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Millennium - Uomini che odiano le donne
Scritto da Martina Calcabrini   
Sunday 05 February 2012

In sala dal 3/02/2012 Genere Drammatico, Thriller
Regia David Fincher Con Daniel Craig, StellanSkarsgård, Rooney Mara, Robin Wright, Christopher Plummer, Steven Berkoff, GoranVisnjic, Yorick van Wageningen, Joely Richardson
Paese USA, 2011 Durata 158’
Distribuzione Warner Bros. Pictures Italia

►Millennium è un thriller coinvolgente e impetuoso che svela la natura prepotente e dispotica della violenza fisica e psicologica degli uomini...

 

Recensione

Ci sono uomini che odiano le donne ma David Fincher non è sicuramente tra questi. Lui, il regista di thriller per eccellenza, ha realizzato Millennium - Uomini che odiano le donne, il remake dell’omonimo film diretto dal danese Niels Arden Oplev nel 2009. A quanto pare, la tendenza a realizzare remake e reboot di film recenti è diventata una vera e propria moda. Basti pensare a Let Me In, arrivato in Italia con il titolo di Blood Story, o al prossimo Spiderman. Fincher, però, non ha aderito al progetto per manie di grandezza: voleva riuscire a costruire una pellicola completa e coinvolgente che accontentasse i fan del romanzo di Stieg Larsson. E così, attraverso un montaggio ineccepibile, una musica alternativa, un’estetica fetish e una relazione corrotta di ogni componente del film, Fincher realizza un thriller coinvolgente e impetuoso che svela la natura prepotente e dispotica della violenza fisica e psicologica degli uomini.

Mikael Blomqvist, direttore della rivista Millennium, prossima alla chiusura, è costretto ad accettare un incarico difficile affidatogli dal magnate Henrik Vanger: indagare sulla misteriosa scomparsa della nipote Harriet. Per ricostruire gli avvenimenti avvenuti oltre 40 anni prima, Mikael chiede aiuto a Lisbeth Salander, una giovane e ribelle hacker informatica con un’intelligenza sopra la norma. Tra misteri di famiglia, un oscuro passato, sette segrete e sadici stupratori, Mikael e Lisbeth scopriranno una verità talmente sconvolgente da non poter essere rivelata.

Era difficile realizzare una storia piena di vicende intricate come questa. Eppure Fincher ce l'ha fatta, annunciandolo sin dai tortuosi titoli di testa, presentati dalla musica di Trent Reznor. É proprio lì infatti che lo spettatore viene messo davanti alla realtà delle cose che accadranno: un mix di violenza, passione, timidezza, brutalità e ossessione verranno fuse in personaggi opposti (?) e complementari. Mikael Blomqvist, un uomo solo, freddo, distante, interpretato da uno straordinario Daniel Craig che, svestito di giacca e cravatta, copre la propria virilità con abbondanti (e vintage) maglioni di lana. E poi c’è lei, Lisbeth Salander, una ragazza trasgressiva e introversa che maschera la propria fragilità dietro un’ottusa noncuranza del mondo che la circonda. Laddove Noomi Rapace aveva impersonato una giovane donna forte e allo stesso tempo delicata, Rooney Mara utilizza la propria scheletrica spigolosità per gridare al mondo la sua negligenza. Il Millennium di Fincher, dunque, si colloca esattamente a metà tra il crudele Seven e l’intellettualistico The social network e si fa portavoce di un’umanità umiliata e violentata che, nonostante l’ennesima ferita, si rialza a testa alta e combatte per affermareil suo posto nel mondo. (Martina Calcabrini)

 

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