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Hunger Games
Scritto da Martina Calcabrini   
Friday 27 April 2012

In sala dal 01/05/2012 Genere Drammatico
Regia Gary Ross Con Jennifer Lawrence, Liam Hemsworth, Josh Hutcherson, Elizabeth Banks, Stanley Tucci, Woody Harrelson, Donald Sutherland, Lenny Kravitz, Isabelle Fuhrman
Paese USA, 2012 Durata 117’
Distribuzione Warner Bros. Italia

►Con echi a 1984 di George Orwell, a Salò di Pasolini e ai combattimenti tra gladiatori romani, Hunger Games è una pellicola drammatica a metà strada tra avventura e fantascienza, con sprazzi di azione e sentimentalismo…

 

Recensione

Il mondo ha sempre bisogno di un eroe per credere che ci sia ancora speranza di salvezza. E nessuno meglio di Katniss Everdeen, teenager dolce e sensibile quanto spavalda e risoluta, poteva farsi portavoce delle nuove esigenze del pubblico. La Warner Bros., dunque, ha incaricato Gary Ross di realizzare la trasposizione cinematografica dei fantascientifici romanzi Hunger Games nati dalla penna di Suzanne Collins.

Ogni anno, il futuristico stato di Panem organizza gli Hunger Games, evento televisivo nazionale, in cui ogni distretto è obbligato a mandare due “tributi” a combattere gli uni contro gli altri fino alla morte. Solo un vincitore, il più abile e spietato, potrà tornare a casa. Katniss è una sedicenne coraggiosa e temeraria che, sebbene non sia mai stata addestrata per partecipare al reality show, si offre volontaria per salvare la vita di sua sorella. Condividendo la sfortuna con il coetaneo Peeta, Kat dovrà contare solo sul suo istinto e, alla fine, scendere a compromessi con un mondo corrotto e corruttibile.

Collaborando alla sceneggiatura insieme a Suzanne Collins, il regista ha cercato di realizzare un’opera che fosse quanto più fedele possibile alla storia originale. Con echi a 1984 di George Orwell, a Salò di Pasolini e ai combattimenti tra gladiatori romani, Hunger Games è una pellicola drammatica a metà strada tra avventura e fantascienza, con sprazzi di azione e sentimentalismo. Le scenografie, infatti, spaziano dalla miseria (e dai ruderi) del distretto 12 fino alla ultramoderna Capitol City, piena di maschere colorate e spettatori bramosi di assistere alla morte in diretta. La fotografia iniziale asciutta e satinata, quindi, diventa ben presto tanto vivace e appariscente quanto gli individui che la abitano.

I 24 sfidanti, ridotti a mere pedine di un gioco sporco e perverso organizzato da ricchi borghesi annoiati dalle loro monotone vite, sono costretti a farsi la guerra a vicenda per portare onore e orgoglio (ma soprattutto cibo gratuito) al proprio distretto. Fortunatamente Gary Ross, regista del toccante Seabiscuit, decide di non realizzare scene violente, depurando i suoi fotogrammi dall’inutile spargimento di sangue. Sceglie perciò di focalizzare l’attenzione del pubblico sui volti pieni di paura dei partecipanti, sulla tenerezza di gesti disperati e, infine, sulla nascita di rapporti di amicizia e di amore. Così, il volto delicato e aggraziato della giovane Jennifer Lawrence si fa simbolo di quell’umanità e di quell’altruismo che gli uomini, spalleggiati da una società priva di valori, hanno dimenticato di possedere. (Martina Calcabrini)

 

Trailer:

 

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