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Valérie, diario di una ninfomane
Scritto da Nicola Roumeliotis   
Wednesday 29 April 2009

In sala dal 30 Aprile 2009

Regia Christian Molina

In breve Le avventure erotiche di Valérie, donna afflitta di ninfomania, alla ricerca della propria sessualità e della propria emancipazione.

 

VALERIE, DIARIO DI UNA NINFOMANE

In sala dal 30 Aprile 2009 Genere Drammatico, erotico
Titolo originale Diario de una ninfomane
Regia Christian Molina Paese Francia/Spagna, 2008
Cast Belen Fabra, Llum Barrera, José Chaves, Leonardo Sbaraglia, Geraldine Chaplin, Angela Molina.
Durata 95' Distribuzione MediaFilm

 

 

Credevamo che nessuno avrebbe mai più fatto film così. Credevamo che un certo tipo di cinema che imperversava negli anni '70 fosse morto e sepolto. Eravamo orfani di un cinema si osé, si spinto, ma talmente ingenuo da risultare commovente. Ma, questo Valérie, diario di una ninfomane - non a caso una coproduzione franco-spagnola - è meno ingenuo di quello che lascia vedere.

Dietro la pellicola di Christian Molina si nasconde Valérie Tasso, scrittrice colta e furba che, probabilmente, fa finta di parlare di sé stessa ma, un po' come faceva Emmanuelle Arsan, inventa e gonfia le sue avventure anche in base ai gusti di quel pubblico poco smaliziato della provincia più profonda. Ancora meglio quanto succede nel film, che usa come pretesto le avventure erotiche di questa signora un po' ninfomane e un po' no, per parlare in maniera sicuramente approssimativa dei rapporti tra maschio e femmina, e di un femminismo ancora oggi convinto (?) che attraverso l'uso libero della propria sessualità la donna possa emanciparsi. E così torniamo da capo alla Arsan. Perché se accettiamo che la liberazione delle donne passi attraverso la prostituzione e la successiva redenzione, stiamo freschi.

Per non parlare poi della fauna maschile presente nel film: un campionario di violenza, perversione e stupidità. Meno male che Molina non crede a queste cose e si sofferma su una serie di sequenze erotiche piuttosto bollenti per un film mainstream, e ci offre un paio di ritratti di donne piuttosto divertenti: dalla nonna libertaria (Geraldine Chaplin), fortunatamente solo a parole, alla madame virago interpretata da Angela Molina,. E poi non possiamo che ammirare la bellezza e la disponibilità della protagonista Belen Fabra, anche se i maschietti fanno vedere molto di più a partire da alcuni didietro notevoli e un paio di full frontal. E, dato che Joe d'Amato è scomparso quasi dieci anni fa e Jess Franco non gira più film, con i tempi (bui) che corrono, dobbiamo fare buon uso di questa Valérie, prima dell'arrivo della censura. (Nicola Roumeliotis)

 

Trailer:

 

 

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