In sala dal 8/04/2011 Genere Thriller Regia Paul Haggis Con Russell Crowe, Elizabeth Banks, Ty Simpkins, Olivia Wilde Paese Usa, 2010 Distribuzione Medusa Film
►The Next Three Days è la nuova pellicola del regista premio Oscar Paul Haggis che, travestita da thriller, racconta un’intensa storia d’amore per cui, forse, vale la pena rischiare tutto, persino la vita...
Recensione
Salveresti la donna che ami, correndo il rischio di trasformarti in qualcuno che lei potrebbe non amare più? Questa è la domanda alla base di The Next Three Days, la nuova pellicola del regista premio Oscar Paul Haggis che, travestita da thriller, racconta un’intensa storia d’amore per cui, forse, vale la pena rischiare tutto, persino la vita.
John Brennan è un uomo tranquillo, uno stimato insegnante, un marito innamorato e un padre affettuoso. La sua vita scorre tranquilla finché sua moglie Lara viene ingiustamente (?) accusata di omicidio. Ritenuta colpevole dalla Corte Suprema e condannata all’ergastolo, John è costretto a crescere da solo un figlio di appena sei anni e a combattere, ogni giorno, contro i pregiudizi della gente e contro una realtà che altro non è che un incubo ad occhi aperti. Dopo tre anni l’uomo si accorge che il figlio non (ri)conosce più sua madre e che Lara non ha più motivi per vivere, quindi tenta il suicidio. John decide allora di elaborare un piano per farla evadere e riprendersi la vita che gli è stata sottratta. La prigione di Allengheny, però, è la migliore della contea, quindi il piano di John è studiato nei minimi dettagli, basato su meticolosi calcoli matematici e su informazioni prese personalmente sul campo. Inizia, così, la sua lotta contro un sistema inefficace, contro uno stato indifferente alla verità, contro un mondo cieco che non riesce a vedere la voglia di vita dei suoi abitanti.
Paul Haggis, lo sceneggiatore di Million Dollar Baby, confeziona un thriller che strizza l’occhio a Pour Elle ma di cui non possiede né la suspense né la componente action (necessaria a sostenere la trama!). Gli scontri tra auto ci sono ovviamente, d’altronde stiamo parlando del regista di Crash - Contatto Fisico, gli inseguimenti non mancano e le sparatorie sono onnipresenti. Nonostante questo, però, la pellicola è troppo lunga, troppo poco incisiva perché, probabilmente, troppo elaborata. Lo spettatore, infatti, non riesce a immedesimarsi nel protagonista - un moderno Romeo? - e ancor meno nella moglie, di cui non conosce praticamente nulla. La sequenza finale, inoltre, sembrerebbe rivelare la verità che il pubblico cerca, eppure il dubbio permane. Siamo davvero sicuri che non si tratti dell’amo che il regista ha buttato in platea per vedere quanti di noi abboccano agli inganni del sistema? (Martina Calcabrini)
Trailer:
» 2 Commenti
1Commento il giovedì 07 aprile 2011 19:47by Michael
Bella rece!!!
2Commento il venerdì 15 aprile 2011 18:34by Martina Calcabrini