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Bimbovisioni 2
Scritto da D. Silipo, R. Fontana, A. Sciamanna, G. Ioannisci, S. O. DeSantis   
Tuesday 24 March 2009

Cult movie per piccoli anni 70-80-90. BimboCult proibiti: Scuola di mostri, Invaders, Piramide di paura, Non aprite quel cancello, Unico indizio la luna piena, Chi ha paura delle streghe.

 

SCUOLA DI MOSTRI

Genere Horror Regia Fred Dekker
Produzione Usa, 1987 Durata 82'


Ecco una bimbovisione imprescindibile che, ancora oggi, sfoggia una forma smagliante. Tutto parte da un’idea semplice ma molto efficace: cosa succederebbe se un gruppo di ragazzini con la passione per i mostri incontrasse le vecchie creature della Universal? La risposta è ancora più semplice: Dracula, Frankenstein, l’uomo lupo, la mummia e il mostro della palude, troveranno sul loro cammino una “squadra anti-mostro” interamente formata da piccole canaglie e dovranno rinunciare ai loro piani malefici. Scuola di mostri è un cult di proporzioni vastissime che ha saputo titillare l’indole di molti bambini “trasgressivi”, appassionati di mostri e creature infernali. A rivederlo da grandi si rimane piacevolmente colpiti dalla timida nota politicamente scorretta che accompagna buona parte del film: i giovani virgulti dicono parolacce, parlano di sesso (in particolare di verginità) e uno di loro, il più grandicello, fuma. Se non l’avete mai visto, mi dispiace per voi: la vostra infanzia non ne ha di certo guadagnato. (Daniele ‘Danno’ Silipo)


(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)

 

TRAILER

 


 

INVADERS

Genere Fantascienza, Horror Regia Tobe Hooper
Produzione Usa, 1986 Durata 92’


Malgrado le due nomination ai Golden Raspberry Awards (gli oscar della pernacchia), Invaders è un film molto equilibrato, valida alternativa a pellicole dello stesso periodo come Gremlins e Critters. È un film per ragazzi ma calibrato su una suspense che tiene avvinti anche gli adulti. La trama si spiega in due parole: un bambino assiste all’atterraggio di un’astronave e la sua piccola città cade nelle grinfie di alieni mostruosi. La storia si rifà a Gli invasori spaziali del 1953, primo film a colori su un’invasione aliena a cui Hooper ha voluto rifare il trucco. Ed è proprio il trucco la marcia in più di questo remake: le enormi fauci degli alieni invasori sono create dalle manine del compianto Stan Winston (Terminator e Aliens – Scontro finale). Tra le memorabili trovate del film ricordiamo: la scena dell’insegnante che inghiottisce una rana viva, il boss alieno che è un grande cervello con tanto di occhi e bocca (stile Krang, il nemico delle Tartarughe Ninja) e gli interni psichedelici dell’astronave. Invaders sarà pure un remake e sarà pure poco conosciuto, ma non è difficile trovarlo in mezzo al mucchio di vhs abbandonate in cantina. Cercatelo... (Roberto Fontana)


(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)

 

TRAILER

 


 

PIRAMIDE DI PAURA

Genere Avventura, Horror Regia Barry Levinson
Produzione Usa, 1985 Durata 109'


Diretto dal regista Barry Levinson, nel 1980, Piramide di paura nasce dalla mente di Chris Columbus, un signore che di bimbovisioni se ne intende un bel po'. Ha firmato infatti la sceneggiatura dei Gremlins e diretto i primi due episodi di Mamma ho perso l'aereo e Harry Potter. Il film è ambientato nella cupa e affascinante Londra del 1870. Due giovanissimi Sherlock Holmes e John Watson si trovano alle prese con misteriosi rapimenti e assurdi suicidi/omicidi: un uomo incappucciato si aggira per Londra sparando veleno allucinogeno con una cerbottana, portando le vittime ad una morte lenta e grottesca. I ruoli di Watson e Holmes, ai quali ci hanno abituati i vari adattamenti cinematografici, restano i consueti: il primo introverso e pasticcione, il secondo spigliato e ai limiti della genialità. Quello a cui non eravamo abituati, è la godibilissima vena horror di cui il film si fa carico: le assurde visioni scatenate dal veleno e l'ambientazione cupa e grigia di Londra hanno regalato alle nostre notti bimbe non pochi incubi. Un piccolo capolavoro del mistery. (Alessandra Sciamanna)


(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)

 

UNA SCENA

 


 

NON APRITE QUEL CANCELLO

Genere Horror Regia Tibor Takács

Produzione Usa, 1985 Durata 92'


Fuori i vecchi, i giovani ballano: questo il motto dei film adolescenziali degli anni ‘80. Anche horror. The gate, cult minore del genere (in Italia distribuito come Non aprite quel cancello), non è da meno. In puro stile anni ‘80 il male viene dal giardino di casa. Glen e Terry sono due timidi ragazzini trascurati dalle rispettive famiglie. Una notte nel giardino di Glen un fulmine crea una profonda voragine. Approfittando dell’assenza dei genitori e di una sorella troppo distratta, il giovane comincia ad indagare con il suo fedele amico occhialuto su alcuni fenomeni legati alla grossa buca. Si tratta in realtà di una porta infernale dalla quale cominciano ad uscire mostriciattoli indemoniati alla ricerca di due vittime sacrificali per conquistare il mondo terreno. Siamo dalle parti di Gremlins, Critters e Scuola di mostri. Nel tempo il film si è conservato piuttosto bene nell’immaginario degli appassionati del genere, soprattutto per alcuni particolari come la questione degli LP con le istruzioni per sconfiggere i demoni o l’atmosfera suburbana anni ‘80. Le musiche sono dei The Carboard Brains, una band composta da amici del regista. (Giacomo Ioannisci)


(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)

 

TRAILER

 

NON APRITE QUEL CANCELLO 2
Regia
Tibor Takács (USA, 1989)

Terry è il classico nerd di periferia con problemi familiari, una stanza-laboratorio nel seminterrato e zero vita sociale. Sono passati due anni dalle avventure in compagnia dell’amico e vicino di casa Glen, ma non ha smesso di interessarsi agli studi di demonologia. Lo slogan originale all’uscita lo presentava in questo modo: “C’è solo una cosa più terrificante della prima visita: la seconda”. In effetti, solo un secondo capitolo poteva battere l’artigianale The gate. L’ungherese Tibor Takács ci ha riprovato di nuovo: meno sangue (e già nel primo era piuttosto centellinato), attori sotto il livello di guardia, effetti casalinghi e scopiazzature di ogni tipo che mostrano tutta l’inutilità dell’operazione. Le uniche trovate interessanti sono i desideri che si trasformano in cacca, mentre per il resto è meglio sorvolare. Pare che ci siano i presupposti anche per un terzo episodio. Staremo a vedere. In ogni caso ai fan non è dispiaciuto. (Giacomo Ioannisci)
Livello-bimbo: 4 biberon su 5

 


 

UNICO INDIZIO LA LUNA PIENA

Genere Horror Regia Daniel Attias
Produzione Usa, 1985 Durata 95'


Marty è un ragazzino costretto sulla sedia a rotelle. Con l’aiuto dello zio e della sorella, tenterà di fermare un licantropo che si aggira a piede libero mietendo vittime. Tratto dall’omonimo romanzo breve di Stephen King, Unico indizio la luna piena, è un filmetto senza grossi slanci. Molto probabilmente sopravvive soltanto nei ricordi di qualche ex-ragazzino che, all’epoca, rimase particolarmente turbato dalle molte scene forti che la pellicola contiene. Unico indizio la luna piena, infatti, su un classico impianto da bimbovisione made in Usa – provincia americana, bambini e un mistero da risolvere – innesta sequenze splatter e alcuni momenti d’inquietudine piuttosto pronunciati. Tutto sommato, però, non regge molto bene ad una visione adulta. Solo per nostalgici degli horror anni ’80. (Saverio O. DeSantis)


(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)

 

TRAILER

 


 

CHI HA PAURA DELLE STREGHE?

Genere Fantastico, Horror Regia Nicolas Roeg
Produzione Gran Bretagna, 1990 Durata 91'


Il piccolo Luke si reca in vacanza con la nonna. I due si stabiliscono in un grosso albergo vicino al mare. Nello stesso luogo si svolgerà un convegno di streghe, intenzionate a trasformare i bambini in topi: Luke, in versione roditore, sistemerà tutto. Ancora una volta è lo scrittore Roald Dahl (già ispiratore di Willy Wonka) a fornire il soggetto di questa interessante bimbovisione tratta dal suo romanzo Le Streghe. Il film è una commedia-horror che satireggia sul mondo degli adulti, un lavoro molto vivace, a tratti grottesco e ricco di invenzioni. Tutte caratteristiche che lo rendono appetibile anche ad un pubblico maggiorenne. Come spesso accade, il finale cinematografico, consolatorio e rassicurante , è diverso dal finale letterario (meno propenso allo zucchero) e questo fece incazzare non poco Roald Dahl. Grandiosi i trucchi e gli effetti di make up, in cui c’è lo zampino di Jim Henson (il creatore dei Muppet). (Daniele ‘Danno’ Silipo)


(Più biberon compaiono, più il film è "infantile" e poco adatto ad un pubblico adulto)

 

TRAILER

 


 


Le scene che hanno turbato le nostri notti bimbe...

 

IL CAVALIERE DI VETRO
Film: Piramide di paura

Tarda sera, un prete sta accendendo i suoi ceri quando una vetrata della chiesa raffigurante un cavaliere, prende vita e lo aggredisce. Scena ad alto tasso di effetti speciali che oggi fa sorridere ma, all'epoca, inquietava di brutto.

 

LA MAESTRA MANGIARANOCCHI
Film: Invaders

Anche per i docenti arriva l'ora della ricreazione: la maestra del piccolo protagonista, posseduta da entità aliene, si mangia un ranocchio vivo... con sommo terrore delle giovani menti che osservano. Uno spuntino speciale per un'insegnante speciale.

 

IL GIUDICE DOOM
Film: Chi ha incastrato Roger Rabbit?

Il film di Roger Rabbit non è una vera e propria bimbovisione ma - stimolati dalla presenza del buon coniglio - lo abbiamo visto più o meno tutti in tenera età. E siamo stati puniti: gli occhi folli del Giudice Doom (Christopher Lloyd) non si dimenticano...

 

LE TESTE DI STREGA
Film: Nel fantastico mondo di Oz

Una serie di teste di strega mozzate urlano in faccia alla povera Dorothy che le ha svegliate, mentre un corpo senza capo la insegue. Da gelare il tenero sangue di tutti i bambini. Nel fantastico mondo di OZ è una bimbovisione di cui parleremo molto presto.

 

PENNYWISE
Film: IT

"Lo vuoi un palloncino?" e via coi traumi infantili. IT non è affatto una bimbovisione, non è neanche un film per famiglie, ma in tv avevano il pessimo vizio di passarlo in prima serata quando eravamo molto, molto piccoli. C'è chi ancora oggi ne porta i segni addosso.

 

 

LEGGI LA PRIMA PARTE: BimboVisioni Capitolo 1 - I Capolavori

 

CONTINUA:
"Bimbovisioni capitolo 3 - I cultissimi"
Prossimamente...

 

» 3 Commenti
1"doom"
il Monday 29 June 2009 21:40by gianmarco
sèèèè&egrave ;èèèè&egrave ;èèèè&egrave ;èèèè&egrave ; hai ritrovato il giudice doom 
la prima volta che lo visto ho subito spento il videoregistratore.forse hanno esagerato con gli occhi
2"Grazie.."
il Wednesday 05 August 2009 23:16by Francesco
Grazie a questo stupendo sito ho ritrovato "Piramide di paura" lo cercavo da tanto.. avevo solo in mente il cavaliere di vetro..:) 
IT mi teneva sveglio parecchio la sera.. le teste mozzate del ritorno di oz spesso non ce la facevo a vederle, mandavo avanti:) è incredibile rivederli ora perdono molto, con gli occhi di bimbo è un altra cosa.. 
A me terrorizzava anche poltergeist, e anche se non degli anni 80, vidi in quel periodo su rai 1, Darby O'gill e il re dei folletti, anche se era per bambini, coi folletti appunto ecc. c'è la scena in cui il Banshee scende dal cielo, e anche il carro della morte col cocchiere senza testa.. mi sono rimasti in mente per molto..
3"Grazie a te..."
il Thursday 06 August 2009 14:35by Danno
Felicissimi di averti sollazzato e riportato indietro nel tempo, e grazie mille per le gustosissime segnalazioni. Continua a seguirci...
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