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Gli arcangeli
Scritto da Daniele 'Danno' Silipo   
martedì 03 marzo 2009

Regia Simone Scafidi

Genere Drammatico

In breve Un film glaciale e respingente che racconta i tormenti di un giovane ribelle privo di morale. Un vero pugno allo stomaco.

 

GLI ARCANGELI

Genere Drammatico Regia Simone Scafidi
Cast Andrea Riva, Franco Branciaroli, Abraam Fontana, Ugo Giacomazzi, Francesca Inaudi
Paese Italia, 2007 Durata 103 min

 

 

Girato a budget zero, snobbato dalla grande distribuzione e bollato come “difficile”, Gli arcangeli è un oggetto anomalo che affonda in riflessioni efficaci – quindi scomode - sulla religione, la noia della provincia, la trasgressione e la follia. Un'opera che non ha fine: continua sulla pelle di chi l’ha conosciuta.

Christian è un giovane ricco e ribelle privo di morale che cela in sé dolore e tormento. Segnato, quando era bambino, dalla “visione” degli arcangeli che pulivano il volto di Gesù, Christian si identifica con Cristo ma il suo unico volere sembra essere distruggere, annientare e violentare. Si tratta di un film sfuggente, frammentario, pieno di vuoti ed elementi mancanti che riflette il suo personaggio principale, quel Christian impenetrabile ed ermetico, troppo preso nel camuffarsi al mondo, arreso alle sue ossessioni, per riuscire a farsi afferrare anche solo per un attimo. Il film non è esente da imperfezioni, ma riesce a trasformarle in virtù: il digitale troppo rigido e la loquacità piuttosto ostica di alcuni dialoghi, contribuiscono a rendere il risultato finale freddo e tagliente come un bisturi. E se qualche momento della pellicola gira un po’ vuoto (a causa di un “disordine” non sempre sotto controllo) altri momenti arrivano invece dritti al cuore, allo stomaco, al cervello. Come nella scena in cui Christian si sodomizza con la punta dell’ombrello, una sequenza dal lirismo corrotto: mix perfetto di sberleffo e disagio in un contesto onirico e lynchiano.

Nel rappresentare questo mondo tormentato, il regista Simone Scafidi, non ha mezzi termini, predomina l’urgenza espressiva (osare è necessario per raccontare questa realtà), sprofondando dove chiunque avrebbe sorvolato e soffermandosi dove altri avrebbero girato la macchina da presa. E sono proprio questi atteggiamenti a rendere il film sorprendente: liberatorio per chi da tempo soffre la piattezza di un cinema che resta sempre in superficie, irritante per chi preferisce territori più controllabili e lineari. Un prodotto da prendere o lasciare, come da tempo non succedeva più nel cinema italiano, ecco perché – indipendentemente da schieramenti pro o contro – Gli arcangeli è un film necessario. Oggi più che mai. (Daniele "Danno" Silipo)

Trailer

 

» 2 Commenti
1"concordo"
il martedì 24 marzo 2009 17:41by luca
Concordo con la recensione. 
Sebbene riconosca al film svariati difetti, in Italia è raro vedere un film così tosto e potente, che ha il coraggio di parlare di cose vere ed importanti, non dei soliti problemi di cuore. 
Bravo anche il protagonista.
2"gli arcangeli"
il domenica 29 luglio 2012 21:42by laura
si ok ma mica riesco a trovarlo! :( Che posso fare?
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