Jane Eyre
Scritto da Martina Calcabrini   
Friday 07 October 2011

In sala dal 7/10/2011 Genere Drammatico
Regia Cary Fukunaga Con Mia Wasikowska, Michael Fassbender, Jamie Bell, Imogen Poots, Judi Dench, Sally Hawkins
Paese Gran Bretagna, 2011 Durata 120'
Distribuzione Videa-Cde

Jane Eyre è una trasposizione cinematografica molto enfatizzata di un fortunato romanzo ottocentesco che aveva fatto sognare tutte le donne costrette a vivere una vita di reclusione dentro le proprie case…

 

Recensione

Decidere di realizzare una (ennesima) trasposizione cinematografica di un fortunato romanzo, è un rischio piuttosto alto: i paragoni con le pellicole precedenti sono inevitabili così come il confronto fra gli attori che hanno interpretato lo stesso personaggio. Cary Fukunaga, regista californiano con un solo film alle spalle, Sin Nombre, ha deciso di mettersi in gioco portando nuovamente sul grande schermo Jane Eyre, il romanzo di Charlotte Bronte che nell'Ottocento aveva fatto sognare tutte le donne costrette a vivere una vita di reclusione dentro le proprie case.

Jane Eyre è un'orfana intelligente e sensibile costretta a crescere in una scuola cattolica rigida e severa. Raggiunta la maggiore età, la ragazza viene assunta come insegnate privata della piccola Adele, la pupilla del potente Mr. Edward Rochester. Quando l'uomo torna a casa, scopre che la nuova governante è una persona fresca e fiorente, senza alcuna macchia, e così, inevitabilmente, se ne innamora. Jane accetta immediatamente di sposare il suo padrone ma, sull'altare, scopre che l'uomo custodisce un terribile segreto di cui era all'oscuro. La ragazza fugge lontano ma, dopo anni, torna indietro e scopre che il castello di Edward è andato a fuoco e lui è rimasto cieco...

La storia della domestica bruttina ma intelligente, amata per la sua anima più che per il suo aspetto, è davvero incredibile, fuori dalla norma. Proprio questo, forse, è l'aspetto che lo rende più attraente e coinvolgente agli occhi delle donne, conferendogli l'illusione di essere amate per quello che sono piuttosto che per quello che sembrano. Intrappolato in una sceneggiatura sin troppo romanzata, il film si discosta fortemente sia dal romanzo che dalle altre trasposizione realizzate, divenendo, semplicemente, un film "altro". La scelta di iniziare la pellicola raccontando la triste storia della bambina maltrattata e rifiutata, per esempio, porta il prodotto a scadere nel melodrammatico e nel patetico. Mia Wasikowska, inoltre, è troppo bella per il ruolo e troppo dedita a fare moine al padrone piuttosto che cercare di attirare l'attenzione dello spettatore per la naturalezza e la semplicità che contraddistinguono il personaggio. Michael Fassbender, invece, reso più arcigno e indisponente da un make up tenebroso e malinconico, è perfetto nella parte sebbene questo non sia sufficiente a salvare la pellicola. La fotografia austera e contrastata, infatti, spesso copre le espressioni inebetite dei personaggi che, invece, avrebbero dovuto avere maggiore rilevanza all'interno della storia. Davvero un peccato, dunque, aver sprecato la possibilità di far conoscere (e amare) al pubblico dei più piccoli un personaggio letterario forte e determinato come quello di Jane Eyre. Fortuna che, qualche anno fa, il collega Joe Wright è riuscito a riportare in auge la figura di Elizabeth Bennet… (Martina Calcabrini)

 

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