Scritto da G. Ioannisci, R. Fontana, A. Sciamanna, D. Silipo
martedì 28 aprile 2009
Cult movie per piccoli anni 70-80-90.I Cultissimi: Explorers, Labyrinth, Mamma ho perso l'aereo, Da grande, Big.
EXPLORERS
Genere Fantascienza Regia Joe Dante Produzione Usa, 1985 Durata 100'
Subito dopo Gremlins, famelici guastatori del Natale, Joe Dante realizza Explorers, una favola postmoderna che all’uscita si rivelò un grosso fiasco, ma che nel tempo si è guadagnata il giusto riconoscimento di piccolo cult. Insieme ad E.T., I Goonies, Wargames e Stand by me, il film di Dante racchiude un po’ tutto quell’immaginario partorito negli anni '80 che vede ragazzini alla ricerca del senso dell’amicizia, di un tesoro nascosto o della ragazza della porta accanto, ma soprattutto di se stessi, di un senso nel mondo e di una vera identità, ormai sempre più labile a causa dal progresso-regresso. Con i continui richiami al cinema anni '50 e '60 (drive-in, film in televisione), meglio sviluppati nei successivi Donne amazzoni sulla Luna (1987) e Matinée (1993), il film si pone, attraverso il messaggio pacifista, come punto di arrivo di un genere, quello fantascientifico, dominato da pellicole guerrafondaie («Per come ci trattate sarebbe sciocco venire sulla Terra», afferma uno degli alieni dopo il contatto). Ma chi l’ha detto che gli alieni sono cattivi? Dante, partendo dai lavori pacifisti di Steven Spielberg, affonda ancor più la lama in una società ferita dall’imperante capitalismo e plasmata da mass media capaci di stordire super-io sempre più fragili. I ‘video’ bambini alieni del film sono infatti plasmati dalla televisione come quelli umani e hanno personalità dominate da puzzle televisivi, il vero specchio della nostra società. Perché, come in altre pellicole successive, il regista ci tiene a creare, attraverso una metafora fatta di immagini in movimento, un ologramma di un nostro imminente futuro («Ci osservano attraverso la televisione, ma hanno imparato solo sciocchezze!» - «Lo so, loro credono che siamo così»). (Giacomo Ioannisci)
(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)
VIDEO-TRIBUTO
LABYRINTH
Genere Fantastico Regia Jim Henson Produzione Gran Bretagna/Usa, 1987 Durata 98'
Labyrinth è una favola senza tempo, che avvince e diverte grazie alla spiccata creatività del regista Jim Henson, già ideatore dei Muppets. Confidando in quel magico “patto narrativo” che dovrebbe giustificare anche gli avvenimenti più assurdi, Labyrinth, non abusa della nostra tolleranza e non vuole confonderci, ma solo ricordare che ognuno di noi, nella sua infanzia, è stato ospite di un lontano (e personale) regno incantato. E il film ci offre proprio uno di quei mondi, animato da gnomi e altre inedite creature. Un mondo riservato a Sarah - interpretata da Jennifer Connelly, adolescente dai languidi occhi blu - ragazza sognante e impavida, con la loquacità di Alice nel paese delle meraviglie, che troverà sul suo cammino l’arcigno re Jareth (David Bowie). La ragazza dovrà percorrere un immenso labirinto popolato da strane creature, per salvare il suo piccolo fratellino, rapito e imprigionato proprio dal perfido re. Nel film si canta e si balla, su motivi creati appositamente da David Bowie, primo ad aprire le danze per celebrare il rapimento del bebé. Oltre alla “Gora dell’eterno fetore” e alle sue flatulenze, molte sfide attendono Sarah, che in quanto a volontà non ha nulla da invidiare a Braveheart, ma che solo grazie a un dono preziosissimo riuscirà nella sua impresa: l’amicizia sincera e disinteressata. (Roberto Fontana)
(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)
TRAILER
MAMMA HO PERSO L'AEREO
Genere Commedia Regia Chris Columbus Produzione Usa, 1990 Durata 103'
É la notte di Natale e Kevin ha espresso il suo desiderio: far scomparire tutta la sacra famiglia e rimanere finalmente solo. Presto fatto. Dimenticato da tutti, Kevin resta a casa mentre i suoi familiari partono per le vacanze. L'avventura ha inizio: il piccolo dovrà fare i conti con due ladri impacciati e maldestri e dovrà superare le proprie paure. Con il nostro beniamino Macaulay Culkin, ce la siamo spassata di brutto. Solo e in libertà, in una casa tutta da scoprire, si è tolto ogni tipo di sfizio possibile, e noi con lui. La sua interpretazione è passata alla storia e, ancora oggi, si sorride pensando al mitico 'urlo da dopobarba' e al geniale percorso a ostacoli preparato per i ladri. Un cultissimo imperdibile per le nostre bimbovisioni che vanta un cast di tutto rispetto. Come dimenticare il faccione pasciuto di John Candy che, seppur in un piccolo ruolo, resta sullo schermo quanto basta per lasciare il segno. (Alessandra Sciamanna)
(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)
TRAILER
MAMMA HO RIPERSO L'AEREO di Chris Columbus (Usa, 1992) MAMMA HO PRESO IL MORBILLO di Raja Gosnell (Usa, 1997) MAMMA HO ALLAGATO LA CASA di Rod Daniel (Usa, 2002) Il primo seguito del 1992, non aggiunge molto alla struttura consolidata del precursore: ancora una volta il giovane Macaulay rimane da solo e dovrà massacrare due ladruncoli imbranati. Solita zuppa in un “bis” che, tutto sommato, non disturba grazie anche all’innata simpatia del protagonista. Terzo seguito nel 1999, Mamma ho preso il morbillo, che vede anche un passaggio di testimone: Alex D. Linz al posto di Culkin. La trama è ormai usurata e cerca di rinverdirsi con qualche novità di poco conto (i ladri diventano 4 e sono alla ricerca di un misterioso microchip). Si regge in piedi grazie a qualche trovata divertente, ma siamo lontani dai precedenti. Quarto capitolo nel 2002, Mamma ho allagato la casa, girato senz’arte né parte con destinazione televisiva. Trascurabile. Livello-bimbo: 2 biberon su 5 (Mamma ho riperso l'aereo); 3 biberon su 5 (Mamma ho preso il morbillo); 5 biberon su 5 (Mamma ho allagato la casa)
DA GRANDE
Genere Commedia Regia Franco Amurri Produzione Italia, 1987 Durata 94'
Il piccolo Marco non ne può più di essere un bambino, vuole diventare adulto. Detto, fatto: il bambino, magicamente, diventa quarantenne (prende le “fattezze” di Renato Pozzetto), trova un lavoro, una donna e commette parecchi casini. Idea davvero grandiosa quella di Da grande che sfrutta con un certo polso e una buona dose di fantasia, il desiderio diffuso in molti bambini di farsi adulti prima del tempo. Sceneggiatura molto partecipata e parecchio trascinante che non accusa scarsità di idee. Pozzetto ci sta come la ciliegina sulla torta e, oltre a risultare particolarmente adatto nel ruolo di bambinone, riesce a infondere al personaggio una bella gamma di espressioni/emozioni (oscilla dall’infantilismo al malinconico) ed è irresistibilmente buffo. Ad affiancarlo nel cast, oltre ad una schiera di simpaticissimi piccoli attori, due pezzi da novanta come Ottavia Piccolo e Alessandro Haber. Dopo il grande successo in sala, gli americani, se lo sono arraffato: nel 1988 Da grande è stato “remakato” a Hollywood con il titolo Big. Un grande piccolo film italiano onesto e spontaneo, da tutelare e difendere. (Daniele 'Danno' Silipo)
(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)
TRAILER
BIG
Genere Commedia Regia Penny Marshall Produzione Usa, 1988 Durata 104'
Remake non dichiarato dell’italiano Da grande, questo film della regista Penny Marshall è una tipica commedia americana che, pur rivolgendosi ad un pubblico di piccolissimi, strizza l’occhio a tutta la famiglia. Il tredicenne Josh esprime alla macchinetta magica di un Luna Park, il desiderio di diventare grande. La mattina seguente si sveglia nel corpo di un trentenne. Riciclata l’idea di Da grande, gli americani (questi misteriosi figuri), pensano bene di limare tutte le ingenuità della sceneggiatura italiana per confezionare un prodotto meno naif. Ed effettivamente ci riescono: la storia è più concreta, gli accadimenti più “realistici”, tutto risulta più stabile e strutturato ma anche meno spontaneo e scanzonato. Tom Hanks è bravo, quasi perfetto nel ruolo di bimbo cresciuto, ma il nostro Pozzetto lo batte in simpatia. Sicuramente ci si diverte, ma senza uscire troppo dai canoni. (Daniele 'Danno' Silipo)
(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)
TRAILER
Bimbovisioni crescono...
La versione “adulta” di alcune bimbovisioni esplorate nell’articolo
(tanto per cazzareggiare).
Labyrinth = Cube
Sia Labyrinth che Cube narrano le vicende di personaggi prigionieri in un labirinto pieno di insidie. Entrambi i film non perdono troppo tempo in spiegazioni. In tutti e due i casi compare un personaggio affetto da menomazione: Bubo in Labyrinth (non dichiarato) e Kazan in Cube.
CONTINUA: "Bimbovisioni capitolo 3.2 - I cultissimi (parte seonconda)i" Prossimamente...
» 6 Commenti
1"Voi siete..." il venerdì 04 settembre 2009 03:17by Simone
...dei grandissimi geni! Mi sto leggendo tutto il sito pagina per pagina...queste bimbovisioni poi mi riportano indietro di un bel pò (sono cresciuto nella videoteca di famiglia...) e ogni singolo film che avete messo è un pezzo di cuore, ho dei sussulti per ogni titolo letto...GRAZIE DI CUORE, VI SENTO VICINI.
2"Benvenuto a bordo!" il venerdì 04 settembre 2009 13:16by Bizzarro Cinema
Sei esagerato nei complimeniti... ma ti adoriamo proprio per questo! :)) Benvenuto a bordo!
3"Grazie" il venerdì 04 settembre 2009 17:35by Simone
Grazie per il benvenuto, difficilmente scenderò da questa affolata nave fatta di sogni a basso costo ma per questo più sinceri...l'esagerazione viene proprio dal sentimento per questi film che hanno segnato la mia infanzia (Piramide di Paura, Willy Wonka, Explorers, Goonies ma anche tanto trash...) e quindi ho avuto un sussulto di gioia vedendo i miei gusti e le mie emozioni riproposte da persone che non conosco ma che da ora hanno la mia eterna stima!
4"dimenticavo..." il venerdì 04 settembre 2009 17:39by Simone
Purtroppo il cuore chiama e non posso non citare il mio preferito in assoluto Labyrinth e il plurivisto Da Grande con un Pozzetto eccezziunale! Se posso, mi permetto un paio di citazioni per le bimbovisioni: Piccoli Fuochi (con una giovane Valeria Golino) e, se non sbaglio, La Casa di Mary 2 (che dovrebbe essere quella con il ragazzo che riporta in vita il defunto bis-bisnonno).
5Commento il sabato 05 settembre 2009 11:45by Bizzarro Cinema
Faremo tesoro dei tuoi consigli cercando di capire quanto, i titoli da te proposti, siano effettivamente compatibili con le Bimbovisoni. Per esempio, la storia del bis-bisnonno, mi pare quella de La Casa di Hellen (House 2), non esattemente una Bimbovisione ma sicuramente un film bizzarrissimo da inserire, prima o poi, nel nostro archivio di Cinema Bizzarro. Piccoli Fuochi senbra mooooolto interessante... stai in campana. Grazie mille!
6"La casa di qualcuno" il lunedì 07 settembre 2009 10:08by Simone
Grande, la casa di Hellen 2 (maledetti distributori italiani cambianomi!)...che poi, ma solamente per il titolo, era il seguito dell'altra Casa di QualcunA con il tizio di Ralph supermaxieroe...comunque quest'ultimo me lo ricordo molto da ragazzi, una favola horror...mi sa che c'ho pure pianto quando il bis-bis nonno nordista(?) torna nella tomba :))