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Nemico Pubblico
Scritto da Caterina Gangemi   
Thursday 05 November 2009

In sala dal 06/11/2009 Genere Poliziesco, Thriller
Regia Michael Mann Cast Christian Bale, Johnny Depp, Channing Tatum, Billy Crudup,
Nazione Usa, 2009 Durata 140′
Distribuzione Universal

Michael Mann ritorna in gran stile con una storia epica e risonante echi di attualità e un cast eccellente al servizio di personaggi indimenticabili.

 

Recensione

Chiusa l’infelice parentesi di quel Miami Vice col quale riuscì nel difficile compito di scontentare tanto gli amanti del suo cinema di genere spruzzato di autorialità, quanto i fans dell’omonima serie televisiva da lui creata negli anni 80, Michael Mann ritorna in gran stile. Una storia epica e risonante echi di attualità, un cast eccellente al servizio di personaggi indimenticabili, e quella potenza visiva e narrativa già alla base di capolavori come Manhunter e Collateral. Basato sull’omonimo libro del giornalista Bryan Burroghs, inizialmente destinato ad un adattamento televisivo prodotto da Robert De Niro, Nemico pubblico si misura con una figura mitologica della storia e dell’immaginario americano come il rapinatore John Dillinger (già portato sullo schermo nel ‘73 da John Milius), ponendone le leggendarie gesta al centro di un atipico e introspettivo poliziesco.

America, inizio anni ’30. In un Paese sconvolto dalla Grande Depressione, una gang di malviventi capitanata dal temerario John Dillinger (Johnny Depp) getta scompiglio nel Midwest mettendo a segno una serie di fruttuose e rocambolesche rapine. Mentre la polizia arranca, i rispettabili cittadini subiscono il fascino del bandito gentiluomo, novello Robin Hood in Borsalino, e delle sue imprese, mirabolanti in banca come in camera da letto. Solo un uomo della sua stessa sartoriale stoffa può fermarlo, e quell’uomo è Melvin Purvis (Christian Bale), agente di punta del neonato FBI, rampante e caparbio nel perseguimento del suo obiettivo: consegnare alla giustizia il Nemico Pubblico Numero Uno, vivo o morto.

Raffinato, impeccabile nella ricostruzione d’epoca, avvincente. Con gusto che, in questo caso non è azzardato definire post-moderno, Mann si appropria di un genere radicato nella Hollywood più classica come il gangster-movie, con tutto il suo repertorio di doppi-petti, auto potenti, sigari e jazz, vi innesta una forte componente mélo con l’impossibile e passionale amore di Johnny per la bella guardarobiera mezzosangue Billie Frechette (Marion Cotillard), e lo piega infine sotto una regia tutt’altro che trasparente, a base di macchina da presa mobilissima, montaggio sincopato e abbondanti primi piani. Dal canto suo, la sceneggiatura (scritta dal regista con Roman Bennett e Ann Biderman) riesce nell’impresa quasi impossibile di rendere comunque avvincente una storia dal ben noto esito, insistendo sui caratteri dei due protagonisti e sulla natura quasi sinedottica della loro sfida: caos contro ordine, strategia contro avventatezza. Da un lato Purvis, col suo efficiente spietato senso di legalità, dall’altro la vitalità sfrontata e godereccia di Dillinger. E più in alto, il dilemma di una società in transizione, pragmaticamente piantata sull’orlo del baratro, ma che sotto sotto, vorrebbe riprendere a ruggire. Divistica sì, ma totalmente funzionale al recupero vintage delle atmosfere, è infine la scelta degli interpreti principali, le cui eleganti fattezze non fanno poi tanto rimpiangere i divi d’antan, mentre difficilmente si dimenticherà lo sguardo intenso e struggente di una Marion Cotillard mai così seducente. (Caterina Gangemi)

 

Trailer:

 

 

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