| The Road |
| Scritto da Emanuele Rauco | |
| venerdě 28 maggio 2010 | |
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►Cupo e intenso viaggio di John Hillcoat al capolinea del sogno e della cultura americani. Grandissima atmosfera e musica d’autore.
Recensione
Presentato a Settembre al Festival di Venezia, The Road, quarto film di John Hillcoat (The Proposition), si è fatto attendere un bel po’, prima di venir comprato dalla Videa CDE e distribuito nelle sale. Meno male: perché l'attesa trasposizione del grande romanzo di Cormac McCarthy (Non è un paese per vecchi) è un'ottima sorpresa, a tratti folgorante. La trama sembra quella di partenza di molto cinema apocalittico: a causa di eventi sismici e climatici, la terra è scossa da un inverno sempre più duro e totale, che negli anni ha distrutto la vita animale e umana. Un padre e un figlio sono in cammino verso sud, dove sperano di poter trovare delle - residuali - speranze di sopravvivenza. La svolta decisiva - del romanzo di McCarthy e della sceneggiatura di Joe Penhall (l'ottima miniserie Moses Jones) - sta nel tralasciare le cause, non spettacolarizzando la fine della civiltà, ponendo piuttosto l’accento sulle conseguenze del disastro, specialmente quelle intime e umane, anziché quelle scientifiche. Hillcoat affronta la moderna mitologia americana in modo diretto e consapevole: la strada, la foresta, la solitudine dell'uomo che cerca di farsi il proprio destino contando solo su di sé - e per questo temendo chiunque altro - servono a mettere in scena la deriva distopica degli Stati Uniti, potendo contare su una ricchezza di suggestioni testuali e letterarie che il regista sa mettere a frutto. Ma il regista sa anche giocare un'altra importante carta nella costruzione del linguaggio e dell'impianto del film: la musica, composta da Nick Cave e da Warren Ellis (sodali nelle escursioni cinematografiche del cantautore australiano, spesso accompagnato da Hillcoat come regista), scorre come un fiume carsico lungo l'intera pellicola, sottolineando con compostezza e partecipazione sottile, ma anche creando un apparato emotivo linguistico che pare caratteristica imprescindibile della sintonia tra Hillcoat e Cave, che non a caso ha scritto il precedente film del regista. The Road, in onore al suo titolo e al suo progetto teorico di rilettura apocalittica del genere umanista per eccellenza, vive d'incontri, di persone, di attimi di comprensione perduti: il vecchio cieco di Robert Duvall, il ladro di Michael K.Williams, e la coppia che nel finale accompagna il figlio verso una nuova speranza (Guy Pearce e Molly Parker). Tracce di un passato impossibile da ricordare e che forse non è mai esistito, che diventa insostenibile eco emotiva nell'asciutta recitazione di Viggo Mortensen e nei brandelli di ricordo di Charlize Theron, bellezze e felicità autentiche e dimenticate, spazzate via da una marea grigia che accompagna i personaggi verso un futuro d'oblio. (Emanuele Rauco)
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In sala dal 28/05/2010 Genere Drammatico









