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Conan il barbaro
Scritto da Martina Calcabrini   
lunedì 22 agosto 2011

In sala dal 18/08/2011 Genere Azione, Fantasy
Regia Marcus Nispel Con Bob Sapp, Jason Momoa, Leo Howard, Nonso Anozie, Rachel Nichols, Ron Perlman
Paese USA, 2011 Durata 105'
Distribuzione 01 Distribution

Una storia di magia nera, di destini incrociati, di profezie giuste e sbagliate, che intrappolerà il pubblico in una spirale di emozioni sovrapposte, contrastanti, ibride in cui vacilla il confine tra bene e male…

 

Recensione

Non sono rari i casi di eroici personaggi letterari che diventano famosi soprattutto (o soltanto) quando approdano sul grande schermo. Se pensiamo ad esempio a Conan, il guerriero nato dalla penna di Robert Ervin Howard nei lontani anni ’30 sulla rivista pulp Weird Tales, ci rendiamo conto che, effettivamente, entra a far parte del nostro immaginario solo negli anni ’80 quando il suo volto diviene quello di Arnold Schwarzenegger. Per anni, infatti, gli spettatori di ieri e quelli di oggi, hanno associato il corpo muscoloso e tonico dell’attore austriaco a quello del personaggio immaginario. Adesso, però, le carte in tavola sono state mischiate ed è stata realizzata un’altra versione della storia.

Il regista Marcus Nispel, esperto nella “riesumazione” di film di culto come Non aprite quella porta e Venerdì 13, ha deciso di riportare in auge la figura di un guerriero violento e distruttivo ma, contemporaneamente, altruista e generoso. Nasce così Conan il barbaro, una pellicola coraggiosa, irruenta ed esuberante che trascina lo spettatore in una storia di sentimenti contrastanti in cui la rabbia e l’odio per la perdita delle persone care si alterna all’amore incondizionato per un’umanità persa. L’affascinante Jason Momoa, star di serie televisive di successo - in primis Games of Thrones - viene forgiato a pennello per divenire, dunque, il nuovo condottiero selvaggio e spietato, bruto e violento, bestiale e letale.

Una (storica) premessa iniziale, ci mostra le immagini di un bambino per natura incline all’arte della caccia, della competizione, della guerra. In un mondo primitivo in cui la brutalità è sinonimo di valore, Conan diventa ben presto un guerriero abile nell’uso di armi da taglio. Quando l’esercito dei Vanir distrugge il suo villaggio e lo costringe a veder morire il padre, Conan diviene un uomo assetato di vendetta. Mentre lotta per liberare dalla schiavitù alcune popolazioni, l’uomo si imbatte casualmente nel suo nemico, Khalar Zym, divenuto ormai un re.

Una storia di magia nera, di destini incrociati, di profezie giuste e sbagliate che intrappolerà il pubblico in una spirale di emozioni sovrapposte, contrastanti, ibride in cui vacilla il confine tra bene e male. L’ottima fotografia di Thomas Kloss ritrae paesaggi impolverati, impervi e devastati sovrapponendoli a scenari bucolici di mondi idilliaci. Il maestoso lavoro scenico è supportato dalle suggestive scenografie di Chris August e dai sobri e disadorni costumi curati da Wendy Partrige. Marcus Niespel riesce dunque a creare un convincente collage delle avventure di Conan che poco (e niente) ha a che vedere con la precedente versione di John Millius. La coreografia delle battaglie è curata nel minimo dettaglio, studiata ed eseguita come farebbe una compagnia di ballo su un palcoscenico. Un applauso, infine, va anche a Tyler Bates, un geniale compositore, capace di parlare attraverso la (sua) musica ampliando l’epicità di ogni azione. (Martina Calcabrini)

 

Trailer:

 

» 2 Commenti
1Commento
il martedì 23 agosto 2011 00:56by Andrea
Bell'articolo!Ho visto ieri sera il film e mi ha piacevolmente sorpreso: non mi aspettavo un titolo assolutamente "nuovo". Un bel film d'azione!
2Commento
il mercoledì 24 agosto 2011 23:40by martina
Grazie Andrea! 
Bello il film, vero? A me ha emozionato tanto.... e poi il 3D è usato in modo stupendo!!! :)
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