| Flesh doll operetta + The Diabolikal Super-Kriminal |
| Scritto da Jacopo Coccia | ||||
| martedì 26 gennaio 2010 | ||||
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Flesh doll operetta
Genere Fantascienza, Grottesco Regia SS-Sunda
Sorprende come l'opera terza del giovane regista SS-Sunda, probabilmente unica vera rivelazione del cosiddetto cinema undeground nazionale, sia stata concepita e sviluppata in un anno tanto significativo. Un punto di non ritorno, segnato dal totale stravolgimento storico, sociale e soprattutto politico del pianeta, con quel sottile riverbero decadente/apocalittico tanto incredibilmente vicino alle corde stilistiche dell'autore. In un futuro miserabile e oscuro il super-presidente democraticamente eletto sgancia agli aventi diritto la figa di stato: ogni capofamiglia ha diritto, a titolo gratuito, compiuti i diciotto anni, a una vera donna domestica opportunamente lobotomizzata, da sposare. Una provocazione che gioca sapientemente le sue carte, mescolando rimandi cinefili riusciti (Brutti sporchi e cattivi di Scola, passando per le atmosfere care al “papa del trash” John Waters) a soluzioni visive d'impatto, che sorprendono e scandalizzano senza pietà gli spettatore più conformi. Girato in gran parte in interni bui ed anonimi, il film trasmette un'inquietudine di fondo originale: un piccolo miracolo artistico, che risponde ampiamente ai tanti registi che ancora liquidano il digitale come un ostacolo tecnico/artistico alla messa in scena. Tra gli internauti sono subito assurti a figure cult il protagonista Eddy Mondo ed Alex Zanotti, quest’ultimo impegnato nello spassoso ruolo del Presidente Democratico, il cui mantra elettorale è da considerare quantomeno d'impatto: “Figa per tutti!". (Jacopo Coccia)
The Diabolikal Super-Kriminal
Genere Documentario Regia SS-Sunda
TDSK è un documentario su un celebre fotoromanzo erotico-noir italiano degli anni '60, noto come Killing, alias Satanik in Francia o Sadistik in America. Protagonista un antieroe mascherato che ispirò persino una serie di pellicole turche, il cui protagonista (questa volta Kilink) era interpretato dall'attore autoctono Yildirim Gencer. Il fenomeno mediatico viene affrontato ed approfondito attraverso interviste con i principali protagonisti di quello che fu, senza ombra di dubbio, un caso editoriale che varcò, sorprendentemente ed inaspettatamente, i propri confini nazionali. Parlare di “omaggio pop” al fotoromanzo di stampo fumettistico risulterebbe improprio e fuorviante, tanto da sminuire l'eccellente incipit – presumibilmente una dichiarazione di intenti – nel quale l'autore chiarisce ciò che in sostanza rappresentò Killing: una rottura ed una valvola di sfogo alla cultura moralista e cattolica, imposta dall'allora imperante Democrazia Cristiana. Ma gli impliciti antropologici vanno progressivamente a braccetto con il lato artistico, nello specifico cinematografico, che caratterizzò l'anima stessa del progetto. Le pubblicazioni dell'uomo mascherato col volto di teschio attingevano sicuramente dal “fumetto nero” italiano dei primi anni '60, segnati dalla popolarità di eroi chiamati Kriminal, Satanik, Demoniak, Zakimort, senza dimenticare il capostipite Diabolik ideato dalle sorelle Giussani. Eppure, come sottolineano attori ed attrici del periodo, il riferimento principale del progetto Killing era il cinema, con il suo linguaggio e le sue caratteristiche precipue. Il regista del fotoromanzo era infatti Rosario Borelli, un attore che ben conosceva l'ambiente della settima arte e che, guarda caso, ritroveremo successivamente impegnato in numerosi spaghetti western e poliziotteschi. Nell'esperimento Killing verranno così coinvolte le migliori maestranze, tecniche e artistiche, del cinema che fu. Solo per citare alcuni nomi presenti nel documentario: Paul Muller, Liliana Chiari, Luciana Paoli, Gabriella Giorgielli, Vito Fornari, Erna Scheurer senza tralasciare gli interventi di Corrado Farina (regista di Baba Yaga e Hanno cambiato faccia), Romano Scavolini, Giancarlo Borelli (figlio di Rosario) e dei numerosissimi esperti e appassionati direttamente o indirettamente coinvolti. A far quadrare il cerchio in un documentario sincero, appassionato, divertente e documentatissimo (sia per quanto riguarda il materiale fotografico che filmico) un colpo di genio alquanto beffardo: scopriremo finalmente, soltanto negli ultimi minuti, chi si nascondeva davvero dietro la maschera, grottesca e inquietante, dello spietato Killing! (Jacopo Coccia)
CONVERSAZIONE CON SS-SUNDA a cura di Jacopo Coccia
Dirigi, scrivi e produci tutte le tue opere: scelta dettata dal budget o necessità di controllo totale del progetto?
Il film ha un grottesco ma esplicito messaggio politico. Cosa ne pensi dell'attuale situazione del Paese? Perchè la scelta di permetterne il download gratuito su internet?
Il prossimo progetto a cui stai lavorando?
Flesh doll operetta
The Diabolikal Super-Kriminal
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In breve Il filmaker underground SS-Sunda e i suoi film Flesh doll operetta e The Diabolikal Super-kriminal. Il primo è ambientato in un futuro dove si distribuisce la "figa di stato", il secondo è un documentario su Killing, fotoromanzo erotico-noir italiano anni '60.


Chi è SS-Sunda? Cosa ti ha spinto a fare cinema e quali autori ti hanno maggiormente influenzato?
Flesh Doll Operetta rappresenta un'eccellente esempio di cinema underground e indipendente. Come è nata l'idea del film e come hai coinvolto il cast nell'impresa?
Nella tua terza opera, The Diabolikal Super-Kriminal, scegli la strada del documentario. Da cosa è dettata questa decisione?
Cosa ti ha affascinato del fotoromanzo erotico-noir?



















