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Predators
Scritto da Emanuele Rauco   
mercoledì 14 luglio 2010

In sala dal 14/07/2010 Genere Fantascienza/Azione
Regia Nimrod Antal Con Adrien Brody, Topher Grace, Alice Braga, Walton Goggins, Laurence Fishburne, Danny Trejo
Paese USA, 2010 Durata 100′
Distribuzione 20th Century Fox

Tentativo a metà di recuperare la serie sul mostro invisibile e animalesco resa celebre dal film con Schwarzenegger, ma lunghi dialoghi e approssimazione ne limitano il risultato.

 

Recensione

Per la Fox, una delle estati più calde ma anche una delle più cinematograficamente povere di sempre (su 5 film che escono, 4 e mezzo sono fondi di magazzino): è il momento giusto per fare uscire uno dei suoi titoli più attesi, almeno dai fans di un certo cinema di genere. Presentato da Robert Rodriguez e diretto dallo specialista Nimrod Antal, Predators prende il film di McTiernan dell’86 - in cui un manipolo di soldati affrontava strane creature nella giungla - e dimenticando i brutti seguiti prova a farlo rivivere. Ma non ci riesce del tutto.

La storia racconta di un gruppo di persone lanciate in un giungla sconosciuta: sono assassini e mercenari che, in un pianeta misterioso, devono affrontare creature terribili, che si nascondono nella natura, vedono a infrarossi e cacciano ogni forma di vita. Azione e fantascienza si mescolano nella sceneggiatura di Alex Litvak e Michael Finch a dosi di horror e gore che però non equilibrano fino in fondo le lungaggini della prima parte.

Infatti il film parte come Lost, con luoghi insondati e dialoghi vaghi, diventa Jurassic park e solo dopo tre quarti d’ora pare prendere le forme di un film d’azione massiccio e violento. Ma oltre a rischiare di aver perso l’interesse dello spettatore, il film di Antal si perde in camminate e parole (l’inutile e moscio cammeo di Laurence Fishburne) lasciando i momenti migliori a dei mascheroni anni ’80 oggi un po’ ridicoli e all’etno-centrismo (i soldati bianchi sono i migliori del gruppo e gli ultimi a restare in piedi) tipico del genere.

Un film di seconda mano col motore bloccato che Antal dirige quasi svogliatamente, alzando il volume nelle scene d’azione, non negandosi qualche tocco “cool” (il duello stile samurai) e dando il meglio di sé nell’ultimo quarto d’ora; peccato che la sceneggiatura non abbia intenzione di definire i personaggi o di strutturare il racconto. Almeno il cast è buono (e sprecato) e se Adrien Brody se la cava, nonostante sfiguri di fronte a Schwarzy a torso nudo, gli altri caratteristi come Walton Goggins, Topher Grace e il mitologico Danny Trejo fanno il loro dovere: quello di sottoporsi al gioco al massacro che li eliminerà prima del finale. (Emanuele Rauco)

 

 

Trailer:

 

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