Michel Petrucciani - Body & Soul
Scritto da Martina Calcabrini   
Tuesday 21 June 2011

In sala dal 22/06/11 Genere Documentario
Regia Michael Radford Con Michel Petrucciani
Paese Germania, Francia, Italia, 2011 Durata 90'
Distribuzione PMI Distribuzione

A dieci anni di distanza dalla sua morte, Michael Radford decide di realizzare un documentario che racconti la vita di Michel Petrucciani.

 

Recensione

Quando la musica ti scorre nel sangue non puoi farci niente, nemmeno quando una malattia (a parer medico) fulminante, si impossessa del tuo corpo dalla nascita. Michel Petrucciani, grande pianista del jazz francese, nasce con un’osteogenesi imperfetta, una malattia che non permette al calcio di attaccarsi alle ossa, rendendole fragili e impedendogli di formarsi. Nonostante il grande disagio fisico, Michel ha un talento naturale, inutile negarlo. E così, a dieci anni di distanza dalla sua morte, Michael Radford, regista de Il Postino, decide di realizzare un documentario che ne racconti la vita.

Contributi di colleghi, amici e familiari accompagnano le immagini dei concerti dell’artista e contornano quelle relative alla sua vita privata, una vita difficile vissuta appieno fino all’ultimo momento. Consapevole della propria diversità, Petrucciani ne era orgoglioso, non voleva essere come nessun altro. Proprio la sua vitalità e la sua forza d’animo hanno reso possibile la nascita di un uomo pronto a lottare contro tutte le difficoltà pur di far conoscere il proprio talento al mondo. Scoperto dal batterista e vibrafonista Kenny Clarke, Michel diventa ben presto il grande artista internazionale che oggi conosciamo tutti. Ma più maturava come musicista, più la malattia si impadroniva della sua linfa vitale, consumandone il corpo e lo spirito.

Michael Radford aveva tra le mani tantissimo materiale inedito, interessante, commovente, da montare nel modo più stimolante possibile. Il problema, probabilmente, nasce proprio qui, dalla voglia registica di realizzare un documentario biografico e fedele, senza lasciare allo spettatore il gusto per la scoperta di qualcosa di nuovo. Michel Petrucciani, morto ad appena 36 anni, ha condotto una vita piena, vissuta in ogni suo aspetto, ogni giorno come fosse l’ultimo, assaporandone ogni dettaglio. Radford doveva semplicemente lasciare che la musica si impossessasse dei cuori del pubblico proprio come aveva fatto con quello del protagonista. E invece, guidando passo passo ogni immagine, ha bloccato l’improvvisazione e la spontaneità, realizzando un prodotto classico e monocorde. (Martina Calcabrini)

 

Trailer:

 

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