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Fake brand: Cine-sigarette
Scritto da Daniele 'Danno' Silipo   
Wednesday 11 March 2009

Dalle Red Apple alle sigarette Morley passando attraverso la Quitters Inc: tre invenzioni cinematografiche per soli fumatori.

 

Vuoi per esigenze di sceneggiatura, vuoi per evitare inutili pubblicità occulte, vuoi anche per un puro e semplice vezzo inventivo e/o scherzoso, molti registi hanno riempito i loro film di prodotti, marche e aziende totalmente false. Molte di queste invenzioni sono nate e morte nell’arco di un solo film. Tantissime altre, invece, hanno raggiunto un successo insperato: alcune sono diventate ricorrenti, facendo mostra di sé nei film più disparati (ma anche in serie tv, fumetti, romanzi e videogame); altre hanno fatto il loro ingresso nella realtà (è il caso della simpsoniana Duff Beer, messa in commercio dall’imprenditore messicano Rodrigo Contreras Diaz).

Il più famoso falso marchio cinematografico è, senza ombra di dubbio, la ditta ACME (acronimo di A Company that Makes Everything ovvero: compagnia che realizza qualsiasi cosa), nata sui cartoon di Bugs Bunny e soci. Ma ce ne sono a centinaia. Di seguito una breve guida ai falsi brand dedicati al mondo dei fumatori.

 

Red Apple cigarettes

Sua maestà Quentitn Tarantino è uno dei più attivi creatori di falsi brand cinematografici. I più accaniti fan del regista americano, sicuramente ricorderanno il Big Kahuna Burger: un fast food inesistente dove quasi tutti i personaggi tarantiniani fanno sosta per concedersi uno snack. Ma niente può competere con la fama raggiunta dalle sigarette Red Apple: le fumano Mia Wallace (Uma Thurman) e il pugile Butch (Bruce Willis) in Pulp Fiction, vengono pubblicizzate da un grosso cartellone stradale in Kill Bill, compaiono nella macchina dei fratelli Gecko (Dal tramonto all’alba) e si intravedono anche in Four Rooms e Grindhouse. Il logo delle Red Apple (così come quello del Big Kahuna Burger) è stato creato da Jerry Martinez - vecchio amico di Tarantino nonché impiegato della Miramax – e oggi compare su felpe, t-shirt, cappottini per cani, mutande e portasigarette. Inoltre, sul sito Prop Masters, si può acquistare un vero pacchetto di Red Apple, alla modica cifra di 250 dollari…

 

Morley cigarettes

Le sigarette Morley sono, in un certo senso, le principali concorrenti delle Red Apple. Le loro apparizioni sono quasi esclusivamente concentrate in fiction televisive, appaiono in vari episodi di Beverly Hills, 90210, Buffy the Vampire Slayer (le fuma Spike), Heroe, CSI:New York, Medium e tantissimi altri. Compaiono anche nei film Platoon, Spy Games, Thirteen e 200 Cigarettes. Le sigarette Morley hanno vissuto un picco di popolarità grazie soprattutto alla serie X-Files, dove vennero utilizzate in modo molto accattivante: sono la marca preferita di un misterioso personaggio ricorrente denominato “l’uomo che fuma”. Costui è l’incarnazione del male e deve il suo soprannome al vizio patologico del fumo, quasi una mania che lo porta a fare uso delle sue amate Morley in continuazione e ovunque. Inoltre, sempre in X-Files, i due protagonisti Mulder e Scully, nell’episodio Brand X (stagione 7), fanno visita alla sede centrale del tabacco Morley per indagare sull’assassinio di uno degli impiegati.

 

Quitters Inc.

Per chi volesse smettere di fumare non c’è niente di meglio del metodo studiato dall’infallibile azienda Quitters Inc. che comprende torture, minacce e scosse elettriche. Ogni sigaretta che fumi potrebbe costarti molto care e – cosa ancor più inquietante – non puoi nasconderti: “loro” ti seguono ovunque. La Quitters Inc nasce nell’omonimo racconto di Stephen King, contenuto nella raccolta A volte ritornano, ed è stato adattato per il grande schermo in due occasioni. La prima nel 1985 per il film a episodi L’occhio del gatto interpretato da James Wood e diretto da Lewis Teague, la seconda in tempi recenti per il film No Smoking (2007) commedia nera bollywoodiana un po’ confusa e pasticciata ma assolutamente divertente (inedita in Italia).

 

SPECIAL CURATO DA: Daniele 'Danno' Silipo

» 2 Commenti
1Commento
il Wednesday 11 March 2009 21:30by fabio
Che articolo fico!
2Commento
il Tuesday 02 February 2010 22:06by fabbio biondalzati
Caro Danno, sei uno schianto con queste chicche!
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