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I tre moschettieri
Scritto da Martina Calcabrini   
Saturday 15 October 2011

In sala dal 14/10/2011 Genere Azione, Avventura
Regia Paul W. S. Anderson Con Logan Lerman, Matthew Macfadyen, Ray Stevenson, Luke Evans
Paese Germania/Francia/Gran Bretagna/USA, 2011 Durata 102’
Distribuzione 01 Distribution

I tre moschettieri è una pellicola divertente e movimentata che, a passo coi tempi, trasforma i protagonisti di un famoso romanzo ottocentesco negli eroi di una nuova era…

 

Recensione

Siamo, ormai, nell'epoca dei remake e, soprattutto, nell'era delle nuove trasposizioni cinematografiche. Dopo Orgoglio e pregiudizio e Jane Eyre, è arrivato il momento anche de I tre moschettieri di Alexandre Dumas. Come Joe Wright e Cary Fukunaga, anche Paul W. S. Anderson ha deciso di portare sul grande schermo uno dei romanzi letterari più importanti del XIX secolo.

Athos, Porthos e Aramis erano i tre moschettieri più bravi della corona francese. Nel momento in cui il giovane Re di Francia sale sul trono ed elegge il cardinale Richelieu quale suo consigliere personale, una spirale di corruzione e prepotenza invade la capitale. Il giovane D'Artagnan, figlio di un vecchio moschettiere, raggiunge Parigi a cavallo per servire la corona e seguire le orme di suo padre. Davanti alla decadenza dei famosi moschettieri, il giovane spadaccino riuscirà a trasmettergli un po’ della sua passione e della sua forza vitale per riprendere in mano le proprie vite. E così, quando Milady complotterà con il cardinale per distruggere il matrimonio reale e, contemporaneamente, scatenare una guerra contro Lord Buckingam, i moschettieri si metteranno in gioco per il bene della patria e del loro Re.

Che Paul W. S. Anderson fosse un regista pirotecnico, ce ne eravamo accorti già ai tempi di Resident Evil quando sua moglie Milla Jovovich indossava i panni (sebbene poco coprenti) di un'eroina bella e dannata. Anderson non si smentisce nemmeno nel suo nuovo lavoro: Milla diventa una supervillain che, nonostante i vestiti ingombranti e i corpetti troppo stretti, combatte i nemici (i buoni!) a colpi di capriole e kung fu. Ma Milady non è l'unico personaggio bizzarro della storia: ogni protagonista è una macchietta colorata che riempie lo schermo e vive in ogni immagine della pellicola. I moschettieri, infatti, sono caratterizzati da particolarità (e colori) riconoscibili anche a chilometri di distanza: Athos rappresenta la malinconia e la depressione cupa, Porthos la forza bruta e primitiva, Aramis la fede nei propri valori, D’Artagnan l’impertinenza e l’impulsività. Persino Orlando Bloom, nella veste del perfido Lord Buckingam, fa i versi al Capitan Sparrow con cui si alleava nella saga disney dei pirati. La musica, inoltre, concorre a ridicolizzare o ad enfatizzare ogni azione (seppur paradossale) che i personaggi si trovano ad affrontare. Difficile rimanere impassibili davanti ad un universo colorato, movimentato e gioiosamente vissuto fotogramma dopo fotogramma come fosse una danza continua. Gli effetti speciali e il 3D contribuiscono a far entrare lo spettatore all'interno della fruizione filmica ricordandogli che, seppur esagerata, ogni avventura merita di essere vissuta. I tre moschettieri, dunque, è una pellicola divertente e movimentata che, a passo coi tempi, trasforma i protagonisti di un famoso romanzo ottocentesco negli eroi di una nuova era. (Martina Calcabrini)

 

Trailer:

 

» 1 Commento
1Commento
il Sunday 16 October 2011 01:10by E
Mi piace la maniera in cui il film e stata descritta.
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