal
Cosa c’è di più perturbante dei soldatini? Probabilmente nulla per Joe Dante, che dopo aver giocato spesso sul limite tra infanzia ed età adulta, punta il suo sguardo sui giocattoli e sul loro sempre più realistico e inquietante rapporto con gli umani.Il Toy Story in (quasi) carne e ossa di Dante, racconta la battaglia tra un gruppo di giocattoli programmati per essere in guerra: i Gorgonauti, alieni che vorrebbero tornare a casa, e il Comando Elite, corpo scelto dell’esercito. Non c’è dubbio su dove propendano le simpatie degli sceneggiatori e dello spettatore, che viene risucchiato in un commedia fantastica venata di cupe atmosfere belliche. Mettendo al centro l’industria del giocattolo, la necessità di rapportarsi con una realtà ricostruita e manipolata e il parallelo tra dinamiche militariste e dinamiche industriali, Dante si spinge pesantemente sul terreno politico. Certo lo spettacolo è puro divertimento da blockbuster e il comparto tecnico cerca lo stupore a bocca aperta, ma ciò che c’è sotto fa venire i brividi. Non a caso, sono gli umani i veri pupazzetti stereotipati. (Emanuele Rauco)
(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)
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TOYS - GIOCATTOLI
Genere Fantastico/Commedia Regia Barry Levinson (Usa, 1992) Home video: DVD 20th Century Fox
Kenneth Zevo, eterno Peter Pan nonché proprietario di una fantasmagorica fabbrica di giocattoli, muore dopo aver lasciato il suo impero nelle mani del fratello guerrafondaio Leland, che inizia a produrre giocattoli di guerra e distruzione. Leslie, il figlio di Kenneth, non ci sta e farà di tutto per riappropriarsi dei buoni sentimenti che la fabbrica ha sempre distribuito. Giocattoli buoni vs giocattoli cattivi, la fantasia contro la violenza, la gioia dell’infanzia contrapposta agli abomini dell’età adulta: favoletta cinematografica che, una volta tanto, riesce a funzionare senza buttarla troppo sullo zucchero. Merito della verve comica dei protagonisti, ma soprattutto di Robin “Leslie” Williams che, come fosse un novello Willy Wonka, ci guida nei meandri di una fabbrica stracolma di meraviglie. Un bel viaggio. (Daniele 'Danno' Silipo)
(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)
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D.A.R.Y.L.
Genere Fantascienza Regia Simon Wincer (Usa, 1985) Home video: DVDSony Pictures Home Entertainment
Daryl è un bambino speciale. Eccelle in ogni cosa e possiede abilità cerebrali superiori alla media. Ma, come suggerisce lo zio Ben, parente di un famoso tarantolato, “da un grande potere derivano grandi responsabilità”. Infatti, il fanciullo subisce il fardello di cotanto spessore mentale, vedendosi costretto a pagare il contributo che l’umanità esige da tutti gli esseri singolari e innocenti: Daryl deve essere sfruttato come cavia da laboratorio per un tornaconto universale. Il film è commovente e pienamente devoto al sentimento. Sfiora con delicatezza le antinomie interne alla biotecnologia, alla deontologia degli uomini di scienza, e quelle relative alla cibernetica. Ci troviamo di fronte a un prodotto tendenzialmente turbativo, sulla scia di film come Dumbo o E.T. forse più adatto a un pubblico di genitori immuni ai sensi di colpa, piuttosto che a quello fatto di occhi spalancati e sprovveduti in cerca di divertimento incondizionato. Insomma, un bel film di educazione civica per bimbi depressi che non vedono l’ora di diventare grandi. (Roberto Fontana)
(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)
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C'ERA UN CASTELLO CON 40 CANI
Genere Commedia Regia Duccio Tessari (Italia, 1989) Home video: fuori catalogo
Famigliola benestante milanese, si trasferisce in un castello della Toscana ricevuto in eredità. Pian piano, l’antica dimora, viene trasformata in un canile. La moglie ha mire espansionistiche e quando capisce che non è aria se ne torna in città; il marito e il figlio, invece, scoprono il piacere della natura e decidono di restare affrontando le difficoltà e gli speculatori edilizi. Duccio Tessari, dopo averci deliziato qualche anno prima con Ringo e altre commedie di genere, si butta di petto nel cinema dell’infanzia. L’idea è buona e alcune trovate pure, ma tutto è schiacciato da una regia troppo televisiva e da un’ingenuità naif che oggi è difficile mandar giù (vedi i cani che alla fine abbaiano il Nabucco). Di sicura presa sui più piccoli, non riesce a ingranare la marcia dei più grandicelli. Interpretato dall’allora piccola star italica Totò Cascio (Nuovo Cinema Paradiso) che, come tutti i bambini prodigio del cinema, è stato usato per il suo bel visino imberbe e poi buttato nella monnezza al compimento dei diciotto anni (ma anche prima). (Daniele 'Danno' Silipo)
(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)
TOBIA - IL CANE PIÙ GRANDE CHE CI SIA
Genere Commedia Regia Joseph McGrath (GB, 1974) Home video: fuori catalogo
Cane pastore irlandese, già bello grosso di suo, mangia per errore una polvere che ingigantisce e diventa enorme. La sua nuova stazza fa gola a molti, soprattutto ai proprietari di un circo che, dopo essersene illecitamente appropriati, lo sfruttano nei loro spettacoli (“Tobia, il cane più grande del mondo”). Ma la famiglia del cagnolone non ci sta e si mette subito in moto per recuperare il maltolto e trovare un antidono che lo faccia tornare quello di prima. King Kong versione canina in un film davvero povero e datato dove i debolissimi effetti speciali, dovuti alla scarsità di mezzi tecnici, la fanno da padrone e, alla fine, risultano la cosa di maggior interesse. Solo per cinofili sfegatati. Targato Disney. (Saverio O. DeSantis)
(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)