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Ben X
Scritto da Caterina Gangemi   
Friday 04 December 2009

In sala dal 04/12/2009 Genere Drammatico
Regia Nic Balthazar Con Greg Timmermans, Laura Verlinden, Marijke Pinoy, Pol Goossen, Titus De Voogdt
Nazione Belgio/Olanda, 2007 Durata 93′
Distribuzione One movie

Dopo due anni di peregrinazioni tra i festival di tutto il mondo, arriva anche da noi la pluripremiata opera d’esordio del belga Nic Balthazar, a metà strada tra dramma di denuncia e spaccato generazionale.

 

Recensione

In apparenza, Ben (Greg Timmermans) è un adolescente come tanti: ha una famiglia affettuosa e presente; è un bravo studente col il pallino del computer; nonostante il look un po’ trasandato, è pure carino.

Tuttavia, Ben ha qualcosa che lo distingue dalla maggior parte dei suoi coetanei. Si chiama sindrome di Asperger, ed è una rara forma di autismo che lo rende particolarmente chiuso e introverso, esponendolo ai continui attacchi crudeli dei bulli della scuola, agli occhi dei quali appare come un disadattato, un freak, da deridere e vessare. L’unica via di fuga, per Ben, è il mondo parallelo e fantastico dei videogame, in particolare di un fantasy di ruolo del quale è campione, attraverso il suo alter ego virtuale Ben X, guerriero forte e valoroso, invincibile in ogni battaglia, grazie anche all’aiuto della bellissima e dolce Starlite, per la quale il Ben in carne e ossa si prende immediatamente una cotta. E sarà proprio la misteriosa compagna di giochi, a suggerire indirettamente al ragazzo un piano di vendetta estremo quanto dolorosamente efficace.

Dopo due anni di peregrinazioni tra i festival di tutto il mondo, arriva anche da noi il pluripremiato Ben X, opera d’esordio del belga Nic Balthazar, a metà strada tra dramma di denuncia e spaccato generazionale. Al centro del film, è infatti il disturbo del protagonista, ancora oggi poco conosciuto e difficile da diagnosticare, sul quale Balthazar si propone di far luce, sfatando quei luoghi comuni che spesso portano ad identificare chi ne soffre come “ritardato mentale”, e mettendo in luce le piccole battaglie che devono essere quotidianamente affrontate per il diritto ad una vita dignitosa e “normale”.

D’altro lato, la sindrome di Asperger viene altresì impiegata come vettore di un discorso più ampio, che, a partire dall’alienazione di Ben, si estende ad inglobare il mondo dei teen-agers in tutte le sue più evidenti sfumature: dai primi patemi sentimentali alla ricerca di una propria identità, o ruolo in un “branco”, fino al mai troppo indagato problema del bullismo. L’impianto registico, tuttavia mantiene una sua coesione solo nei limiti dell’esplorazione dell’universo del personaggio, che ben si presta a soluzioni interessanti come le incursioni nel videogioco, le frequenti soggettive e l’uso del dettaglio, efficaci nel portarci dentro la tormentata mente di Ben restituendone in modo convincente percezioni e sensazioni. Così come azzeccata è l’insistenza sull'uso dei nuovi strumenti e mezzi di comunicazione quali videofonini e youtube, onnipresenti nella pellicola, a rivelare un approccio schietto e diretto al mondo giovanile. Ciò che non soddisfa, è invece proprio l’approccio al tema precipuo della condizione del protagonista, affrontata spesso in modo superficiale ed edulcorato, quasi a non volersi allontanare troppo da quel margine di “carineria”, indispensabile ad accattivarsi le attenzione del pubblico a cui ci si rivolge. Del tutto fuori parte, infine, l’attore Greg Timmermans, classe 1979, che, nonostante l’impegno interpretativo, fatica a risultare credibile nel ruolo del sedicenne. (Caterina Gangemi)

 

Trailer:

 

 

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