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Corso di cazzotti del Dr. Johnson (Web-serial)
Scritto da Luna Saracino   
Thursday 14 April 2011

Una serie de I Licaoni

Genere Demenziale

In breve Un corso di cazzotti, ovviamente. Tenuto, manco a dirlo, dal Dr. Johnson in persona. Web-serial demenzialissimo made in Licaoni.

 

Genere Demenziale Regia I Licaoni
Paese Italia, 2010
Web www.corsodicazzotti.it

 

Recensione

Se c'è un termine che possa definire in qualche modo un collettivo come quello dei Licaoni è certamente bizzarro. Esattamente come il “nostro” cinema. I Licaoni, pur affondando le proprie radici nel teatro e, dunque, nella tradizione, non riuscendo a tenere a bada il loro estro senza confini hanno deciso di allontanarsi dai classicismi del palcoscenico per dare vita a progetti demenziali e fuori dal comune.

Divertenti, irriverenti, senza peli sulla lingua, a partire dal 1999 I Licaoni hanno sfornato progetti di ogni tipo, dal teatro, alla regia cinematografica, fino alla realizzazione di cortometraggi, uno dei quali, Last Blood (un corto horror del 2003), è riuscito perfino a vincere numerosi premi e a partecipare a Festival di mezzo mondo, tra cui il Fike 2007 di Evora (Portogallo), lo Scotland's International Horror Film Festival di Edimburgo (Scozia) e il IX Milano Film Festival. Ma le incursioni nel cinema non bastano ai Licaoni, che ad un certo punto della loro carriera decidono addirittura di cimentarsi nell'avanspettacolo, producendo I Licaoni Fat Show, ispirato agli show americani degli anni Settanta. Da uno degli sketch da loro proposti, Il Corso di Cazzotti del Dr. Johnson nascerà l'omonimo sceneggiato web che ha invaso la rete.

Un corso di combattimento, lo dice la parola stessa, tenuto da un fantomatico maestro, tale Dr. Johnson, che in ogni episodio propone al malcapitato allievo (sempre lo stesso, poveretto) una sorta di prontuario di sopravvivenza. Seppur con qualche sporcatura, e nonostante talvolta la comicità risulti ridondante al punto quasi da accompagnare didascalicamente le immagini anziché farne da mero contorno, Il corso di cazzotti del Dr. Johnson ha la sincera umiltà di non porsi necessariamente come prodotto di qualità, quanto piuttosto come un esercizio di compagnia.

Vicino per certi versi alle slapstick comedies, quando ancora i film erano in bianco e nero, il sonoro era una chimera lontana e gli eroi portavano nomi come Frank Capra e Charlie Chaplin, Il corso di cazzotti del Dr. Johnson non resterà certo negli annali dei programmi più divertenti della storia del web o della televisione, ma gli appassionati del genere demenziale (un po' alla Maccio Capatonda, per intenderci) apprezzeranno di certo la loro irriverenza e la loro positiva strafottenza, che strizza un po' l'occhio al grande cinema. Quasi a dirgli: "Hey bello, non saremo come te, ma guarda un po' cosa siamo in grado di fare!". (Luna Saracino)

 

CONVERSAZIONE CON I LICAONI
(a cura di Luna Saracino)

Comincio col farvi una domanda di rito, che però ci può essere utile ad inquadrarvi come fenomeno artistico, creativo e non solo. Chi sono questi Licaoni? Cosa li ha spinti a mettersi insieme e a dare vita a questo “bizzarro” progetto e, soprattutto, come nasce la scelta di questo nome?
Un tempo i Licaoni erano dei giovani di belle speranze col pallino del cinema e dei combattimenti tra cani. Tutti livornesi, tutti talentuosi e tutti circoncisi, come imponeva la moda del momento. E tutti con un unico obiettivo: fare qualsiasi cosa pur di non trovarsi un lavoro vero. Poi, col passar degli anni, le cose sono cambiate: tra morti premature per droga e orge estreme, migrazioni in terre lontane e micidiali lauree in ingegneria, il gruppo si è fortemente assottigliato. Al momento i Licaoni risultano ufficialmente sciolti dal 2007, ma di fatto continuano a produrre materiale, dimostrando perciò estrema incoerenza. Il nome è uscito dall'apertura casuale del dizionario con tanto di puntamento di dito alla cieca. Qualche millimetro più giù e ora sarebbero noti come “i Licciaioli”.

Guardando i vostri prodotti e le vostre realizzazioni è evidente una matrice teatrale, così come una propensione per tutto ciò che è grottesco ed in un certo senso “demenziale” (nel senso più puro e positivo del termine, s'intende). Come nascono, dunque, i vostri lavori? C'è una parte più creativa dell'altra oppure cercate sempre di tirare fuori qualcosa da brainstorming comuni?
Premettiamo che a noi il teatro – come tutte le cose intellettuali, tipo anche lo scopone scientifico – ci spaventa. Di creativo nel nostro modus operandi esiste solo il metodo per scegliere gli autori da cui "rubar'attingere": generalmente scriviamo - o facciamo scrivere da amici letterati - i nominativi su dei foglietti e li inseriamo in un cappello. Tocca poi a Charlie, la nostra scimmia ammaestrata, estrarre i fortunati e da lì la strada è tutta in discesa. I brainstorming ci spaventano come il teatro. Ma mai come Charlie nelle notti di luna piena. In realtà, i Licaoni si ripartiscono le mansioni in base alle loro caratteristiche, tipo i puffi, e generalmente i testi sono opera di Francesca Detti (la Puffetta del gruppo) e Alessandro Izzo (Puffo Misantropo). Successivamente, si passa alla fase delle prove in cui anche gli altri puff... ehm Licaoni, possono contribuire. Se ne hanno il coraggio.

Com'è nata l'idea del Corso di cazzotti del Dr. Johnson?
Era il nostro sketch più acclamato ai tempi gloriosi de “i Licaoni Fat Show”, un ciclo di spettacoli comici dove mischiavamo pezzi live, video registrati e musica. Per cui, quando abbiamo deciso di guadagnare fama e ricchezza nel minor tempo possibile è stata la prima idea che abbiamo pensato di riciclare. La seconda era Max Stronzo, ma probabilmente sarà la nostra prossima produzione, fra dieci anni. Va comunque specificato che, nonostante l'idea originaria nasca in seno alle produzioni del gruppo, lo sviluppo della serie (o sceneggiato-web, come amiamo definirlo) è fortemente influenzato dall'apporto creativo di Q-Z Arts, altro gruppo di videomaker livornesi fortunatamente non così scellerato come noi. Non così tanto, almeno. Grazie al loro determinante contributo abbiamo sviluppato l'idea e realizzato la serie.

L'idea di una serie come Il corso di cazzotti del Dr Johnson è certamente interessante e a suo modo innovativa. Scorrendo il vostro curriculum, tuttavia, è facile notare come le vostre influenze siano numerosissime.
In realtà le nostre influenze non sono poi così tante, vista la naturale avversione che proviamo verso qualsiasi forma di vita che non sia noi. I nominativi potremmo farli, ma si rischia di fare la figura di quelli che mirano alla luna e invece si colpiscono il coglione destro. Però, va bene, li facciamo: Monty Python su tutti. Poi ZAZ e Landis. I “not ready for primetime players” del SNL (quello anni '70 americano, non quella merda ignobile e faziosa che fanno quegli stronzi a Milano). Ci vogliamo mettere anche Woody Allen? Ma sì, tanto ormai il coglione è andato. Cioè il coglione nostro, non Allen... Ma anche Elio e le Storie tese, Leo Ortolani e Federico M. Sardelli. La lista potrebbe continuare all'infinito, senza contare gli amori cinematografici (ché checché ne dica lei, cara redattrice, il nostro vero amore è il Cinema) ma ci fermiamo qui perché è sabato sera e ci attendono Coca, Cani & Mignotte.

 

Trailer

 

» 1 Commento
1Commento
il Friday 15 April 2011 00:06by eddolo
e ora con lui "The Eaters"!
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