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Bumba Atomika
Scritto da Stefano Coccia   
Tuesday 12 October 2010

Un film di Michele Senesi

Genere Grottesco

In breve Aspiranti serial killer ed altri pittoreschi soggetti, dediti ad ogni abuso alcolico, in un surreale apologo che fa deflagrare le Marche sotto i colpi della vigorosa colonna sonora...

 

Genere Grottesco Regia Michele Senesi
Cast Erika Ferranti, Davide Rotondo, Giovanni Salici, Francesco Massaccesi
Paese Italia, 2008 Web: www.palonerofilm.com

 

Recensione

Il vino è il più certo, e (senza paragone) il più efficace consolatore. Dunque
il vigore; dunque la natura.

(Giacomo Leopardi. Zibaldone, 14 novembre 1820)

C’era una volta Leopardi. Ma ora non c’è più. Chiunque avesse di Recanati e delle Marche un’immagine quieta, sonnacchiosa, è vivamente pregato di togliersela dalla testa, facendo tabula rasa. Perché in Bumba Atomika tale immagine è destinata a subire un ribaltamento totale. Dalle “Marche di confine” (concediamoci pure la goffa battuta) del cinema indipendente è giunto infatti a noi un folletto dispettoso, Michele Senesi, capace di aggredire gli stereotipi del cinema italiano più standardizzato e ordinario con gioiosa virulenza.

Ci si diverte non poco, nel vedere strade e campagne del maceratese scelte quale territorio di caccia da uno svalvolato serial killer, presto seguito nella macabra rincorsa al titolo di assassino più prolifico da un gruppetto di amici ai quali, dopo l’accidentale morte di una poco compianta zia, succede un po’ per caso di inaugurare il business del secolo: rivendere cadaveri (più o meno) freschi a personaggi ancora più balordi! Tutto ciò mentre sui piccoli schermi di provincia scorrono immagini del lisergico “Pazzo pazzo Cowboy”, da affiancare alla poco esaltante programmazione della tv locale Tele Cerchi (sic). Eppure il film di Senesi, la cui gestazione generò grande curiosità sul web grazie ai continui aggiornamenti proposti dal sito ufficiale, può fregiarsi a detta dell’autore di un altro titolo, quello di “film definitivo sull’(ab)uso di alcool”; ed infatti il carburante che alimenta le strambe giornate (e nottate) dei giovani protagonisti si chiama vino, soggetto più volte chiamato in causa dai Kurnalcool, ovvero la band cui si deve gran parte dell’esplosiva colonna sonora.

Trasgressivo nei contenuti, ancor più nella forma. Tra utilizzi demenziali del “trasparente” (non più) hollywoodiano, scherzi della color correction, schizofreniche scelte di montaggio, accenni sfalsati di karaoke, inquadrature occhieggianti certo cinema orientale ed affettuosi omaggi a Tsui Hark, l’effetto di Bumba Atomika è dirompente per quanto esposto al rischio di “saturare” gli apparati percettivi dello spettatore. Accumulando spavaldamente soluzioni registiche e narrative di taglio eterogeneo, Senesi sembra talvolta peccare di generosità. Ma a rimetterlo in carreggiata vi è una evidente (auto)ironia di fondo, che tocca vertici di surreale umorismo ad ogni apparizione dei grotteschi personaggi impersonati dal bravo Luigi Moretti. Quasi commovente la battuta che costui ci regala al momento di esporre, nei panni del Rosso, il retaggio famigliare del vecchio, ostinato, incorruttibile comunista: “Partigiani da generazioni!”. E non c’è bisogno di aggiungere altro. (Stefano Coccia)

 

 

PAROLA AL REGISTA MICHELE SENESI

 

Bumba Atomika è stato un atto di terrorismo suicida, la cui lavorazione ci ha mangiato circa due anni della nostra vita. Un’opera indipendente, generata da tre persone e mezzo con la folle cifra di 50 attori e 50 location, e un intervento furioso e continuo della postproduzione digitale in un incessante processo sempre atto alla creatività e all’invenzione, raramente nella costruzione di sostituti della realtà o ritocchi naturalistici della stessa. A questo va sommato un tempo maggiore dell’intera produzione versato nel calice della promozione; crediamo molto nel marketing e abbiamo voluto evocare un processo massiccio di marketing guerrilla visto che, film come il nostro, sembrano non avere diritto a nessuna pubblicità. È stata dura, turni di 48 ore di riprese nel freddo di un giovane novembre che doveva simulare il mese di giugno, budget inesistente, siamo stati intaccati al midollo perdendo energie, soldi, vita, affetti, tempo. Poi abbiamo però fatto il giro del mondo, i Festival internazionali ci hanno accolto, premiato, siamo stati ben recensiti e amati da inaspettate entità e ignorati da chi per mestiere dovrebbe recensirci. Che lo si ammetta o meno abbiamo creato un precedente. Il polverone evocato è stato pari alla pika di Hiroshima (ci si perdoni il cattivo gusto del paragone) ma sembra non essere bastato. Ma per chi è totalmente (in)dipendente dal cinema e ha fatto di esso parte organica del proprio corpo, la soddisfazione primaria è chiudere il progetto e, dopo la lotta, avere prodotto un vero Film. That’s Bumba! (Michele Senesi)

 

 

Trailer

 

» 2 Commenti
1"Grazie"
il Wednesday 13 October 2010 02:21by Michele
Grazie a tutti per le belle parole dalla crew della Bumba. 
Spero che i lettori possano vedere il film quanto prima. Perdonate ma non è colpa nostra, è un indie ed è costretto a sputare sangue per circolare.
2"Guerra d\\\"
il Monday 25 October 2010 21:14by fabio
Michele, sono Fabio di Cinematografo Poverania: resisti e sputa sangue, sapendo che vi aspettiamo a braccia aperte... 
F
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