| Limitless |
| Scritto da Emanuele Rauco | |
| lunedì 11 aprile 2011 | |
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►Curioso e simpatico thriller vagamente futuristico che però si sviluppa in modo stranamente poco sensato…
Recensione
Il cinema americano, in special modo quello hollywoodiano, ha raccontato in lungo e in largo la droga e le sue derivazioni, come pretesto sociologico, narrativo o moralista. Quello che fa Neil Burger (al suo quarto film) invece è una strana variazione sul tema, sia per approccio narrativo sia per le finalità del film. Eddie è uno scrittore sfigato e quasi fallito che non riesce a scrivere il libro per cui è stato pagato, così si lascia andare e viene mollato dalla ragazza; ma poi incontra l'ex-cognato che ora “traffica” in una strana medicina (o droga?) che libera tutte le potenzialità del cervello umano. E gli cambia la vita. Un thriller tra azione e fantascienza, scritto da Leslie Dixon sulla scorta del romanzo di Alan Glynn, che ribalta gli assunti di partenza del libro e gli toglie tutta la parte riflessiva. Il che potrebbe essere anche un bene, visto che comunque il film - sfruttando la sua parte di sci-fi - racconta quello che è il sogno di molte persone, ovvero poter estendere potenzialmente all'infinito le capacità della propria mente per trarne vari tipi di benefici, ma pone l'accento anche sulla dipendenza che la mancanza di limiti può creare, e sul ruolo che nelle nostre vite hanno gli imprevisti e l'istinto. Burger procede sicuro e spedito nel racconto, ma ha la discutibile idea di evitare ogni tipo di risvolto e climax - tanto emotivo quanto ideologico - rendendo difficile intuire quale sia il fine ultimo e il senso generale del film. Certo, la regia di Burger è sicura e briosa nella sua veste grafica (fotografia di Jo Willems, montaggio di Tracy Adams e Naomi Geraghty) e la sceneggiatura si aiuta nella narrazione con una facile voce over, ma non si capisce il succo di un film del genere, che non spinge mai davvero su nessun pedale - oltre a essere un po' troppo lungo nella parte centrale. Ci si gode comunque un prodotto simpatico, ben interpretato dal protagonista Bradley Cooper, supportato dall'ormai “impiegatizio” Robert De Niro e dalla sempre più bella Abbie Cornish. Intrattenimento di classe media, che poteva aspirare alla serie A. (Emanuele Rauco)
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In sala dal 15/04/2011 Genere Thriller



















