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Meno male che ci sei
Scritto da Emanuele Rauco   
Wednesday 25 November 2009

In sala dal 27/11/2009 Genere Commedia/Drammatico
Regia Luis Prieto Cast Claudia Gerini, Chiara Martegiani, Alessandro Sperduti, Guido Caprino, Stefania Sandrelli
Nazione Italia, 2009 Durata 106′
Distribuzione Universal

Fastidiosa commedia sentimentale e generazionale che vorrebbe sostituire la logica umana e quella cinematografica con lo stereotipo. Terza, sbagliata regia di Luis Prieto.

 

Recensione

Continua imperterrita l’ondata di film giovanili, possibilmente tratti da romanzi, che provano a dare una parvenza industriale al nostro cinema popolare, quello che finiti i Risi e i Monicelli deve accontentarsi dei Moccia e dei Brizzi. Figlio spirituale di questi due figuri è il terzo film di Luis Prieto, non a caso regista di Ho voglia di te tratto da Moccia. Il racconto di due donne di età e vite differenti, che la tragedia unisce, diventa il solito ritratto moralistico e sentimentale di discutibile qualità.

Allegra è una ragazza impacciata che si trova sola al mondo quando i genitori muoiono in un incidente aereo; a prendersi cura di lei sarà Luisa, amante segreta del padre, anche lei sola e bisognosa di figure filiali. In questo plot banale s’innestano amori, esami e piccole disavventure varie che Maria Daniela Raineri trae dal suo romanzo senza provare a ravvivarlo un po’, tra Notte prima degli esami e una soap televisiva.

Il film, con la sua struttura parallela, vorrebbe parlare del tema cardine del cinema e della letteratura degli ultimi anni, cioè l’elaborazione del lutto, e di come la tragedia possa diventare, per chi ha il cuore aperto, un modo per conoscere nuove persone e nuovi mondi, che però hanno valore “formativo” solo se in seno alla famiglia, benché allargata. Infatti, nel film di Prieto, più che la comprensione di due mondi che collidono, si trova il giudizio su due vite sregolate che in un modo o nell’altro devono rientrare nella norma, con un amore sentimentale o con un figlio. Il tutto in una confezione da commediola scipita che sfida le leggi della logica, sia quella naturale (quanto dura la gestazione di Luisa? 6 mesi?) sia quella cinematografica.

La sceneggiatura realizzata dalla stessa scrittrice, fa succedere ogni cosa negli ultimi 30 minuti e piazza colpi di scena assolutamente fuori luogo (la relazione “incestuosa”), ignorando quasi del tutto l’idea di cinema, condividendo questa mancanza con Prieto che, al di là di un paio di soluzione visivamente eleganti (soprattutto una panoramica destra-sinistra a raffigurare l’intimità), riempie il film di primi piani asfissianti e insulse riprese stile National Geographic. Se poi la protagonista Chiara Martegiani è un’adolescente insopportabile che costringe Claudia Gerini a dividersi tra faccine e maternità, la frittata è fatta: e se Prieto lentamente migliora, si spera che così facciano anche i suoi spettatori. (Emanuele Rauco)

 

Trailer:

 

 

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