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Love & Secrets
Scritto da Emanuele Rauco   
Wednesday 13 June 2012

In sala dal 1/06/2012 Genere Drammatico
Regia Andrew Jarecki Con Ryan Gosling, Kirsten Dunst, Frank Langella, Philip Baker Hall, Kristen Wiig
Paese Usa, 2010 Durata 101’
Distribuzione BIM

►La coppia Gosling/Dunst in una sorta di thriller psicologico che s'ispira a De Palma e Hitchcock, ma resta sulla superficie della convenzione...

 

Recensione

Il regista di Love & Secrets, Andrew Jarecki, dovrebbe essere ricordato da tutti gli amanti del cinema per uno dei più bei documentari americani degli ultimi anni, Una storia americana, che scavava nei segreti nascosti tra i filmini amatoriali di una famiglia. Questo suo nuovo film di finzione – del 2010 ma distribuito solo oggi – parte dallo stesso presupposto che il regista cerca di plasmare secondo un linguaggio più “raffinato”.

La storia vera è quella di David Marks figlio difficile di un ricco palazzinaro che si sposa con l'umile Katie. Le turbe dell'uomo rovinano il rapporto fino a quando la ragazza sparisce misteriosamente. Marcus Hinchey e Marc Smerling scrivono un thriller psicologico che sa esitare, seguire la paludosa psicologia dei suoi personaggi principali per cercare di comporre un piccolo affresco di un mondo – quello della borghesia edile americana degli '80 – e allo stesso tempo giocare con le certezze dello spettatore.

Aperto dai filmini dei Marks, a sottolineare la vicinanza col precedente film del regista, Love & Secrets (pessima “traduzione” di All the Good Things) trasfigura la verità della storia con l'atmosfera raffreddata di un Tennessee Williams meno passionale, dove il grumo di rancori, turbe mentali, interessi economici e orrori familiari si scioglie in un sostrato da soap che Jarecki sa rendere avvincente, trascinando lo spettatore in una sfida a ciò che sa o crede di sapere. Per questo vengono alla mente De Palma e Hitchcock quando il regista segue le mosse di Marks dopo i presunti delitti, molto meno quando – nell'ultima mezz'ora – si concentra sul processo e svela la struttura del film, che diventa così convenzionale, senza spinta.

Jarecki si dimostra – o conferma per meglio dire – abile narratore dalla buona messinscena, ma gli manca la solidità e il tocco per essere bravo, una volta per tutte. I peccati che commette però sono veniali, specie perché si fanno perdonare con la direzione degli attori: Ryan Gosling è una garanzia e Kirsten Dunst è più vispa del solito. E poi c'è Frank Langella, un attore che seguiremo in capo al mondo, uno che anche quando recita Skeletor ne I dominatori dell'universo lo fa come se Shakespeare fosse dietro le quinte a sentirlo. Quando si dice valore aggiunto. (Emanuele Rauco)

 

Trailer:

 

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