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The woman in black
Scritto da Martina Calcabrini   
Saturday 10 March 2012

In sala dal 02/03/2012 Genere Horror, Thriller
Regia James Watkins Con Daniel Radcliffe, Ciarán Hinds, Janet McTeer, Mary Stockley, Roger Allam, Sophie Stuckey, Sidney Johnston, Alica Khazanova, Victor McGuire
Paese Canada/Gran Bretagna/Svezia, 2012 Durata 95’
Distribuzione Videa Cde

►The woman in black è un buon thriller che testimonia il ritorno del marchio Hammer in grande stile…

 

Recensione

Quando si raccontano storie di fantasmi, sono solo due le reazioni possibili: crederci o non crederci. Nel primo caso, credenze popolari e religiose suggestionano il nostro comportamento, dettando regole più o meno assurde; nel secondo, invece, continuiamo la nostra vita come se niente fosse, fingendo di non aver ascoltato nulla. James Watkins, lo sceneggiatore di The Descendent 2, si siede in cabina di regia per dirigere The woman in black, la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Susan Hill.

Londra, fine ‘800. Il giovane avvocato Arthur Kipps, vedovo e padre di un bambino di appena sette anni, è costretto a recarsi in uno sperduto villaggio della brughiera per cercare di vendere Eal Marsh House, un’inquietante casa sulla palude appartenuta alla vedova Drablow. La comunità non accetta l’arrivo di Kipps e cerca in tutti i modi di farlo tornare a casa. Solo il signor Daily si mostra disponibile ad aiutarlo nella ricerca di tutti i documenti di cui ha bisogno, a costo di recarsi personalmente nella casa abbandonata e fronteggiare lo spettro della malvagia donna vestita di nero che vi abitava.

Le basi per una buona pellicola horror, dunque, ci sono tutte. La storia di una donna violenta e arrabbiata che, separata dal proprio figlio, si vendica uccidendo i bambini del paese; un villaggio ostico e in subbuglio; l'arrivo di un giovane uomo che, privato dell'amata moglie, comincia a credere nello spiritismo e nell’animismo, senza lasciarsi intimorire dall’ombra nera di una donna crudele. Come cornice, una vecchia casa in rovina piena di ragnatele, spifferi e fantasmi che spostano gli oggetti e appaiono riflessi negli specchi.

Nebbia, foschia, umidità, architetture gotiche, luoghi paludosi e un corvo nero che preannuncia la morte. Bambole di porcellana che si animano, ombre malefiche che si avvicinano alle vittime, sedie a dondolo che oscillano velocemente, pioggia, vento e polvere che conducono direttamente a un cimitero abbandonato. Atmosfere inquietanti, dunque, rapidi colpi di scena più che effetti visivi orrorifici, testimoniano il ritorno del marchio Hammer in grande stile. E James Watkins con The woman in black non delude le aspettative. Peccato soltanto che Daniel Radcliffe, ragazzo dall’aria triste e la bocca sempre serrata, continui ad essere troppo poco carismatico per dominare la scena tanto che, alla fine, sono i personaggi di contorno – in questo caso un bravissimo Ciarán Hinds – a risultare i veri eroi. (Martina Calcabrini)

 

Trailer:

 

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