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Flesh doll operetta + The Diabolikal Super-Kriminal
Scritto da Jacopo Coccia   
Tuesday 26 January 2010

In breve Il filmaker underground SS-Sunda e i suoi film Flesh doll operetta e The Diabolikal Super-kriminal. Il primo è ambientato in un futuro dove si distribuisce la "figa di stato", il secondo è un documentario su Killing, fotoromanzo erotico-noir italiano anni '60.

 

Flesh doll operetta

 

Genere Fantascienza, Grottesco Regia SS-Sunda
Cast Turi Boop, Eddy Mondo, Guido D. Panza
Paese Italia, 2001 Durata 53'

 

Sorprende come l'opera terza del giovane regista SS-Sunda, probabilmente unica vera rivelazione del cosiddetto cinema undeground nazionale, sia stata concepita e sviluppata in un anno tanto significativo. Un punto di non ritorno, segnato dal totale stravolgimento storico, sociale e soprattutto politico del pianeta, con quel sottile riverbero decadente/apocalittico tanto incredibilmente vicino alle corde stilistiche dell'autore.

In un futuro miserabile e oscuro il super-presidente democraticamente eletto sgancia agli aventi diritto la figa di stato: ogni capofamiglia ha diritto, a titolo gratuito, compiuti i diciotto anni, a una vera donna domestica opportunamente lobotomizzata, da sposare.
Il mediometraggio, prima ancora che un'intelligente critica nei confronti di un sistema indirizzato all'assoggettamento di un Paese attraverso i media (è fantascienza, ovviamente), rappresenta un eccellente esempio di free cinema a tutto tondo: libero dal punto di vista produttivo (è costato 62 euro esatti), distributivo (in quanto scaricabile gratuitamente da internet) e soprattutto svincolato dalle tematiche accomodanti delle produzioni italiane, tanto quelle maggiori quanto le minori.

Una provocazione che gioca sapientemente le sue carte, mescolando rimandi cinefili riusciti (Brutti sporchi e cattivi di Scola, passando per le atmosfere care al “papa del trash” John Waters) a soluzioni visive d'impatto, che sorprendono e scandalizzano senza pietà gli spettatore più conformi. Girato in gran parte in interni bui ed anonimi, il film trasmette un'inquietudine di fondo originale: un piccolo miracolo artistico, che risponde ampiamente ai tanti registi che ancora liquidano il digitale come un ostacolo tecnico/artistico alla messa in scena.

Tra gli internauti sono subito assurti a figure cult il protagonista Eddy Mondo ed Alex Zanotti, quest’ultimo impegnato nello spassoso ruolo del Presidente Democratico, il cui mantra elettorale è da considerare quantomeno d'impatto: “Figa per tutti!". (Jacopo Coccia)

 

 

The Diabolikal Super-Kriminal

 

Genere Documentario Regia SS-Sunda
Cast Aldo Agliata
Paese Italia, 2007 Durata 73'

 

TDSK è un documentario su un celebre fotoromanzo erotico-noir italiano degli anni '60, noto come Killing, alias Satanik in Francia o Sadistik in America. Protagonista un antieroe mascherato che ispirò persino una serie di pellicole turche, il cui protagonista (questa volta Kilink) era interpretato dall'attore autoctono Yildirim Gencer. Il fenomeno mediatico viene affrontato ed approfondito attraverso interviste con i principali protagonisti di quello che fu, senza ombra di dubbio, un caso editoriale che varcò, sorprendentemente ed inaspettatamente, i propri confini nazionali.

Parlare di “omaggio pop” al fotoromanzo di stampo fumettistico risulterebbe improprio e fuorviante, tanto da sminuire l'eccellente incipit – presumibilmente una dichiarazione di intenti – nel quale l'autore chiarisce ciò che in sostanza rappresentò Killing: una rottura ed una valvola di sfogo alla cultura moralista e cattolica, imposta dall'allora imperante Democrazia Cristiana. Ma gli impliciti antropologici vanno progressivamente a braccetto con il lato artistico, nello specifico cinematografico, che caratterizzò l'anima stessa del progetto. Le pubblicazioni dell'uomo mascherato col volto di teschio attingevano sicuramente dal “fumetto nero” italiano dei primi anni '60, segnati dalla popolarità di eroi chiamati Kriminal, Satanik, Demoniak, Zakimort, senza dimenticare il capostipite Diabolik ideato dalle sorelle Giussani. Eppure, come sottolineano attori ed attrici del periodo, il riferimento principale del progetto Killing era il cinema, con il suo linguaggio e le sue caratteristiche precipue. Il regista del fotoromanzo era infatti Rosario Borelli, un attore che ben conosceva l'ambiente della settima arte e che, guarda caso, ritroveremo successivamente impegnato in numerosi spaghetti western e poliziotteschi.

Nell'esperimento Killing verranno così coinvolte le migliori maestranze, tecniche e artistiche, del cinema che fu. Solo per citare alcuni nomi presenti nel documentario: Paul Muller, Liliana Chiari, Luciana Paoli, Gabriella Giorgielli, Vito Fornari, Erna Scheurer senza tralasciare gli interventi di Corrado Farina (regista di Baba Yaga e Hanno cambiato faccia), Romano Scavolini, Giancarlo Borelli (figlio di Rosario) e dei numerosissimi esperti e appassionati direttamente o indirettamente coinvolti. A far quadrare il cerchio in un documentario sincero, appassionato, divertente e documentatissimo (sia per quanto riguarda il materiale fotografico che filmico) un colpo di genio alquanto beffardo: scopriremo finalmente, soltanto negli ultimi minuti, chi si nascondeva davvero dietro la maschera, grottesca e inquietante, dello spietato Killing! (Jacopo Coccia)

 

 

CONVERSAZIONE CON SS-SUNDA

a cura di Jacopo Coccia

 

Chi è SS-Sunda? Cosa ti ha spinto a fare cinema e quali autori ti hanno maggiormente influenzato?
È il nome di battaglia di un hippy incazzato e in incognito, semplicemente smarrito in codesto pianeta che fa abbastanza schifo. Più che essere stato influenzato da autori – visto che non ne ho uno preferito – sono stato influenzato da alcuni film di diversissimo genere. Poi, ovviamente, in ogni cosa che realizzo mi faccio influenzare soprattutto dal mio personale punto di vista e dai miei sentimenti.

Dirigi, scrivi e produci tutte le tue opere: scelta dettata dal budget o necessità di controllo totale del progetto?
Bòh! Forse solo sopravvivenza. Infatti i miei film - sia quelli realizzati, sia quelli esistiti solo su carta – sono stati solo graditi dal “popolo” e mai da un produttore.

Flesh Doll Operetta rappresenta un'eccellente esempio di cinema underground e indipendente. Come è nata l'idea del film e come hai coinvolto il cast nell'impresa?
È stata un'operazione molto semplice. Una sorta di regalo che ho fatto a una delle persone coinvolte nel progetto. Vivevamo insieme, io ero completamente preso da una storia a fumetti, che poi non ho mai finito (sono state pubblicate solo le prime puntate), mentre lui era annoiato dalla vita e mi ha chiesto di mettere in piedi un filmetto. Così, non avendo budget a disposizione, ho scritto il copione pensando alle altre persone che frequentavo. Le conoscevo molto bene, quindi ero in grado di cucire un'eccellente parte a tutti quanti.

Il film ha un grottesco ma esplicito messaggio politico. Cosa ne pensi dell'attuale situazione del Paese?
Hai detto già tutto te! “Paese”! Eh! Eh! Eh! Comunque suona meglio che nazione!

Perchè la scelta di permetterne il download gratuito su internet?
Secondo te qualcuno si sarebbe mai comprato il dvd di un film del genere?

Nella tua terza opera, The Diabolikal Super-Kriminal, scegli la strada del documentario. Da cosa è dettata questa decisione?
Non è la terza ma, contando tutti i miei precedenti corti, la quinta (credo!). Per quanto riguarda la motivazione, volevo solo provare a fare qualcosa di più “commerciale” e non avendo (come al solito) una produzione alle spalle, ho dovuto scartare l’idea di realizzare un film di fiction e optare per il documentario. Anche se è costato un sacco di soldi è stato molto più economico rispetto al progetto iniziale.

Cosa ti ha affascinato del fotoromanzo erotico-noir?
Ha sconvolto il bigottismo degli anni in cui è stato inventato. Poi Killing con quella sua fantastica tuta tra il pulp e il psychotronico (molto prima che la parola psychotronica fosse stata coniata), con il suo “io” completamente privo di qualsiasi morale, non poteva che attrarmi. Poi, con il passare degli anni, anche i fotoromanzi per adulti sono scivolati nella pornografia maschilista e becera che non aveva assolutamente nulla di “rivoluzionaro”. Anzì è stata, ed è tutt’ora, una violenza vera e propria… come quando ti chiedono di andare a votare il leader politico di turno per la democrazia (che strana parola!) mentre lui è solo un farabutto con la testina piccola piccola perché non riesce a vedere oltre i suoi interessi e il suo cazzo.

Il prossimo progetto a cui stai lavorando?
Primo: mi hanno proposto due documentari ma non li faccio perché sarebbero dei prodotti televisivi e a me la televisione fa solo tristezza. Andrebbe solo distrutta, impossibile migliorarla! Rimarrebbe sempre e solo uno strumento di lobotomizzazione, rincoglionimento, controllo per il povero spettatore. Hai presente i pesci nell’acquario? Ecco, la televisione è molto peggio. Secondo: ho scritto un rockumentary ma, causa interferenze con una major discografica, non sono riuscito a farlo andare in porto. Terzo: qualche fumetto, poi non saprei… comunque quest’autunno ho già seminato piselli e grano, per cui spero che l’estate a venire sia bella ghiotta!

 

Flesh doll operetta

 

The Diabolikal Super-Kriminal

 

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