Home arrow Pop Corn arrow Il Solitario

Il Solitario
Scritto da Caterina Gangemi   
Wednesday 13 May 2009

In sala: dal 15 Maggio 2009

Regia: Francesco Campanini

In breve Un valido lavoro low budget che guarda al noir di impronta melvilliana e al repertorio poliziottesco degli anni ’70, con guizzi di postmodernismo tarantiniano

 

IL SOLITARIO
Genere: Noir Regia: Francesco Campanini
Con: Luca Magri, Francesco Siciliano, Francesco Barilli
Paese: Italia, 2008 Durata: 85 min

 

 

Una rapina finita nel sangue. Un bottino da 3 miliardi di lire. Una disperata fuga verso Roma. Non c’è scampo per l’ombroso Leo Piazza. Recluso in uno squallido appartamento sotto lo sguardo vigile e protettivo di una misteriosa dark lady, attende con rassegnata pazienza la chiamata che deciderà la sua sorte. Intorno a sé si consuma uno spietato regolamento di conti, mentre, beffardo e ineluttabile, il destino lo attende dietro l’angolo.

A 7 anni di distanza da Nel cuore della notte, presentato con successo al Courmayeur Noir Festival, del quale fu montatore e produttore associato, il giovane Francesco Campanini (classe 1976) passa dietro la macchina da presa per dirigere questo interessante e originale sequel che riprende le gesta del personaggio di Leo Piazza, interpretato da Luca Magri, qui anche in veste di co-sceneggiatore. Il solitario si presenta infatti come un valido lavoro low budget che guarda al noir di impronta melvilliana e al repertorio poliziottesco degli anni ’70, con guizzi di postmodernismo tarantiniano nei tocchi pulp e nel citazionismo d’autore che va dagli zombi di romero al ripescaggio del redivivo Francesco Barilli, indimenticato protagonista di Prima della rivoluzione di Bertolucci. “Un film di genere senza compromessi”, per usare le parole dei “padrini” Manetti Bros., che si dipana con agilità tra la ricca provincia del Nord e una Roma particolarmente cupa e sordida, facendo propri con maturità i topoi dell’hard boiled al servizio di un atipico e disilluso antieroe. Siamo però, purtroppo, nell’ambito dei costi ridotti, e l’estetica, inevitabilmente, ne risente: se le facce sono quelle “giuste”, di caratteristi sufficientemente truci da proporsi come villains cinici e sanguinari, non altrettanto all’altezza è la recitazione, spesso inadeguata ai ruoli, mentre la fotografia di Raoul Montanari, pur efficace negli esterni notturni, si trova al chiuso a dover scontare l’assenza del necessario fabbisogno di mezzi. Ci si chiede, alla luce di ciò, in quale piccolo ma prezioso gioiello si sarebbe potuto tramutare questo “Solitario” nelle mani di produzioni intraprendenti e coraggiose, o semplicemente, attente agli andamenti di un mercato che, ovunque, dal genere trae profitto e sostegno. Ovunque, non in Italia. Resta però al promettente Campanini, un bel biglietto da visita da inserire nel suo portfolio. (Caterina Gangemi)

Da venerdì 15 maggio sarà al cinema Nuovo Olimpia di Roma.

 

» Nessun commento
Non ci sono commenti fino ad ora.
» Invia commento
Email (non verrà pubblicata)
Nome
Titolo
Commento
 caratteri rimanenti
 
< Prec.   Pros. >

Recensioni

Rubriche

 

cineforum

 

 

Non cinema

 

 

Non cinema

 

TRADUTTORE

 

 

 

PARTNER

 

 

 

 

 

 

CI TROVI ANCHE SU