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Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma
Scritto da Emanuele Rauco   
venerdì 26 agosto 2011

In sala dal 26/08/2011 Genere Azione
Regia Tsui Hark Con Andy Lau, Tony Leung Ka Fai, Li Bingbing, Carina Lau, Jean-Michel Casanova
Paese Hong Kong/Cina, 2010 Durata 122'
Distribuzione Tucker Film

Il ritorno del grande Tsui Hark ai livelli che gli competono. Non tutto fila liscio ma ci si diverte un bel po'...

 

Recensione

Tsui Hark è uno dei grandi maestri del cinema cinese moderno, autore di capolavori indimenticabili, come The Blade e Once Upon a Time in China, e della scoperta di John Woo come straordinario regista. Ora che il suo “allievo” ha ritirato il Leone d’oro alla carriera, Tsui torna a buoni livelli - dopo numerosi tonfi - con un nuovo, avventuroso wuxiapian, stavolta sorprendentemente condito di mistero, che ha partecipato alla Mostra di Venezia dello scorso anno.

Mentre si sta completando una monumentale cattedrale buddista per l’incoronazione dell’imperatrice, alcuni uomini cominciano a bruciare spontaneamente. La sovrana dovrà così richiamare il grande investigatore Dee, che anni prima aveva rinchiuso per tradimento. La classica avventura cinese fatta di spade, arti marziali e voli si sposa all’epico (sebbene dal limitato budget di 13 milioni di dollari) e, nella sceneggiatura di Chen Quo-fu, si colora del giallo classico.

Il risultato è un curioso e piacevole ibrido in cui si vola con la fantasia in un mondo che a noi occidentali non è familiare (oltre all’autocombustione, si narra di punti del capo che permettono a mutanti di cambiare volto) per parlare di esili e intrighi di corte a sfondo religioso, rientrando purtroppo nella discutibile etica imperialista. Ma nel mescolare scienza e soprannaturale, Tsui confeziona un film dalla perfezione plastica - che il digitale rende però un po' fredda - e dal passo fin troppo cadenzato, che si risolleva in un ottimo finale attorno al tempio monumentale.

Il principale difetto, o meglio limite, della sceneggiatura è nella piatta definizione dei personaggi, ampiamente riscattata dall’eleganza formale di Tsui e dal talento coreografico di Sammo Hung (vedere la bella sequenza coi tronchi). E poi con Andy Lau protagonista e la sorpresa di Li Bingbing, il piacere è assicurato. (Emanuele Rauco)

 

Trailer:

 

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