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Dark Shadows
Scritto da Martina Calcabrini   
Monday 14 May 2012

In sala dal 11/05/2012 Genere Drammatico, Horror
Regia Tim Burton Con Johnny Depp, Eva Green, Jackie Earle Haley, Bella Heathcote, Michelle Pfeiffer, Helena Bonham Carter, Chloe Moretz, Christopher Lee
Paese USA, 2012 Durata 113’
Distribuzione Warner Bros. Italia

►Opera bizzarra e irriverente che, tra magie, maledizioni, vampiri e lupi mannari, mescola differenti registri stilistici…

 

Recensione

Amori difficili, tormentati, impossibili sono (quasi) sempre alla base delle opere di Tim Burton. Autore visionario e idealista ha creato molti tra i più malinconici eroi tragici della storia del cinema, da Edward mani di forbice a Sweeney Todd, il perfido barbiere di Fleet Street, passando per il Cavaliere senza testa di Sleepy Hollow e la sfortunata Emily de La sposa cadavere. Forte della collaborazione con Johnny Depp, il suo attore feticcio, e di Danny Elfman, suo amico e compositore, Burton torna dietro la macchina da presa con Dark Shadows, trasposizione cinematografica dell’omonima serie televisiva degli anni ’70.

Inghilterra, 1752. Joshua e Naomi Collins, insieme al piccolo Barnabas, lasciano Liverpool per cercare fortuna in America. Quando una morte misteriosa colpisce i genitori, il giovane Barnabas eredita la fortuna di famiglia e intraprende una torbida relazione con la sensuale serva Angelique. Il ragazzo, però, incontra Josette e se ne innamora perdutamente al punto di scatenare l’ira della domestica che si rivela essere una strega. Privato del suo amore e trasformato in un vampiro, Barnabas viene risvegliato casualmente dopo due secoli. Sebbene Collinwood Manor sia passato nelle mani della matrona Elizabeth Collins, il vampiro imparerà a convivere con la sua nuova, stramba, famiglia, cercando di risollevarne le sorti.

Un mondo gotico, freddo, nebbioso si trasforma ben presto in una società moderna, pulp, pop. Le fosche atmosfere della Londra vittoriana, infatti, lasciano il posto ad un piccolo paesino americano alle prese con le mode del momento. Quando Barnabas Collins, “gentiluomo all’antica”, rimane vittima della maledizione di Angelique, è costretto ad andare contro i propri valori per una semplice questione di sopravvivenza. Outsider di propensione, l’uomo incarna tutti quegli antichi valori che, nel mondo moderno, sono stati sommersi dai poster di cantanti rockettari all’ultimo grido. E proprio l’unione di due mondi diversi, opposti e complementari, incarna il senso stesso della pellicola, un’opera eccentrica e stravagante che mescola differenti registri stilistici, passando spontaneamente dall’uno all’altro. Le atmosfere richiamano i B-movie della Hammer Film o di Roger Corman, proprio come il personaggio di Barnabas si barcamena tra il Nosferatu di Murnau e il Dracula di Christopher Lee (che omaggia il pubblico con un cammeo). I temi tipici delle soap opera americane si sposano perfettamente con le ambientazioni colorate e (ultra) pop degli anni settanta mentre la travagliata storia d’amore richiama sia le (migliori) opere burtoniane che le grandi vicissitudini della letteratura gotica ottocentesca. Non a caso, Seth Grahame-Smith, autore della trasposizione di Orgoglio Pregiudizio e Zombie, è lo sceneggiatore della pellicola, fedele sia allo spirito della fiction originale che alle esigenze del pubblico odierno. Eccellenti tutti i protagonisti, primi su tutti il camaleontico Johnny Depp, l’eccentrica Eva Green e la sorprendente Chloe Moretz. Dark Shadows, insomma, è una pellicola bizzarra e irriverente che, tra magie, maledizioni, vampiri e lupi mannari, ci ricorda che “se un uomo può diventare un mostro, anche un mostro può diventare un uomo”. (Martina Calcabrini)

 

Trailer:

 

» 2 Commenti
1Commento
il Friday 18 May 2012 10:45by Dugghi
lo vedrò dopodomani. Mi fa piacere che ti sia piaciuto perché il trailer non mi convinceva affatto. Mi ha dato l'impressione di essere quasi una commedia a tratti demenziale. 
Ma comunque finalmente il parere di un'esperta, anche se forse un po' di parte ;)
2Commento
il Sunday 20 May 2012 16:15by Martina Calcabrini
Non è demenziale... E' una commedia giocata sul binomio antichità/modernità. Burton cita tutta la sua filmografia precedente e i modelli del genere, ironizzando, però, anche sugli stereotipi degli anni '70. Assolutamente, imperdibile!!!
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