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Warrior
Scritto da Martina Calcabrini   
Sunday 06 November 2011

In sala dal 4/11/2011 Genere Azione, Drammatico
Regia Gavin O’Connor Con Tom Hardy, Joel Edgerton, Jennifer Morrison, Kevin Dunn
Paese USA, 2011 Durata 139’
Distribuzione M2 Pictures

Warrior, ispirato alla saga di Rocky Balboa, è una storia di crescita, di perdono, di costruzione di identità scisse…

 

Recensione

Molti di noi sono cresciuti con un sogno nel cassetto, irrealizzabile. Alcuni (pochi) ce l'hanno fatta, altri lo hanno accantonato e hanno intrapreso strade differenti. Sono sicura, però, che tutti noi ci siamo imbattuti nella saga di Rocky, il pugile mingherlino ma talmente pieno di grinta da essere conosciuto come "lo stallone italiano". Nei 5 capitoli della sua avventura, Rocky Balboa cresce come professionista e come uomo divenendo, infine, un buon padre e un ottimo maestro. La sua voglia di lottare per ottenere ciò in cui si crede, ha appassionato grandi e piccini, uomini e donne, generazione dopo generazione. Oggi, nel XXI secolo, gli eredi di Rocky continuano a nascere e a mietere proseliti.

Gavin O'Connor, seguendo la scia, ha realizzato Warrior, una pellicola appassionante ma struggente che racconta la storia di due fratelli divisi quando erano appena dei ragazzi. Davanti al divorzio dei loro genitori, uno aveva deciso di partire con la madre in cerca di fortuna, l'altro di rimanere con il padre e di sposare la fidanzata Tess. Il primo, Tommy, è un uomo rude e schivo che ha scelto di abbandonare il corpo dei marines a causa della morte del suo migliore amico. Il secondo, Brendan, è uno stimato professore di fisica e il padre di due bellissime bambine. Entrambi decidono di partecipare al prestigioso torneo di MMA, arti marziali miste, per vincere 5.000.000 $. Mentre Tommy vuole utilizzarli per sostenere la famiglia dell'amico scomparso, Brendan vuole usarli per estinguere il mutuo della sua casa e per pagare le cure mediche necessarie a sua figlia. Nella gara ad eliminazione diretta, i due fratelli si troveranno faccia a faccia.

Davvero un buon lavoro quello di O'Connor. Il frequente ricorso al cambio di fotografia, la musica esasperata, i drammi sentimentali (e familiari) non possono non far respirare l'eco di Balboa in ogni fotogramma. Ma non è tutto: davanti al successo di fortunate (e recenti) pellicole dedicate alla boxe come The fighter e Tatanka, il regista vi ammicca malizioso, ma poi se ne discosta. In entrambe le pellicole, infatti, i protagonisti erano delle vere e proprie macchine da guerra in costruzione, attori affermati e amati dal pubblico. O'Connor, invece, sceglie due attori dal fisico tonico e scolpito, due uomini qualunque, due eroi moderni che combattono per amore. La vicenda di Brendan e Tommy, infatti, è una storia di crescita, di perdono, di costruzione di identità scisse. Soltanto quando sono costretti a scontrarsi davvero, i due fratelli si accorgono di combaciare come pezzi perduti di un puzzle incompleto. Due grandi dolori, opposti e complementari, che trovano pace solo nel momento in cui l'uno annulla quello dell'altro. (Martina Calcabrini)

 

 

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