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To Rome with Love
Scritto da Martina Calcabrini   
Monday 23 April 2012

In sala dal 20/04/2012 Genere Commedia
Regia Woody Allen Con Woody Allen, Alec Baldwin, Roberto Benigni, Penélope Cruz, Judy Davis, Jesse Eisenberg, Greta Gerwig, Ellen Page, Antonio Albanese, Ornella Muti, Alison Pill
Paese USA, 2012 Durata 111’
Distribuzione Medusa Film

►Pellicola preoccupata e preoccupante sull’immobilità razionale del popolo romano, diviso tra stereotipi e luoghi comuni e ancorato ad una mentalità ottusa e antiquata…

 

Recensione

Woody Allen è un grande regista di commedie, lo è sempre stato. Affascinato dall’idea di girare il mondo, il regista newyorkese ha deciso di realizzare un film dedicato ad ogni capitale europea. Dopo la Gran Bretagna, la Spagna e la Francia, anche l’Italia ha avuto il suo momento. To Rome with love, infatti, è una commedia drammatica e, al contempo, un dramma comico sull’immutabilità di Roma nei decenni e nei secoli, passati e prossimi.

Le vite di alcune persone si intersecano casualmente (?) a Roma. Alex è un famoso architetto mondiale che incontra per i vicoli capitolini Jack, un dottorando di architettura in crisi con la sua ragazza. Contemporaneamente il regista in pensione Jerry e la moglie Phyllis arrivano a Roma per conoscere il fidanzato italiano della figlia. Sarà il consuocero becchino, però, a colpire l’attenzione dell’uomo che decide di creare bizzarri spettacoli teatrali incentrati sulla sua voce. Intanto, il noioso Leopoldo Pisanello diventa improvvisamente una celebrità mentre il timido Antonio e la moglie Milly cercano un lavoro nella Capitale.

Siamo lontani anni luce dalla poeticità di Midnight in Paris (che ha vinto l’Oscar come Miglior Sceneggiatura originale) ma siamo distanti anche dalla stravagante eccentricità di Vicky Cristina Barcelona. To Rome with love è una pellicola preoccupata e preoccupante sull’immobilità razionale del popolo romano, diviso tra stereotipi e luoghi comuni e vincolato da una mentalità ottusa e antiquata. Il film mostra una Roma antica, formata da piccoli vicoli e da rovine deteriorate, popolata da esistenze spezzate e vite insoddisfatte e abitata da persone importanti (che passeggiano indisturbate per Via Veneto) e da furfanti improvvisati (che svaligiano inosservati gli hotel). Una città, dunque, ancorata talmente tanto al passato da non riuscire a godersi il presente. La vita reale di ogni personaggio, infatti, non è altro che una farsa, una commedia dettata dalle esigenze del pubblico e una maschera necessaria alla propria sopravvivenza.

Torna l’Allen sceneggiatore, dunque, con quell’ironia prorompente che lo caratterizza ma, giocando eccessivamente sulla tradizione della commedia italiana anni '50, finisce ben presto per far perdere alla pellicola, ritmo e coerenza. (Martina Calcabrini)

 

Trailer:

 

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