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Ai confini della fandonia - L'uomo che flagellò l'intelletto
Scritto da Alessandra Sciamanna   
Tuesday 16 February 2010

Regia Dagoberto Brasile

Genere Fantascienza, Comico

In breve Ragazzotto sfigato trova una "lavatrice del tempo" e uccide tutti i pensatori del passato. Al suo ritorno, nulla sarà più come prima...

 

Genere Fantascienza, Comico Regia Dagoberto Brasile
Cast Davide Selmi, Doc Butcher, Fabio Torlai, Andrea Comastri
Paese Italia, 2008 Durata: 60'
Web: www.krakatoaink.blogspot.com/

 

Recensione

Fondata da un manipolo di impavidi ragazzacci, capitanati dal regista Dagoberto Brasile, la Krakatoa Ink è una delle bande di cinematografari più deliranti del panorama indipendente e no budget italiano. Corti, medi, film a episodi: nulla li ferma, nulla li intimidisce. Ogni lavoro targato Krakatoa, è un piccolo viaggio all'insegna della creatività, della follia e della comicità nonsense. Le loro tasche sono vuote, e il budget sotto lo zero, ma le idee (il più delle volte malsane) non mancano e ogni piccolo ostacolo o difetto, diventa un loro punto di forza. Così, con la grazia di un elefante e la caparbietà dei vecchi artigiani del cinema, il regista Dagoberto Brasile firma addirittura la rivisitazione tamarra e casalinga della serie Twilight Zone.

E c'è davvero di tutto in questo L'uomo che flagellò l'intelletto, prima puntata della serie Ai confini della Fandonia: scene splatter a profusione - così tanto esasperate e politicamente scorrette da strappare un sorriso a ottantadue denti - personaggi grotteschi e capelluti, humour di alta e bassa lega, delizioso cazzaggiamento da bar e momenti di caos totale. Inoltre, difficile da credere, in questo fritto misto riesce a emergere spontanea anche una piacevolissima riflessione sull'importanza dell'umano sapere, mai superficiale e per nulla banale. Ma tranquilli, dura poco... la visione, o meglio l'orgia generosa di immagini strampalate che Brasile ci regala, prende il sopravvento su tutto. Impossibile non guardare lontano: che cosa riuscirebbe a partorire la Krakatoa, con due spicci in più e una fase di scrittura meno istintiva e più ragionata? Di certo, per ora, vi è solo che “Krakatoa vuol dire fiducia”. Soprattutto per i lettori di queste pagine, cinefili dai gusti forti e per nulla ortodossi. (Alessandra Sciamanna)

 

 

CONVERSAZIONE CON LA KRAKATOA INK

La Krakatoa Ink risponde a qualche nostra piccola curiosità, per voce di Marco Camellini.

 

Presentate la Krakatoa Ink ai nostri lettori, chi siete e come lavorate…
La Krakatoa nasce nel lontano 1997, fondata da Dagoberto Brasile (regista, attore, sceneggiatore, montatore), Cuntax (attore, cameraman, montatore), e Sigaro (attore), aumentando le fila dei suoi componenti di anno in anno. Oggi, oltre i sopracitati, è composta anche da: Clod (attore, attrezzista, tuttofare), Camme (attore, artistoide, effetti speciali), Vale (attore, sceneggiatore), Marci (attore, supporto tecnico), Galeone (musichiere), Gianmaicol Daiamond (musichiere), Andre Il Metallaro (musichiere). Come lavoriamo? Innanzitutto si toglie il tappo dalla telecamera (se ci ricordiamo), si beve la birra e poi, tra una grassa risata e una rissa furiosa, si gira.

 

Come è nata l'idea del film Ai confini della Fandonia? Realizzerete altri episodi dopo L'uomo che flagellò l'intelletto?
L’idea è nata dal nostro apprezzamento per la vecchia serie di Rod Serling, che abbiamo voluto omaggiare con un episodio “alla nostra maniera”. Non credo seguiranno altri episodi, se non ci pagano… Comunque il genere "fantascienza campagnola" è radicato nel nostro DNA: magari un domani rimaneggeremo la serie di Star Trek, si vedrà…

 

Come sono stati realizzati gli effetti speciali?
Abbiamo utilizzato manichini (o cadaveri trafugati), blu screen, petardi, sangue finto (a volte vero, quando il petardo scoppia in mano), e le magnifiche scenografie generosamente offerte da discariche e fabbriche di eternit abbandonate (con tanto di orride pestilenze realmente contratte).

 

Progetti futuri?
Attualmente stiamo lavorando a un cortometraggio di sensibilizzazione contro la subdola speculazione dei famigerati alcool-test. Inoltre, cavalcando la nostra sviscerata passione per i comics, stiamo realizzando anche un fumetto, piuttosto insolito invero, sugli zombie: si tratta dell'adattamento di una vecchia sceneggiatura troppo dispendiosa per essere realizzata con mezzi filmici dal titolo Carogne.

 

A cura di Alessandra Sciamanna

 

Trailer

 

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