Home arrow Pop Corn arrow Magnifica Presenza

Magnifica Presenza
Scritto da Martina Calcabrini   
Monday 26 March 2012

In sala dal 16/03/2012 Genere Drammatico, Commedia
Regia Ferzan Ozpetek Con Elio Germano, Margherita Buy, Giuseppe Fiorello, Vittoria Puccini, Alessandro Roja, Platinette
Paese Italia, 2012 Durata 105’
Distribuzione 01 Distribution

►Pellicola a metà tra dramma e commedia che si posiziona sul confine tra due (o più) mondi, decidendo liberamente di vivere nel limbo…

 

Recensione

Sono passati appena 15 anni da quando Ferzan Ozpetek, giovane assistente alla regia di Massimo Troisi, ha esordito dietro la macchina da presa. In poco più di una decade, l’ormai consolidato regista italo turco ha firmato 9 film di successo internazionale, affermandosi così, a tutti gli effetti, come uno dei più talentuosi artisti del panorama italiano. Dopo la commedia Mine Vaganti, Ozpetek realizza Magnifica Presenza, una pellicola a metà tra dramma e commedia che si posiziona sul confine tra due (o più) mondi, decidendo liberamente di vivere nel limbo.

Pietro Pontechievello è un introverso ragazzo di 28 anni che sogna di diventare un attore di successo. Lascia il paese natale e, pieno di aspettative, si trasferisce a Roma, comprando una casa d’epoca nella zona di Monteverde vecchio. Di giorno tenta la fortuna partecipando a provini televisivi, di notte sforna cornetti per mantenersi. Appena inizia a godersi la vita da uomo libero, però, Pietro si accorge di percepire delle presenze che vivono indisturbate in casa sua. Come cacciarle se nemmeno un mandato di sfratto riesce a convincerle?

È bastato davvero poco perché il regista capisse cosa serviva per far funzionare una sceneggiatura - scritta da Federica Pontremoli - tanto complessa quanto intrigante. C’era bisogno di un attore di talento che avesse carisma da vendere. E così entra in scena un trasandato Elio Germano, timido e imbranato, spaventato dalla propria omosessualità ma, ancor più, da una solitudine lampante e inoppugnabile. Per questo motivo, dunque, le sue allucinazioni sembrano sempre più vere, tangibili, concrete. La materialità delle presenze che vivono in casa sua, dunque, sposa perfettamente le ansie e le paure di un giovane uomo alle prese con le prime difficoltà della vita. La voglia di successo, la speranza di possedere talento, la delusione di un amore impossibile sono soltanto alcuni dei motivi che, apparentemente, giustificano le visioni. Ma non le spiegano. I membri della compagnia Apollonio, infatti, non possono uscire dalle mura di quella vecchia casa, sono prigionieri di esistenze spezzate e di mondi ormai divergenti. E soltanto lui può aiutarli a capirne le cause e a liberarsi da ossessioni e paure che congelano il tempo e fermano i battiti del cuore. Magnifica presenza, dunque, è un film diviso tra dramma e commedia, basato sulla costante presenza di binomi opposti e complementari: luci e ombre, trucco e naturalezza, realtà e finzione. E lui, Elio Germano, è l’uomo giusto per reggere sulle sue esili spalle il peso dell’intero film, capace di dimostrare che “non c’è niente di più naturale di una reale finzione”. (Martina Calcabrini)

 

Trailer:

 

» Nessun commento
Non ci sono commenti fino ad ora.
» Invia commento
Email (non verrà pubblicata)
Nome
Titolo
Commento
 caratteri rimanenti
 
< Prec.   Pros. >

Recensioni

Rubriche

 

cineforum

 

 

Non cinema

 

 

Non cinema

 

TRADUTTORE

 

 

 

PARTNER

 

 

 

 

 

 

CI TROVI ANCHE SU