Home

[Sottosuolo dal mondo] The Taint
Scritto da Marco Andreoletti   
Thursday 16 June 2011

Un film di Drew Bolduc, Dan Nelson

Genere Horror, Commedia

In breve Dagli Usa, un'autoproduzione esplosiva, che mette in scena un’epidemia di misoginia tra fanatici del fitness, amazzoni armate, scienziati pazzi e fiumi di sangue.

 

Genere Horror, Commedia Regia Drew Bolduc, Dan Nelson
Con Drew Bolduc, Colleen Walsh, Cody Crenshaw Paese Usa, 2010
Web: www.taintmovie.com

 

Recensione

Sono diversi i motivi per cui si evitano accuratamente certi prodotti: quando dal trailer si percepisce che il pedale del trash è ben bloccato con un mattone viene quasi automatico pensare ad un umorismo da bambino stupido (geyser di sangue ma nessun riferimento al sesso), digitale di bassa lega e zero profondità. Per fortuna che, con The Taint, si è lontanissimi da tutto questo. L’esordio dietro la macchina da presa da parte di Drew Bolduc (anche grandioso protagonista) e Dan Nelson è una scoreggia tirata al momento e nel posto giusto. Dite quello che volete ma ci vuole talento anche per questo. Dietro l’apparente indulgenza verso lo splatter e il nonsense questo piccolo, grande film nasconde una riflessione lucida e spietata sulla misoginia strisciante dei nostri anni. Esattamente come succede in South Park la carica dissacratoria è talmente dirompente da coinvolgere anche i suoi stessi autori. Così si seppellisce il lato serio e spietato dell’opera sotto una quantità sconsiderata di peni esplosivi e macchiette comiche. A una tesi piuttosto seria, fa da contraltare una Tromata (post Gunn) come non se ne vedeva da tempo, con tanti di quei riferimenti a pornografia e omosessualità repressa da fugare ogni dubbio sulle vere intenzioni dei due registi/sceneggiatori.

The Taint racconta di un’epidemia di misoginia diffusa da un siero introdotto nelle acque di una tranquilla cittadina. Lo spettatore seguirà il pellegrinaggio (con tanto di folgorazione messianica sulla via di Damasco) di Phil O'Ginny, il ragazzo più figo della scuola. Un personaggio spassoso, totalmente fuori parte nella sua idiozia e nella sua incapacità di rapportarsi agli eventi. Attorno a lui graviteranno gang di fanatici del fitness, amazzoni munite di fucile a pompa, scienziati pazzi perennemente ubriachi e fiumi di sangue. Tutto girato in un digitale splendido, reso ancora più prezioso da una fotografa che non ci si crede. Completa l’opera un montaggio tra il grezzo e l’epilettico. Unico punto dell’opera in cui non si capisce se il risultato sia quello voluto o frutto del puro caso.

Umorismo caustico, mancanza totale di buon gusto, grandi personaggi, un bel po' di sangue e un gran filotto di gag riuscitissime. Tutto scritto, girato e prodotto in totale autonomia, con un budget prossimo allo zero. E in più il dvd ti arriva a casa arricchito da un artwork strepitoso, fotocopiato su carta rosa (idea stupenda, trasudante underground più di mille altre boiate viste in giro). Una delle numerose opzioni date allo spettatore per godersi il film. A questa infatti vanno aggiunte ben tre modalità di download (HD, Ultra HD e SD) e la gloriosa VHS (trasparente e autografata, stampata in 88 copie). Bolduc e Nelson riescono così ad aggirare ogni problema di distribuzione o censura, semplicemente vendendo The Taint per conto loro e curandone con minuzia ogni aspetto. Il risultato è il film più vivo, frizzante e libero che mi sia capitato di vedere in questi primi mesi del 2011. Ne voglio ancora. (Marco Andreoletti)

 

INTERVISTA AI REGISTI
(a cura di Marco Andreoletti)

Ho trovato The Taint un film molto politico, in una maniera che ricorda un po’ John Waters. Nello specifico ci ho visto una riflessione su come ormai la violenza sia del tutto accetta nella sfera sessuale, partendo proprio dal porno.
Drew: La violenza nei film americani suscita spesso uno stimolo sessuale negli spettatori. Lo stesso sesso che negli Stati Uniti è praticamente proibito. Un particolare che ti fa capire molte cose sul nostro paese. Questi film sono girati per la maggior parte da un punto di vista maschile e sono basati sulla dominazione sessuale e sul degrado della persona.
Dan: La gente non sa come gestire il sesso quando se ne parla in pubblico perché è un argomento ancora difficile per molti. L’aggressione sessuale è ciò che spesso porta alla violenza. Beh, a questo e al denaro.

 

 

Ho adorato come tutto nel vostro film trasudi amore per l’underground. L’artwork fotocopiato, la distribuzione in VHS… è un omaggio al vostro retaggio culturale o una mera scelta d’immagine?
Drew: Sono cresciuto guardando VHS, è un formato a cui sono molto affezionato. Abbiamo pensato che sarebbe stato bello farlo, e abbiamo iniziato a studiare il tutto come fosse uno scherzo. Quando poi l'abbiamo fatto, la gente ha apprezzato veramente. Abbiamo studiato l'industria della musica indipendente per capire come vendere il nostro film e farlo uscire, ma soprattutto abbiamo fatto le cose nel modo in cui ci piaceva di più.
Dan: L’immagine doveva avere un forte appeal da underground anni ‘80. Oltre al fatto che avevamo molte limitazioni economiche. Volevamo avere la possibilità di fare tutto da soli, così l’inchiostro nero su carta rosa ci appariva molto più logico di una costosa stampa a colori.

 

 

Phil O’Ginny (il protagonista di The Taint) è un personaggio assolutamente fantastico. Divertente ma mai parodistico, assurdo ma pieno di riferimenti a tipologie di persone che incontri ogni giorno. Come è nato Phil? Lo incontreremo nuovamente in futuro?
Drew: All'inizio era molto diverso da come lo vedete nel film. Era più uno stronzo sicuro di sè. Non abbiamo trovato nessun altro che avrebbe potuto interpretarlo, la programmazione non ce ne lasciava il tempo, così ho finito per farlo io. Penso che la parrucca e gli occhiali da sole siano stati la cosa più importante per poter entrare nel personaggio. Credo di averci messo un sacco di me stesso, la mia goffaggine e così via. Sono assolutamente convinto che potrei fare molto con un personaggio come lui fuori da The Taint, ma alcune persone pensano che io sia un attore piuttosto di merda, quindi non saprei.

 

 

A quanto ammonta il budget di The Taint? Come avete fatto a dargli un aspetto così professionale? Non sembra affatto uno di quegli orribili film a budget zero girati in digitale che tutti cercano di vendere come “il nuovo cult movie che non potete perdervi”!
Drew:
$6,000 per la produzione, più 10,000 per la distribuzione. Dan è probabilmente il motivo principale per cui è uscito così bene...
Dan: Ci sono parecchi elementi a cui devi pensare mentre giri un film. Penso che molti registi di film a basso budget semplicemente semplifichino le cose per concludere prima il lavoro. Dimenticano di curare due o tre elementi chiave, così finisce che le location sono deboli o le luci non sono abbastanza curate. Noi abbiamo concluso The Taint in maniera piuttosto rapida, ma abbiamo passato molto tempo prima dell’avvio della produzione a studiarne ogni singolo aspetto. Se la pre-produzione è ben fatta può farti risparmiare un bel po’ di tempo durante la produzione vera e propria.

Prossimi progetti?
Drew: Vorrei fare uno show per bambini o una cosa tipo Voltron, almeno per ora.
Dan: Niente di certo..

 

 

Trailer

 

» Nessun commento
Non ci sono commenti fino ad ora.
» Invia commento
Email (non verrà pubblicata)
Nome
Titolo
Commento
 caratteri rimanenti
 
< Prec.   Pros. >

Recensioni

Rubriche

 

cineforum

 

 

Non cinema

 

 

Non cinema

 

TRADUTTORE

 

 

 

PARTNER

 

 

 

 

 

 

CI TROVI ANCHE SU