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Daybreakers - L'Ultimo Vampiro
Scritto da Saverio O. DeSantis   
giovedì 25 marzo 2010

In sala dal 26/03/2010 Genere Horror, Fantascienza, Azione
Regia Michael Spierig, Peter Spierig Con Ethan Hawke, Willem Dafoe, Claudia Karvan, Michael Dorman
Nazione Usa/Australia, 2009 Durata 98'
Distribuzione Sony

I vampiri dominano il mondo e gli umani si stanno estinguendo. Cercasi surrogato del sangue...

 

Recensione

Nel 2019, i vampiri, sono i padroni del mondo. Tutto è costruito a misura di “succhiasangue”, per esempio i carretti ambulanti vendono caffè al plasma e la città è interamente collegata da cunicoli sotterranei per garantire spostamenti diurni. Inoltre, gli esemplari umani rimasti in vita vengono allevati in giganteschi “alveari” dalle grosse multinazionali, e vengono “munti” fino all’ultima goccia di sangue. Chiaro è che l’umanità sia a un passo dall’estinzione e i vampiri, per non morire di fame (o peggio ancora incorrere in mostruose mutazioni), stanno cercando un surrogato del sangue. Edward Dalton, un vampiro ematologo che ha a cuore le sorti dell’umanità, sta lavorando proprio in questa direzione ma, alla fine, troverà qualcos’altro...

Dopo gli zombi umoristici di Undead, i fratelli Spierig, alla loro secondo prova, si buttano sui vampiri seriosi di questo Daybreakers dimostrando ancora una volta di avere ottime idee, ma anche di non saper reggere il peso della “verosimiglianza” con la stessa grazia con cui ressero la deformazione ironica dell’esordio. Daybreakers ha fascino, questo è indubbio: mette in scena un mondo ricco e tangibile, sviluppa alla grande i momenti di suspense, propone qualcosa di relativamente nuovo. Ma risulta inevitabilmente frettoloso e sgangherato ogni volta che deve tirare i remi in barca: le spiegazioni stanno in piedi per miracolo (i vampiri sono frutto di virus biologici ma non si riflettono allo specchio), alcuni spunti non sono ben focalizzati (come quello interessantissimo dei mutanti, che però non ha alcuna finalità se non quella di creare colore) e la seconda parte del film, dopo un inizio che sembrava muoversi in tutt’altra direzione, diventa troppo prevedibile e “americanistica”.

Ma attenzione, Daybreakers rimane comunque un film da non perdere: malgrado tutti i difetti che si porta dietro rimane una visione di sicuro impatto, nonché una ventata d’aria fresca per il genere horror. Speriamo solo che i fratelli Spierig, alla prossima occasione, sappiano essere più di polso sprecando meno cartucce. Noi crediamo possano fare molto di meglio. (Saverio O. DeSantis)

 

Trailer:

 

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