| Final Destination 5 |
| Scritto da Caterina Gangemi | |
| venerdì 07 ottobre 2011 | |
|
►Lo schema è quello consueto col quale il franchise è riuscito nel corso degli anni a conquistare e fidelizzare il suo pubblico...
Recensione
Un gruppo di impiegati in viaggio per una gita aziendale. Durante il percorso in pullman uno di loro ha una premonizione: il ponte che stanno percorrendo crollerà innescando un catastrofico incidente che costerà la vita a decine di persone. Tempestivamente, riesce a portar fuori dal veicolo un paio di colleghi traendoli in salvo prima che la funesta visione diventi realtà. Ma il piano della morte, si sa, è inflessibile e preciso quanto un ineluttabile destino al quale si può sfuggire solo una volta. Parliamo, naturalmente, di Final Destination 5, ultimo capitolo della celebre serie horror-fatalista creata intorno ai personaggi di Jeffrey Reddick che segna il debutto dietro la macchina da presa di Steven Quale, storico collaboratore di James Cameron, al quale spetta la responsabilità di rompere per la prima volta la consolidata altrernanza tra James Wong e David R.Ellis, autori dei precedenti episodi. Lo schema è quello consueto col quale il franchise è riuscito nel corso degli anni a conquistare e fidelizzare il suo pubblico: stesso meccanismo narrativo e stesso stile improntato allo slasher che non risparmia efferatezze di ogni sorta, stessa scelta di affidarsi a un cast di facce fresche e poco conosciute sul grande schermo, e, conseguentente, stessa propensione a un intrattenimento giocato su un'iterazione meccanica e quasi rassicurante. Ancora una volta, infatti, l'appeal della storia non va ricercato nel cosa accadrà, ma nelle modalità con cui il tutto viene messo in atto, ed è proprio in questo il principale pregio della pellicola che spinge al rialzo la cinquina di episodi portando spettacolarità e divertimento al loro livello più compiuto. Merito di uno script ben congegnato e più adulto - che pur non risparmiando qualche faciloneria, mostra una maggiore attenzione al disegno dei personaggi e ai nessi causali - dell'accentuata componente autoironica e di ottimi effetti speciali, ma soprattutto della perfetta regia di Quale che dissemina tranelli, depistaggi e falsi allarmi in un continuum di suspense e tensione. Non più affastellamento pretestuoso e finalmente scevra da implicazioni simboliche e sovrastrutture simil new-age, la successione truculenta delle morti si dipana in sequenze costruite con brio e ingegno, finalmente ricondotta - grazie anche al funzionale 3D - nel modo più perfetto al suo ruolo di motore ludicamente ansiogeno del racconto. A completare in bellezza il tutto, provvede la strizzata d'occhio di una sorpresa finale beffarda quasi quanto la consapevolezza che tale felice conclusione sia arrivata troppo tardi per risollevare le sorti dell'intero filone. (Caterina Gangemi)
Trailer:
» Nessun commento
Non ci sono commenti fino ad ora.
» Invia commento
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|

In sala dal 7/10/2011 Genere Horror



















