| Source Code |
| Scritto da Martina Calcabrini | |
| giovedì 28 aprile 2011 | |
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►Duncan Jones realizza una pellicola a metà tra azione e fantascienza in cui, come nel gioco da tavola Scarabeo, ogni frammento della realtà viene ricongiunto al suo corrispettivo…
Recensione
Potendo modificare eventi e azioni del passato, possiamo, inevitabilmente, trasformare le circostanze presenti e future. Ma questa non è una novità, ce l’aveva già insegnato la saga di Ritorno al futuro. Abbandonate le macchine volanti e gli strumenti elettronici improvvisati, in Source Code, la nuova pellicola di Duncan Jones, basta una rivoluzionaria missione dell’intelligence per (cercare di) cambiare la realtà. Il Capitano Colter Stevens si ritrova improvvisamente a vivere nel corpo di un’altra persona, al fianco di un’affascinante donna che non conosce. Dopo essere saltato in aria a causa dell’esplosione del treno su cui stava viaggiando, Stevens torna sé stesso e si scopre parte del Source Code, un segreto programma militare atto a smascherare la banda che si diverte a impiantare bombe sui treni. Il suo compito, infatti, è quello di scoprire il colpevole negli otto minuti precedenti all’esplosione. Solo in questo modo milioni di vittime innocenti saranno risparmiate. Il regista di Moon torna dietro la macchina da presa per realizzare una pellicola a metà tra azione e fantascienza che, facendo forza sulla brevità di tempo della missione, aumenta la tensione accelerando i tempi di reazione. Proprio come in Ricomincio da capo, il protagonista (e, quindi, lo spettatore) è intrappolato in un loop spazio-temporale da cui potrà uscire solo a patto di completare il suo compito. Il Capitano Colter Stevens è interpretato da un camaleontico Jake Gyllenhaal che, dopo aver raggiunto il successo grazie a Donnie Darko ed essersi affermato con Brokeback Mountain, indossa l’uniforme e sacrifica sé stesso per il bene della patria. Ad aiutarlo nell’impresa ci sono due bellissime donne: Michelle Monaghan che gli ruberà il cuore e Vera Farmiga che, scesa dalle nuvole, farà di tutto perché il sacrificio del suo Capitano non sia stato inutile. Duncan Jones si conferma un abile direttore di artisti e un ottimo regista di fantascienza che, da grande fan di Dick, realizza un’opera ben costruita in cui, come nel gioco da tavola Scarabeo, ogni frammento della realtà viene ricongiunto al suo corrispettivo. Trovata la corretta associazione, alla fine, ogni pezzo del puzzle troverà il suo (giusto) posto. (Martina Calcabrini)
Trailer:
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In sala dal 29/04/2011 Genere Fantascienza, Thriller



















