| La città verrà distrutta all'alba |
| Scritto da Emanuele Rauco | |
| giovedì 22 aprile 2010 | |
|
► Horror beffardo e avvincente, industriale e curato, ma anche veloce e duro, che riesce a lasciare il segno.
Recensione
Chi sono i cattivi? È la domanda alla base di ogni film di genere, specie thriller, azione e horror, dove acquista un significato del tutto inusuale e diverso. Maggiore. In un horror sapere chi sono i cattivi significa soprattutto sapere cosa vogliono, quale significato assumono, o cosa vuole affermare il regista. Breck Eisner (Sahara) ne prende atto ritoccando un omonimo film di Romero del ’73, spostando con intelligenza il fulcro d’interesse dal politico all’umano. Il plot è simile: in una cittadina del Mid West, le persone cominciano a impazzire e ad ammazzarsi. La causa è in un virus immesso per caso nell’acqua. Il problema è che l’esercito, per contenere l’infezione, decide di sterminare città e abitanti. L’horror estremo e sperimentale di George A. Romero, dall’indicativo titolo originale The Crazies, diventa nella sceneggiatura di Scott Kosar e Ray Wright un avvincente horror d’azione, dall’impianto mainstream, che però non tradisce il “bisogno” espressivo dell’originale. Infatti, dopo il bel prologo sul campo di baseball in cui s’installa un perfetto senso di suspense (la vista satellitare dall’alto), il film prende una strada ben precisa attraverso il confronto tra cittadini ed esercito – che ricorda il dittico 28 giorni e 28 settimane dopo – e mettendo in scena una popolazione di pazzi si pone la fatidica domanda: chi sono i cattivi? Come si riconoscono? Dov’è il male? Si interrogano sulla follia e sulla disperazione, sinonimi del male, ma al tempo stesso opposti al male che qualcuno cerca di rimuovere. È un film a suo modo esistenziale, sulla coscienza, che Eisner – confermatosi ottimo professionista – conduce con ritmo, suspense e, cosa rara nell’horror industriale di questi anni, idee. La sceneggiatura infatti sa bilanciare le ambientazioni insolite e intelligenti con risvolti per nulla scontati fornendo al regista materiale per scene di suspense notevoli, come l’autolavaggio o la scuola-obitorio, e tocchi di regia che da uno shooter - seppur di polso – non ci si aspetta. Per quanto riguarda gli attori, Eisner punta su visi e talenti collaudati, come quelli di Timothy Oliphant e Radha Mitchell, riuscendo a tirar fuori il loro meglio, seppure nei limiti imposti da un film del genere. Unico difetto: essere più “malleabile” dell’originale ma, il finale beffardo, ricorda gli eroi del cinema seventies come Carpenter e, per l'appunto, Romero. (Emanuele Rauco)
Trailer:
» Nessun commento
Non ci sono commenti fino ad ora.
» Invia commento
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|

In sala dal 23/04/2010 Genere Horror



















