Home arrow Pop Corn arrow Il dittatore

Il dittatore
Scritto da Caterina Gangemi   
Wednesday 13 June 2012

In sala dal 15/06/2012 Genere Commedia
Regia Larry Charles Con Sacha Baron Cohen, Anna Faris, Ben Kingsley, Jason Mantzoukas, Megan Fox
Paese Usa, 2012 Durata 83’
Distribuzione Universal Pictures

►Sovversivo, volgare, politicamente scorrettissimo, irruente ed esilarante nel suo tripudio pirotecnico di cattivo gusto, Il dittatore segna la piena maturità del sodalizio tra Larry Charles e Sacha Baron Cohen...

 

Recensione

Da un film che si apre con una dedica in memoria di Kim Jong-il (il despota della Corea del Nord recentemente scomparso) è doveroso aspettarsi di tutto, tanto più laddove il protagonista è, appunto, Aladeen, dittatore egocentrico, vanesio, razzista e antisemita nonché sessualmente promiscuo, di uno stato nordafricano, in trasferta negli Stati Uniti per difendere il proprio regime dall'intervento risolutivo dell'ONU. Se poi la pellicola in questione è frutto dell'unione dei due talenti più irriverenti del cinema contemporaneo - Larry Charles e il suo partner creativo e interprete feticcio Sacha Baron Cohen - è perfino superfluo aggiungere ulteriori garanzie sui toni estremi dell'esperienza a cui si va incontro.

Sovversivo, volgare, politicamente scorrettissimo, irruente ed esilarante nel suo tripudio pirotecnico di cattivo gusto, Il dittatore segna infatti la piena maturità del sodalizio tra il regista newyorchese e l'attore britannico (anche produttore e sceneggiatore) che dopo i dirompenti Borat e Brüno si affidano stavolta ai meccanismi convenzionali per misurare la loro peculiare satira geopolitica con i più ampi confini del circuito mainstream. Messo da parte il gioco di commistione tra linguaggi sviluppato nei precedenti lavori, gli autori si affidano qui allo schema tipico della commedia più codificata - quella sentimentale - per scardinare e sbeffeggiare dall'interno i canoni di riferimento, e farne strumento per estendere la portata del sottotesto ideologico ad un pubblico più vasto. Con un estro che attinge a Chaplin e ai fratelli Marx, Il dittatore irride da un lato gli aspetti intrinsecamente più grotteschi della megalomania pacchiana propria dei tiranni (su tutti Saddam Hussein e Gheddafi - dal quale Aladeen riprende vezzi e abbigliamento), dall'altro smaschera con piglio caustico l'ipocrisia del sistema democratico occidentale, il tutto senza mai perdere di vista la funzione di intrattenimento.

Quel che ne scaturisce è una raffinata (a dispetto dei contenuti) operazione di riscrittura del genere di riferimento che chiede allo spettatore di mercanteggiare con la propria coscienza di persona perbene prima di abbandonarsi all'ilarità più crassa al cospetto di situazioni estreme che non riparmiano niente e nessuno. Femministe, radical-chic, etnie e religioni, omosessuali, così come aborto, torture, pedofilia e terrorismo: tutto ciò che può essere percepito come sgradevole o disturbante diviene materiale per gag esilaranti e spiazzanti, sequenze memorabili e trovate geniali, assemblate con ritmo impeccabile e senza alcuna caduta nel buonismo, se non entro i confini della parodia. E se a Charles va il merito di gestire il tutto con mano ferma e ritmo impeccabile, ancora una volta il mattatore è lui, Baron Cohen, che nel doppio ruolo del protagonista e del suo sosia - un buzzurro costretto a fare da esca in caso di attentati - si conferma interprete versatile e totale. Un talento, il suo, innato ma strutturato, improntato all'improvvisazione e alla fisicità buffonesca e al tempo stesso in grado di calarsi con assoluta dedizione nel personaggio, al quale - benché ripugnante e sopra le righe - riesce a conferire autenticità e perfino un po' di umana tenerezza. Ed è principalmente grazie a lui se nel film si ride. Tanto e senza sosta. Si ride dell'incontenibile idiozia di Aladeen, del suo mondo che è tragico specchio del nostro. Si ride degli altri, ma soprattutto, fortunatamente, di noi. (Caterina Gangemi)

 

Trailer:

 

» Nessun commento
Non ci sono commenti fino ad ora.
» Invia commento
Email (non verrà pubblicata)
Nome
Titolo
Commento
 caratteri rimanenti
 
< Prec.   Pros. >

Recensioni

Rubriche

 

cineforum

 

 

Non cinema

 

 

Non cinema

 

TRADUTTORE

 

 

 

PARTNER

 

 

 

 

 

 

CI TROVI ANCHE SU