Home arrow Pop Corn arrow Io e te

Io e te
Scritto da Emanuele Rauco   
Wednesday 07 November 2012

In sala dal 25/10/2012 Genere Drammatico
Regia Bernardo Bertolucci Con Tea Falco, Jacopo Olmo Antinori, Sonia Bergamasco
Paese Italia, 2012 Durata 97’
Distribuzione Medusa

► Bernardo Bertolucci, dopo anni di malattia e attesa, torna a realizzare quel cinema intimo, personale e vivo che lo rende ancora uno dei maestri del cinema italiano...

 

Recensione

Prima dell'involuzione. Parafrasando il film di Bernardo Bertolucci del '64 si può trovare l'essenza del nuovo film del regista parmense, che con questa riduzione del romanzo di Niccolò Ammaniti torna al cinema dopo 9 anni, passati a cercare di debellare la malattia che, dalla sedia a rotelle, l'ha tenuto lontano dalla macchina da presa.

Protagonista del film è Lorenzo, un ragazzino difficile che non sa relazionarsi con nessuno, tanto da fingere di andare in gita con la scuola per restare una settimana da solo, nel seminterrato che la famiglia tiene come sgabuzzino. Scritto da Bertolucci con Umberto Contarello, Francesca Marciano e lo stesso Ammaniti, Io e te è uno di quei drammi sottili e personali con cui il regista si è sempre tirato fuori dall'impasse gigantista di alcuni suoi progetti con il contatto diretto col racconto e coi personaggi, cesellando un film come fosse – appunto – un romanzo.

Nel costruire passo dopo passo la seduzione impossibile tra due personalità sul filo del borderline, senza arrivare agli estremi di The Dreamers, anzi, giocando sulle sfumature più tenere del rapporto tra fratelli, Io e te mette in scena una riflessione acuta e freschissima, ancora di più vista l'età del suo autore, sui lati oscuri dell'adolescenza, sulla comprensione dei rapporti umani da parti di due asociali diversamente disperati che passano la loro vita a osservare: Lorenzo si prepara a diventare un entomologo, tenendo un formichiere che osserva e con cui passa le giornate, Olivia è una fotografa dalle pretese artistiche. Bertolucci, attraverso quella forma tagliente e misconosciuta di amore che è quello familiare, scardina le certezze dei due personaggi e li veste di tenerezze e consapevolezze nuove, si avvicina tanto ai suoi protagonisti da finirci quasi dentro, e farci finire inevitabilmente gli spettatori.

Si va alla duplice scoperta di sé stessi e degli altri, di legami assai complessi eppure indispensabili. Bertolucci e soci adattano il romanzo con intelligenza e rispetto, usando una base letteraria popolare per parlare di argomenti personali, per fare cinema non solo d'autore, ma soprattutto vivo e personale che in Italia è in difficoltà da anni, escluse alcune pregiatissime eccezioni: ne è riprova la finissima regia che andando oltre i virtuosismi per cui il suo autore è famoso si occupa soprattutto di rendere visivamente il senso del romanzo, ossia il rapporto tra spazio fisico e cinematografico, tra interni ed esterni agognati e temuti, tra campi ampi e i primi, anche primissimi piani che si attaccano in modo inusuale ai volti dei personaggi. E non è un caso che in un primo tempo, il progetto era di girare il film in 3D per esaltare i volti intriganti, perfettamente vivi e anti-cinematografici di Jacopo Antinori e Tea Falco. E poi la musica, compagna inseparabile di molti film recenti di Bertolucci: qui a restare impressa è la versione di Space Oddity in italiano, tradotta da Mogol e cantata dallo stesso Bowie, dal titolo Dimmi ragazzo, che stravolge il testo originale e lo rende ancora più straniante, come una persona che si trova sempre fuori posto, che sa di essere dove non dovrebbe. Come un regista che all'improvviso deve capire se è “in grado di fare cinema da seduto piuttosto che in piedi”. E che scopre di essere “pronto a girarne subito un altro”. (Emanuele Rauco)

 

Trailer:

 

» Nessun commento
Non ci sono commenti fino ad ora.
» Invia commento
Email (non verrà pubblicata)
Nome
Titolo
Commento
 caratteri rimanenti
 
< Prec.   Pros. >

Recensioni

Rubriche

 

cineforum

 

 

Non cinema

 

 

Non cinema

 

TRADUTTORE

 

 

 

PARTNER

 

 

 

 

 

 

CI TROVI ANCHE SU