| Castelli di carta |
| Scritto da Emanuele Rauco | |
| mercoledì 03 agosto 2011 | |
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►Delicato e sincero dramma erotico in cui Salvador Garcìa Ruìz mostra un'idea di cinema classica e attenta...
Recensione
L'occasione per parlare di Castelli di carta, film del 2009 diretto da Salvador Garcìa Ruìz al quarto film, è interessante: vista la ritrosia delle distribuzioni, Atlantide Entertainment decide di distribuire i suoi film in streaming, alcuni dei quali sul sito Queerframe.tv, specializzato in cinema a temi omosessuali. Anche se qui, più che l'omosessualità, vengono trattati i percorsi complessi del sesso e dell'amicizia. Classico ménage a tre: Maria Josè è un'aspirante pittrice che va a scuola di disegno con Jaime e Marcos. S'innamora di tutti e due e le dinamiche sessuali paiono aiutare ognuno dei tre coinvolti. Ma cosa fare con l'arrivo della gelosia? Dramma lieve dai risvolti erotici accentuati, adattato da Enrique Urbizu a partire da un romanzo di Almudena Grandes, che racconta il difficile rapporto tra sesso e felicità. Sotterraneamente centrato sulla ricerca dell'orgasmo da parte della “frigida” Maria Josè, il film riflette sul sesso non solo come corollario di una convenzionale storia d'amore ma come elemento fondamentale nella ricerca dell'appagamento e della realizzazione personale: la difficoltà a raggiungere l'orgasmo, a cui fa da specchio l'impotenza – sul filo della bisessualità – di Marcos, si sposa con il conseguimento degli obiettivi artistici e personali, in un racconto in cui Garcìa Ruìz va a fondo delle dinamiche psicologiche dei personaggi. E rivela un'idea classica di cinema d'autore (come mostra l'ultima, enigmatica scena) che convince, abile nella narrazione (tre personaggi e i loro dialoghi, tanto basta), accurata nella messinscena, significativa nei movimenti di macchina: un film dalla delicatezza quasi insistita anche nei momenti più sessualmente espliciti, che trova il suo centro emotivo nel volto vivido di Adriana Ugarte, sulla quale si adagiano – in ogni senso – i simpatici Biel Duràn e Nilo Mur. Se questo è il biglietto da visita di un progetto che, con l'acquisizione di parte del listino Lucky Red, promette di crescere, non possiamo che aspettarci il meglio. (Emanuele Rauco) Uscita in streaming VOD su www.queerframe.tv
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