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Focaccia Blues: incontro con Renzo Arbore e Nico Cirasola
Scritto da Redazione   
Wednesday 15 April 2009

Incontri Nico Cirasola, Renzo Arbore, Onofrio Pepe e il produttore Alessandro Contessa presentano Focaccia Blues, la storia della focaccia che mangiò l’hamburger. Una vicenda realmente accaduta che ha dell’incredibile...

 

Lunedì 6 Aprile è stato presentato, alla stampa romana, Focaccia Blues, il nuovo film del regista indipendente Nico Cirasola. Nato dalle menti del produttore Alessandro Contessa e dell’operatore culturale Onofrio Pepe, il film racconta l'incredibile storia della focaccia di Altamura che “mangiò” l'hamburger del McDonald's. Una vicenda realmente accaduta che ha dell’incredibile: la concorrenza di una piccola focacceria, ha mandato in fallimento il gigante americano del fast food. Ed è proprio il produttore Alessandro Contessa a raccontare i dettagli di questa avventura: “Focaccia Blues non sarebbe mai nato se non avessi incontrato a Torino Onofrio Pepe, che è stato protagonista e testimone della vicenda tra il panificio di Luca di Gesù e il Mc Donald's di Altamura. Senza di lui non avrei mai saputo nulla di tutta questa storia. Il film parla della Puglia, racconta la Puglia, anche se, fin da subito, abbiamo cercato di renderlo immediato e comprensibile per tutti, anche per chi non è pugliese o italiano. Ci siamo sforzati di coinvolgere la gente del posto, rifacendoci un po' a quello che Michele Placido dice all'inizio del film: abbiamo già tutto quello che vogliamo, basta soltanto sceglierlo. Proprio per questo abbiamo voluto sfruttare le nostre “risorse”, sia per quanto riguarda gli attori che per quanto riguarda la colonna sonora: Nino Lepore ha eseguito le musiche del grande compositore Saverio Mercadante, nato proprio ad Altamura. Il film è stato girato in sole tre settimana, ma è stata un'avventura molto faticosa, soprattutto a livello economico. Dobbiamo tenere duro, non è ancora finita, perché adesso dobbiamo sudarci le uscite in sala. Ci stiamo muovendo attraverso nuove strategie di marketing, compresi i nuovi network come facebook. E poi tante feste e appuntamenti legati al film. Insomma, le idee non ci mancano”.

Interviene poi Onofrio Pepe, seconda mente del film: “Io e Nico siamo due persone molto strane”, confessa sorridendo. “Ad un certo punto, durante la lavorazione del film, abbiamo deciso che dovevamo partire per New York: ci siamo detti che, se il Mc Donald's occupava il mondo, noi dovevamo occupare gli Stati Uniti. Abbiamo voluto realizzare una vera e propria operazione culturale, consapevoli del fatto che, la difesa della propria identità locale, è molto importante. Così, abbiamo invaso il Mc Donald's, ma non per fare un’operazione antiamericana, anzi, siamo stati spinti soprattutto dal desiderio di dare agli americani i nostri consigli su un'alimentazione più sana e corretta”.

La parola passa al regista Nico Cirasola: “Per me è stata un'esperienza unica, voglio ringraziare innanzitutto Alessandro Contessa, che ha subito pensato a me per questo bellissimo progetto. Come diceva Alessandro, in questo film c'è la Puglia, ma ci sono anche e soprattutto i giovani, che parlano attraverso le loro scelte: è solo grazie a loro se la focaccia di Altamura ha battuto l'hamburger del McDonald's. Focaccia Blues si rivolge a tutti, non solo ai pugliesi, e lo fa comunicando emozioni vere. Non vogliamo dare nessun messaggio, non è compito del cinema. Il problema più grande che mi sono posto, durante la lavorazione, è stato quello del linguaggio: mi sono interrogato molto su come raccontare questa storia, e non banalizzare il tutto".

In ultima battuta è Renzo Arbore a raccontare la sua esperienza. La simpatica diatriba tra Banfi e Arbore, tra Foggia e Bari, è uno dei momenti topici del film: i due, tra ricette varie, funghi e lampacioni, si sfidano verbalmente all'interno di un programma di cucina. “È la seconda volta che lavoro in un film di Nico, il primo fu Odore di pioggia. Anche questa volta mi sono divertito moltissimo, soprattutto perché amo fare il pugliese. Lavorare al fianco di Lino è stato un vero spasso: io e lui finiamo sempre a parlare di cibo. Anche se iniziamo discutendo di grandi questioni, come per esempio il problema dell'energia, alla fine ci ritroviamo sempre e comunque a parlare di pomodorini, ricette e alimenti. La Puglia è così, credo sia la regione italiana dove si parla più spesso di gastronomia. In Focaccia Blues questo grande amore per il cibo emerge prepotentemente: credo che nessun'altra regione avrebbe potuto fare un film così monotematico, tutto incentrato sulla focaccia e sui prodotti tipici del territorio”.

In sala da venerdì 17 Aprile.

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