| Scream 4 |
| Scritto da Martina Calcabrini | |
| venerdì 15 aprile 2011 | |
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►Parodiando i classici, deridendo i prodotti del cosiddetto new horror mondiale, prendendo in giro persino le sue stesse pellicole, Craven realizza un altro capitolo – il primo di una nuova, annunciata, trilogia – davvero eccellente, in cui humor ed horror sono perfettamente bilanciati...
Recensione
A 11 anni di distanza da Scream 3, Wes Craven torna dietro la macchina da presa per realizzare il quarto capitolo della saga orrorifica di Ghostface, il villain che uccide le sue vittime mascherato come il protagonista de L’urlo di Munch. Come ben sappiamo, il genere horror del XXI secolo è iniziato all’insegna dei remake: Nightmare, Halloween, Venerdì 13. Poteva, dunque, uno dei migliori registi del genere rimanere indifferente davanti a tanto materiale narrativo? Parodiando i classici, deridendo i prodotti del cosiddetto new horror mondiale, prendendo in giro persino le sue stesse pellicole, Craven realizza un altro capitolo - il primo di una nuova, annunciata, trilogia - davvero eccellente, in cui humor e horror sono perfettamente bilanciati. Sidney Prescott (Neve Campbell), l’immortale - come Michael Myers - storica protagonista, torna a Woosboro per presentare il suo libro “Fuori dall’oscurità”, romanzo ispirato alle tragedie cui è scampata e che gli spettatori hanno “vissuto” nei precedenti episodi. Ghostface approfitta dell’occasione per mietere nuove vittime e fare piazza pulita di tutte quelle persone a cui Sidney tiene di più. Ad indagare sul killer mascherato tornano la giornalista in pensione (?) Gale (Courtney Cox) e suo marito, lo sceriffo Linus (David Arquette). Craven è un regista “sovversivo” capace di mettere in scena le regole del genere, giocarci, rovesciarle e, infine, superarle. Se dunque ci troviamo nel mondo dei remake, nella società cross-mediale per eccellenza, perché non iniziare la pellicola con il mise en abyme, cioè il “cinema nel cinema” sottolineando la moderna mania dello “scopiazzamento” a ripetizione? I protagonisti della vicenda sono i nuovi teenager, quelli che filmano tutto con il telefonino per pubblicarlo su Youtube ed essere “cliccati”, visti, conosciuti. Ecco allora che Ghostface si adegua alla moda e inizia a filmarsi mentre compie gli omicidi. Ma sarà vero che per sopravvivere negli horror moderni bisogna essere gay? Oppure è sempre valida la regola di non cambiare mai il film originale? Craven risponde con astuti colpi di scena che rendono la struttura della pellicola simile ad un crime film, uno di quei prodotti in cui lo spettatore crede sempre di aver capito chi sia l’assassino ma scopre, poi, di aver sbagliato di grosso. Un applauso, dunque, a Wes Craven per questo nuovo sanguinoso capitolo di Scream... davvero, Ai confini della realtà! (Martina Calcabrini)
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In sala dal 15/04/2011 Genere Horror, Thriller



















