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The Fades
Scritto da Enrico Costantino   
Tuesday 20 March 2012

In breve Teen Drama, un pizzico di (sotto)cultura Nerd e l’immancabile elemento fantasy per una serie inglese che, malgrado alcune debolezze intrinseche, si candida come una delle sorprese di quest’anno televisivo.

 

Genere: Drama, Fantasy, Horror
Creato da Jack Thorne Regia: Tom Shankland
Con Iain de Caestecker, Joe Dempsie, Natalie Dormer, Tom Ellis
Paese/Anno UK 2010

 

Recensione

La televisione inglese è diventata, negli ultimi anni, un esempio brillante da seguire in quanto ad originalità e inventiva nel panorama delle produzioni per il piccolo schermo. Ne è la prova il continuo ricorrere dei grandi network statunitensi ad adattamenti, remake e variazioni sul tema di serie di successo in terra d’Albione (Skins, Life on Mars, Shameless e prossimamente Misfits, giusto per citare gli esempi più recenti). Questo The Fades si candida con forza per un futuro adattamento patinato ad uso e consumo del pubblico televisivo Americano. Gli ingredienti ci sono proprio tutti: i clichè tipici dei Teen Drama (un ragazzetto sfigato, i primi amori, le angherie subite dai compagni di classe, l’amico simpatico, che nessuno considera veramente, il rapporto conflittuale con la sorella popolare, il ballo della scuola), un pizzico di (sotto)cultura Nerd e l’immancabile elemento fantasy, le Fades del titolo, ovviamente.

Cosa succederebbe alla vita di un adolescente problematico, figlio della Middle Class Britannica, timido, taciturno e chiuso a doppia mandata in una relazione di coppia esclusiva con il proprio migliore amico, se da un giorno all’altro cominciasse a sognare un futuro apocalittico e vedere i morti camminare sulla terra? Come riuscirebbe a conciliare la sua vita da ragazzo qualunque con un’esistenza da “Prescelto”, destinato a salvare il mondo o morire tentando di scalare una montagna più grande di lui, ago della bilancia nella battaglia senza tempo fra vivi e morti?

Sia chiaro, nulla di nuovo sotto al sole, temi e situazioni che sanno di già visto, ma come al solito sono i particolari che fanno la differenza, che trasformano l’ennesima serie fantasy (leggi: un qualunque prodotto dei Network Usa dell’ultimo anno, da Grimm a Terra Nova) in un prodotto quantomeno degno di nota. Innanzitutto la firma, Jack Thorne, autore di indubbia fama (meritata) e mente brillante dietro il successo di serie come Skins e This Is England 86, ma soprattutto la mole gigantesca di elementi, ricorrenti o meno, presenti nel corso delle sei puntate della prima stagione (la conferma per il prossimo autunno televisivo è dietro l’angolo). The Fades crea dal nulla una propria mitologia originale, la esplora e fornisce allo spettatore una lettura nuova ed inusuale dell’universo sovrannaturale, privo di caratterizzazioni preconcette. I morti non sono maschere malvagie senza identità, funzionali unicamente allo sviluppo dell’azione, la capacità di scrittura di Thorne delinea dei caratteri complessi, strutturati, vera forza dell’impianto narrativo. Al di là dunque delle debolezze intrinseche (un tema abusato, una produzione senz’altro più povera rispetto ai cugini d’oltreoceano) The Fades, con una prima stagione in forte crescendo si candida come una delle sorprese di quest’anno televisivo, destinata, BBC3 permettendo, a un futuro roseo. (Enrico Costantino)

 

 

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