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La bottega dei suicidi
Scritto da Davide Schiano di Coscia   
Monday 07 January 2013

In sala dal 28/12/2012 Genere Animazione
Regia Patrice Leconte Con Bernard Alane, Isabelle Spade, Kacey Mottet Klein, Isabelle Giami, Laurent Gendron
Paese Francia, 2012 Durata 79'
Distribuzione Videa - CDE

►La bottega dei suicidi brilla per ironia e simpatia, e nonostante alcune incertezze fa sperare in altre sortite da parte di Leconte nel mondo dell’animazione...

 

Recensione

Se la tua vita è un fallimento, fai della tua morte un successo”. Questo è da sempre lo slogan della ditta Touvache, specializzata in un campo molto particolare: il suicidio. La bottega dei suicidi, gestita con amore da Mishima e Lucréce Touvache, è un vero e proprio paradiso per chiunque voglia farla finita: pregiati ed esotici veleni, semplici ma efficacissimi cappi, pistole e fucili in quantità e, per i più esigenti, persino una katana con cui eseguire un elegantissimo Seppuku.

In una città abitata da individui talmente depressi da pensare unicamente a come morire, gli affari dei Touvache vanno a gonfie vele, ma un evento inatteso rischia di stravolgere tutto: la nascita del piccolo Alan, bimbo perennemente sorridente. L'ultimogenito di casa Touvache non sembra avere la minima intenzione di adattarsi all'umore funereo del proprio contesto familiare, anzi, ride, scherza, consola i clienti, ed è fermamente convinto che la vita sia una cosa meravigliosa. Spetterà proprio ad Alan e ai suoi amici dare inizio a una rivoluzione, per riportare un po’ di vita nella città.

Il regista Patrice Leconte, già noto per La ragazza sul ponte, Il marito della parrucchiera e La donna del treno, esordisce nel mondo dell’animazione e non lo fa certo in modo timido. Già dal titolo traspare la voglia di sbalordire, meravigliare e provocare il pubblico. Il tabù del suicidio, un tema che presenta il pericolo di eccessivo pietismo o di morbosità, viene trattato da Leconte in maniera ironica e al tempo stesso rispettosa del dolore, qui rappresentato in maniera talmente estremizzata e cupa da riuscire a strappare un sorriso.

La bottega dei suicidi non è un film perfetto – qualche caduta di tono qua e là, qualche eccessiva concessione al buonismo e un fortissimo debito nei confronti dell’opera di Tim Burton, tanto per il tono quanto per le tematiche – ma è senza dubbio un’opera viva e dotata di personalità, con momenti da antologia per il cinema d’animazione (nonostante il regista si accosti per la prima volta al genere). La bottega dei suicidi brilla per ironia e simpatia e nonostante alcune incertezze fa sperare in altre sortite da parte di Leconte nel mondo dell’animazione. (Davide Schiano di Coscia)

 

Trailer:

 

» 1 Commento
1Commento
il Monday 14 January 2013 12:47by Cherry
Concordo Con Schiano di Coscia sulle sue opinioni, e aggiungo che ci sono un paio di scene che sopperiscono alle imperfezioni e valgono il film.
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