Home arrow Pop Corn arrow I mercenari 2

I mercenari 2
Scritto da Martina Calcabrini   
Friday 10 August 2012

In sala dal 17/08/2012 Genere Azione
Regia Simon West Con Sylvester Stallone, Jason Statham, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis, Jean-Claude Van Damme, Chuck Norris, Jet Li
Paese USA, 2012 Durata 102’
Distribuzione Universal Pictures

► Ottimo action movie pieno di scariche d'adrenalina, ironia (spicciola) e una buona dose di pallottole scaraventate qua e là…

 

Recensione

I miti sono duri a morire. Lo aveva dimostrato Sylvester Stallone due anni fa quando, reduce dal successo delle rivisitazioni moderne di Rocky e Rambo, decise di rilanciare i grandi action movie degli anni ’80, co-sceneggiando, dirigendo e interpretando I mercenari. A due anni di distanza, Stallone torna a sceneggiare e recitare anche nel secondo capitolo, lasciando, però, la regia a Simon West, autore di Con Air e Tomb Raider.

Di ritorno da una difficile operazione in Asia, la squadra dei Mercenari viene reclutata da Mr. Church per recuperare un'importante cassa di plutonio. A Sly, Lee, Yin, Gunnar, Hale e Toll, si uniscono la giovane Maggie e il coraggioso Billy e, nel momento del bisogno, anche i lupi solitari Trench e Booker. Il perfido Jean Vilain, però, ruba la refurtiva e fa saltare la missione del team. Imperterriti, allora, i Mercenari si mettono sulle sue tracce con l’unico scopo di recuperare il plutonio e uccidere il nemico.

A differenza del primo capitolo, I mercenari 2 si rivela, ben presto, un ottimo action movie pieno di scariche d'adrenalina, ironia (spicciola) e una buona dose di pallottole scaraventate qua e là. Ogni interprete cita battute del personaggio che lo ha reso grande (e universalmente conosciuto) con un’efficace commistione di malinconia e rassegnazione, mentre, sullo sfondo, l’arido Nepal lascia il posto alle algide foreste bulgare e piccoli, teneri, sentimenti si fanno spazio tra una sparatoria e l’altra. In un mondo in cui le parole sono poche (e masticate male) e dove le uccisioni avvengono a mani nude e a sangue freddo, l’unico modo per sopravvivere è quello di ironizzare su se stessi e sugli usi e costumi di un tempo, ormai, troppo lontano. Il cinema di genere, dunque, omaggia il sempreverde cinema d’azione degli anni ’80, quello in cui “il rispetto è tutto”. (Martina Calcabrini)

 

 

Trailer:

 

» Nessun commento
Non ci sono commenti fino ad ora.
» Invia commento
Email (non verrà pubblicata)
Nome
Titolo
Commento
 caratteri rimanenti
 
< Prec.   Pros. >

Recensioni

Rubriche

 

cineforum

 

 

Non cinema

 

 

Non cinema

 

TRADUTTORE

 

 

 

PARTNER

 

 

 

 

 

 

CI TROVI ANCHE SU