In sala dal 15/06/11 Genere Horror/Fantasy Regia Dominc Sena Con Nicolas Cage, Ron Perlman, Stephen Campbell Moore, Stephen Graham, Robert Sheehan Paese Usa, 2011 Durata 95' Distribuzione Medusa
►Fantasy avventuroso di poche pretese anche produttive, che Dominic Sena dirige con ritmo acceso e incedere dignitoso.
Recensione
Nicolas Cage è un attore che divide i cinefili: se la maggior parte lo reputa un pessimo gigione vagamente inespressivo, un piccolo nucleo lo acclama come massimo attore “bizzarro” (sic). Forse questa sua fama è dovuta alla scelta di film discutibili che negli ultimi anni gli sta permettendo di pagare i debiti. Season of the Witch, titolo originale di questo nuovo lavoro di Dominc Sena (Kalifornia, Codice: Swordfish), non fa eccezione.
Cage interpreta Behmen, un crociato che con l'amico Felson abbandona la guerra santa: tornati nella loro città devastata dalla peste i due vengono incaricati di condurre a processo una presunta strega, ritenuta causa della peste. Il viaggio sarà irto di pericoli. Un fantasy-horror scritto da Bragi F.Schut che sembra la versione di serie B del Nome della rosa di Annaud, con demoni e streghe al posto del giallo, violenza e azione.
Ambientato nel 14° secolo, il film gioca sull'ambiguità del periodo, sulla religione come paravento per guerre di potere e sulla stregoneria come caccia agli innocenti e lo fa mettendo in scena il senso del dovere di un personaggio d'altri tempi per una causa discutibile. Ma niente d'ideologico – né in un senso né nell'altro – e quando arrivano i demoni e gli esorcismi si rivela il cuore di un B-Movie d'intrattenimento, onesto, un po' spaccone un po' serio che non manca di tracce western e una dignità di fondo. La sceneggiatura fila tranquilla nell'accumulare scene d'azione e combattimento ogni 10 minuti, mentre Sena – nei limiti di una produzione quasi tirata al risparmio – ci mette il ritmo. Nicolas Cage, in versione bionda, ci mette la sua faccia, i capelli, il manierismo e non ha problemi a farsi rubare la scena prima da Ron Perlman e poi da Robert Sheehan, tanto quello che gli interessa è menare. E incassare. (Emanuele Rauco)
Trailer:
» 2 Commenti
1"pessimo" il sabato 02 luglio 2011 12:10by clclaps
ma come si fa a fare un film del genere. io sono tra i denigratori di Cage. ecco la mia personale recensione: http://clapsbook.blogspot.com/2011/06/lu ltimo-dei-templari-speriamo.html
2"concordo" il venerdì 15 luglio 2011 12:37by Martina Calcabrini
Io mi colloco nella maggioranza dei critici che ritiene Cage uno degli attori piiù sopravvalutati di tutta l'industria hollywoodiana. Monofaccia, monoespressivo, monocorde... Però tutto sommato, ponendolo in secondo piano, questo film ha qualche buono spunto. Insomma, un filmetto senza pretese. D'altronde il protagonista è Cage, che ci si poteva aspettare???