Home arrow Pop Corn arrow Wolverine – X-Men le origini

Wolverine – X-Men le origini
Scritto da Emanuele Rauco   
Wednesday 29 April 2009

In sala dal 29 Aprile 2009

Regia Gavin Hood

In breve Un fumetto di serie B spettacolare, divertente, senza soste. Botte da orbi e pessimi effetti speciali: per chi vuole un intrattenimento senza pretese.

 

WOLVERINE - X-MAN LE ORIGINI

In sala dal 29 Aprile 2009 Genere Azione, Fantasy
Titolo originale X-Men Origins: Wolverine
Regia Gavin Hood Paese USA, 2009
Cast Hugh Jackman, Liev Schreiber, Lynn Collins, Danny Huston
Durata 107’ Distribuzione 20th Century Fox

 

 

Gli amanti degli X-Men aspettavano questo film con una certa ansia, essendo il personaggio dei fumetti di Lee e Kirby uno dei più interessanti dell’intero universo Marvel. Dire se potranno essere soddisfatti o meno da questo prequel/spin off è compito arduo: perché questa pellicola diretta da Gavin Hood si avvicina di più al terzo e discutibile capitolo della serie cinematografica che ai primi due (più interessanti) diretti da Singer. Anzi va oltre, in un certo senso.

Nel raccontare come James Logan è divenuto il mutante dagli artigli d’acciaio, dopo che col fratellastro Victor sono fuggiti da casa e si sono arruolati nell’esercito (cercando l’uno una vita normale, l’altro il sangue e il puro istinto animalesco), gli sceneggiatori David Benioff e Skip Woods mescolano le carte e le influenze per realizzare un perfetto e onorevole B-Movie, pieno d’azione e violenza, tracce di ibridazione dei generi e soprattutto un divertimento spiccio e lontano, probabilmente, dai temi e dalle ambizioni della serie a fumetti.

Temi e ambizioni che appaiono in filigrana, raccontando una specie di versione fantasy di Rambo, in cui un reduce disgustato dell’esercito cerca in tutti i costi di allontanarsi dal potere totale e ossessivo del governo e da quello ancor più totalizzante del passato, dei legami ancestrali con il Male, delle proprie radici; Hood lascia tutto questo sullo sfondo, mescolandolo con un vena mélo e un pizzica di humour, ma non dimentica mai la sua natura di divertimento, di cialtronaggine cosciente e a suo modo intelligente, e s’impegna per dare al pubblico uno spettacolo avvincente.

E sostanzialmente ci riesce, grazie a una sceneggiatura che sa rendere struttura e spirito del fumetto e dei suoi personaggi – seppure non del tutto le intenzioni – e a una regia caotica, rumorosa, frastornante, ma convincente, come dimostrano già i primi 15 minuti, con bellissimi titoli di testa e l’assalto militare. Hugh Jackman gioca più di carisma e stereotipi che di sfumature, Liev Schreiber è un nemico coi fiocchi, Lynn Collins è bellissima e gli effetti speciali (di Patrick McClung) eccessivi e brutti il giusto: cosa si può volere di più da un divertimento di profilo medio basso, che non ha paura di premere sempre sull’acceleratore? (Emanuele Rauco)

 

Trailer:

 

 

» Nessun commento
Non ci sono commenti fino ad ora.
» Invia commento
Email (non verrà pubblicata)
Nome
Titolo
Commento
 caratteri rimanenti
 
< Prec.   Pros. >

Recensioni

Rubriche

 

cineforum

 

 

Non cinema

 

 

Non cinema

 

TRADUTTORE

 

 

 

PARTNER

 

 

 

 

 

 

CI TROVI ANCHE SU